Internet aveva fatto conoscere due ragazze completamente diverse l’una dall’altra. Eppure il nuovo sistema di comunicazione in tempo reale, con facebook costantemente attivo e coadiuvato da uno smartphone comune, aveva prodotto un’amicizia che mai e poi mai  si sarebbe potuta avverare senza questi strumenti contemporanei. Un’amicizia virtuale che, però, di giorno in giorno si consolidava sempre più con lo scambio di post e di immagini del proprio mondo, della propria vita, delle proprie esperienze. Una in Italia si cullava nei suoi sogni adolescenziali di riuscire un giorno a visitare i paesi orientali, l’Iraq, protagonista di tanti episodi in televisione, l’occupazione del Kuwait, Saddam Hussein, la guerra, Bush, la sconfitta, la libertà. L’altra non sapeva cosa fosse la libertà degli occidentali. Sì, la libertà! Ma cos’è la libertà se,  una volta intentato un processo democratico, immediatamente il terrorismo uccide, minaccia, si fa scoppiare in nome di un fondamentalismo religioso che nulla ha di sacro ma è blasfemo quando provoca morte e distruzione. Si offendono le religioni e si agisce. pensando che il proprio dio gradisca la sofferenza, il dolore, la morte degli uomini. Di queste cose si parlava con Fatima  nei post che le due fanciulle si scambiavano. C’era sicuramente in Elena il piacere dell’avventura, il sogno, l’immaginazione che però Fatima viveva quotidianamente. Era una realtà pericolosa che la disturbava nella sua crescita. Elena era ormai all’ultimo anno del liceo e  tutto quello che le raccontava Fatima cioè di non poter portare la minigonna, di non poter utilizzare i trucchi, cipria e rossetto, di non poter calzare le scarpe con i tacchi vertiginosi, non lo capiva. Lei era così libera che non se ne accorgeva. E lo fu ancora di più quando dopo gli esami di maturità si trovò sottocasa una fiammante Ypslon 10 color amaranto, che avrebbe guidato lei da sola per recarsi all’università. Lo scrisse con gioia e trepidazione alla sua amica e le giurò che se un giorno Fatima  si fosse trovata in Italia le avrebbe fatto fare un giro. contenta di  andare a bere assieme qualcosa in un pub.

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Che gli dico a quelli

fine partita

18 March 2019

La partita era terminata da almeno dieci minuti e l’euforia dei vincitori contrastava nettamente con i volti tesi di chi aveva perso, la squadra perdente si era ritirata negli spogliatoi con aria mogia e le facce tristi. L’aria era pesante e l’allenatore stava guardando in faccia i suoi uomini [...]

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Abraxas – Riti dell’oltretomba

18 March 2019

“Abraxas - Riti dall’oltretomba”: terzo lungometraggio di Roger A. Fratter, regista indie bergamasco che si cimenta da più di vent’anni anni nella cosiddetta cinematografia di genere, rivivendola con peculiare dedizione e competenza, richiamando attraverso i suoi lavori gli antichi fasti di quel [...]

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Il ragazzo d'oro - 2/2

17 March 2019

Dalle casse fuoriuscì la voce del front man dei New Trolls che cantava: «Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì. Mi nascondevo nell'ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarci: io sono qui». Prese un lungo respiro. Guardò fuori. Buio. Era l'atmosfera [...]

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Rapido romanzetto

17 March 2019

Rotolandomi come un ramarro rugoso dell'Isola di Rarotonga, nella rena di una spiaggia di Rapallo, mi ricordai di dover raccogliere le adesioni per l'organizzazione della "Fiera del rutto libero" di Rivisondoli, subito dopo la "Sagra della bibita gasata" sponsorizzata dalla ditta romana di aria [...]

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agiochi di ieri, di oggi e di domani

16 March 2019

i giochi di ieri non erano mai al chiuso, perlopiù avvenivano in strada. Ricordo che all'uscita di scuola giocavo con i miei compagni ai quattro cantoni, moscacieca, nascondino e tante altre forme ludiche con variazioni sul tema e ogni volta si inseriva una variante nuova allo stesso gioco. Come [...]

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Il ragazzo d'oro - 1/2

16 March 2019

– Basta! A pallone non ci giochi più! – sbottò Claudio, suo padre. Quarantacinque anni. Burbero. Alito alcolico. Grasso. Si pulì la bazza con un tovagliolo. Trasecolò due dita di Tavernello. Ruttò. – Ma babbo. Lo sai quanto ci tengo, – miagolò Alan. – Lo sa... – Niente sa, – lo interruppe lui. [...]

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  • Ilaria: Triste, spezza il cuore ma riporta alla realtà di questa società [...]

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Il libro magico - 2/2

Gertrude si difende

15 March 2019

Così dicendo s’intrufolò in un buco nella parete della cucina, quello che serviva per far uscire i cattivi odori, e scomparve. Gertrude si allontanò per un attimo per poi tornare quasi subito, si mise seduta davanti alla porta e aspettò. Passarono più di dieci minuti prima che la maniglia della [...]

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Quando posso

poesia

15 March 2019

Quando posso torno al portone dove non abiti più. Malgrado la vita che ci ha portati lontani il mio polo magnetico resta qui. Qui, dove si dipartono il Nord, il Sud, l'Est e l'Ovest perché tutte le storie del mondo dovrebbero iniziare con l'amore.

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Il libro magico - 1/2

il pericolo in arrivo

14 March 2019

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è un [...]

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Parodia di (Pensieri e parole) di Lucio Battisti

14 March 2019

Che ne sai di un bambino che spiava/ la vicina di casa e si toccava/ delle pippe che faceva su in solaio, che ne sai/ E il pisello già chiuso in una mano/ in un cinema porno di Milano/ che ne sai di sto' cazzo di mania che ne sai? Conosci me, la mia realtà/ son quarant'anni che mi tocco o giù di [...]

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PIOGGIA

13 March 2019

In una piovosa giornata autunnale Vagheggiando fra le carte inutili Ascolto la voce del vento ululare dietro i vetri. Non mi perderò Ancorato come sono al gomito della terra.

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5,5 domande a Walter Festuccia

13 March 2019

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