Amici lettori di Letture da Metropolitana, eccoci di ritorno per coinvolgervi in una storia colorata ad arte ispirata dalla visione di un quadro pittorico realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis dal quale il sottoscritto ha estrapolato, anzi per meglio dire immaginato, una storia breve.

Breve riassunto della puntata precedente, c'era una volta Orazio un pappagallo Brasiliano colorato e variopinto che trovando l'apertura della sua gabbia aperta non ci pensò due volte e al volo prese il volo per assaporare il piacere della libertà, zac! In lontananza vide un raggio di luce intensa e ci si buttò a pesce che poi il pesce era suo cugino per scoprire, il pappagallo, che venne a ritrovarsi sotto il tendone di un circo per poi riuscirne aiutato da un clown e da un malloppo di palloncini che il nostro artista aveva magicamente pittato con la sua arte quella più bella, ed ora messo da parte il pennuto Brasiliano che salutiamo, ciao, ciao, con la mano eccoci catapultati in una nuova opera dove là in fondo l'Adriano ha collocato ancora un tendone da circo, ma adesso viene la mia storia che mica lo so se è la stessa immaginata dal pittore, ma questo è il bello della fantasia perciò eccellentissimi lettori abbiamo qui raffigurato sempre un tendone, un ambientazione campagnola, un cielo sul viale del tramonto, in alto alla vostra destra l'immancabile firma in rosso dell'autore che al termine vi dirò cos'è (povero me e della mia fantasia mentecatta) e poi al centro avremo un asinello e una lumaca.

Allora amici nostri il fatto è questo, nel circo ancora non erano presenti gli spettatori perché impegnati con la finale della coppa del nonno protrattasi sino ai tempi supplementari e forse finirà ai rigori a oltranza e così gli animali capito l'andazzo con una botta di azione repentina e clandestina  presero il potere e si impossessarono del tendone, gli animali in questo modo da lavoratori del circo divennero spettatori mentre i circensi per non perdere l'esercizio come sempre continuarono a lavorare, ognuno con il proprio compito, ognuno con il proprio mestiere e visto l'andazzo oh! Che sollazzo! Per gli animali spaparacchiati sulle tribune ora non c'era più nessuno che gli urlava ordini o schioccate di frusta, voi direte e beh! L'asino e la lumaca? Oh! sì la coppia era di vedetta per avvisare del ritorno degli spettatori, chiaramente questo compito ingrato era toccato a un povero ciuchino e a una lumachina tonta mentre i leoni, le tigri, le giraffe e gli elefanti volevano, stanchi dello stare nelle gabbie, godersi lo spettacolo che poi comunque generosamente ai due sfortunati di guardia avrebbero al termine raccontato, comunque amici intanto intorno, visto che il fatto si era fatto intrigante e surrealista, gli alberi, i cespugli, i girasoli, il viottolo e perfino le rocce si erano, grazie al bravo artista colorate di una bellezza, di una armonia, di una allegria veramente brillante, ma eccoci quasi al termine della storia, siete curiosi? Eh! Sì io e l'Adriano Valerio ve lo leggiamo negli occhi e ora attenti mi raccomando! Avete visto quello sbaffo in rosso in alto alla vostra destra che sarebbe la firma d'autore ma in questo caso trattasi anche dell'altro? Bene vi svelo il segreto perché non si sa da dove sia arrivata, sulla tela era stata raffigurata una navicella spaziale di una compagnia extraterrestre che accorgendosi in un fermo immagine ripreso dall'alto con un raggio indagatore si accorsero del fatto accaduto intorno al tendone da circo, quindi anche i marziani per godersi lo spettacolo sapete che fecero? Naturalmente grazie alla loro misteriosa energia universale fermarono il tempo regalando ancora qualche ora di libertà a tutti gli animali che liberi dagli umani si ripresero natura e libertà, visto è acclarato che le genti non fanno altro che combinare per il globo svariati, smisurati e deplorevoli danni, il tempo si fermò e qui, qualora la questione perdurasse potrebbe accadere un paradosso ma qui il discorso si farebbe fitto è meglio così attenersi e limitarsi all'argomento dell'arte che è meglio, amici sarebbe interessante nei commenti se vorreste analizzare cosa accadrebbe se per paradosso il tempo si fermasse, dite la vostra in libertà, tarattattà intanto ci rivediamo alla prossima storia, alla prossima opera magnetica dell'artista, scelta consigliata non da noi ma dal piacere della condivisione e del benessere che di questi tempi a proposito di tempo è scarso, bella gente speriamo che questi tre minuti di lettura vi siano piaciuti, arrivederci insieme alla pittura del Deandreis nella prossima puntata.

 

Per vedere l'opera originale:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=122188536926262435

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