Non esisteva un punto preciso in cui il mondo di Spazza finiva e iniziava il mondo nuovo. Ma bastava un passo ancora e si calpestava una superficie dura, diversa dal terreno cedevole della discarica. La bambina si fermò, incerta, se attraversare quella soglia tra i due mondi. Il suolo sotto i piedi era grigio, liscio e freddo. L ’aria pareva già diversa. Puzzava ancora ma le pareva che si affievolisse. Camminò per un po' e poi alzò lo sguardo. Davanti a lei si stendevano strade dritte, così regolari da sembrare tracciate con una riga. I palazzi salivano verso il cielo, con finestre allineate che riflettevano la luce. Gli alberi crescevano ordinati, tutti alla stessa distanza.

Per un istante restò immobile, abbagliata.

Tutto sembrava al posto giusto. 

Riprese il cammino. Poi percepì qualcosa.

Lo sentì sulla pelle, come una corrente fredda. Sentiva su di sé gli sguardi della gente. 

Una donna rallentò e prese il bambino per mano, tirandolo più vicino a sé. Un uomo cambiò marciapiede. 

Provò a sorridere a una ragazza che le passava accanto.

La ragazza sussultò, e accelerò il passo fino a scomparire dietro l’angolo di un palazzo.

Continuò a camminare finché le gambe non le fecero male. Si fermò davanti a una vetrina enorme. Nel riflesso vide sé stessa. Era storta, irregolare, un insieme di cose che non erano nate per stare insieme. In mezzo a quel mondo perfetto, lei era un’anomalia. Si sentì triste e provò una vergogna nuova, una sensazione che nella Spazza non aveva mai conosciuto. Lì si sentiva a casa: non doveva rendere conto né agli altri né a sé stessa. Era semplicemente lei, senza mai chiedersi chi fosse davvero o se il suo modo di stare al mondo fosse giusto o sbagliato. 

Nel mondo nuovo che si stendeva davanti a lei, tutto era perfetto: le strade, i palazzi luccicanti e le persone che vedeva camminare per le vie, muoversi negli uffici o guidare nelle auto. Tutto sembrava impeccabile, tanto quanto loro. 

Sentiva quegli sguardi indagatori puntati addosso mentre camminava sui marciapiedi. Vide una vecchietta con la borsetta che la osservava all’incrocio, ferma anche se non c’erano macchine in transito e, in teoria, avrebbe potuto attraversare.
E allora perché la fissava? si chiese. 

Forse rimaneva ferma proprio perché la stava osservando, e per la vecchia lei era un animale così strano da aver perfino dimenticato di attraversare. Ecco, pensò, doveva essere quella la ragione. Ne ebbe conferma quando notò sul volto della donna un sorriso che le parve di scherno, rivolto proprio a lei. Non poteva sbagliarsi: era vicina, la vedeva chiaramente. Anche quando la donna finalmente si decise ad attraversare, quel sorriso le rimase impresso addosso, continuando a fissarla con tale intensità che per poco non andò a sbattere contro un’altra persona che attraversava la strada nel senso opposto.

Ma non c’era solo la vecchia. C’erano due bambini che la osservavano, probabilmente da un po’, e lei non se n’era accorta perché era rimasta concentrata sulla scena dell’incrocio. Li vide fermi vicino a una specie di casetta su due ruote, da cui qualcuno dava loro degli oggetti che stavano mangiando. Se ne accorse perché quegli oggetti colavano: una sostanza gelatinosa scivolava sulle loro mani e poi sul marciapiede. Seguì l’istinto e fece un passo verso di loro, ma non appena accennò un gesto nella loro direzione, i due bambini fuggirono a gambe levate, molto più rapidamente della vecchietta di prima. Si guardò attorno e vide che c’erano altre persone che la osservavano dall’interno degli edifici, attraverso i vetri.

Si ricordò allora di un giornale che aveva trovato tempo prima in un’auto abbandonata a Spazza. Lo aveva sfogliato distrattamente e aveva visto una foto: un uomo che osservava uno strano essere rinchiuso in un contenitore di vetro, come se lo stesse studiando.

Ora, guardando quelle persone dietro i vetri, le tornò alla mente quella foto e capì: era lei la creatura osservata, lei l’insetto.

Fece anche allora un passo verso l’ingresso di un palazzo, perché voleva parlare con loro, ma vide che si ritraevano e si affrettavano a chiudere le porte.

Si sedette sul bordo del marciapiede. 

Guardò le strade, i palazzi, le persone che passavano senza fermarsi.

Il mondo bello esisteva davvero.

Ma sembrava non avere spazio per lei.

E allora, per la prima volta, la bambina si fece una domanda:

“Esiste un posto dove io possa essere senza vergognarmi di ciò che sono?”

Si chiedeva se qualcuno in quel mondo l’avesse accettata per quella che era. 

Ogni sguardo degli altri la faceva sentire diversa, sbagliata.

Fu allora che sentì qualcuno fermarsi accanto a lei.
Alzò lentamente lo sguardo.

Tutti i racconti

0
0
5

QUESTO CONDOMINIO S'HA DA RIFARE

Sfogo semi-serio ironico di un abitante di condominio urbano standard.

09 March 2026

Questo condominio s’ha da rifare Ma questo condominio è una gabbia di matti! Sicuramente, come ogni condominio che si rispetti, è una bella e brutta rappresentazione del variegato campionario di umanità, uno spaccato di vita per un curioso appassionato di studi sociologici. Tante tipologie di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
0
7

Quasi cenere

09 March 2026

Lena aveva conosciuto Ivan su un vecchio forum di diorami che quasi nessuno frequentava più. Non sapeva nemmeno se Ivan fosse il suo vero nome. Lei era stata sincera: Lena, 35 anni, castana chiara. Quasi cenere. Il nome del supermercato dove lavorava come cassiera non lo aveva detto e lui non lo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
2
41

La partita infinita

08 March 2026

Due amici di pari forza sulla scacchiera, si sfidarono a una partita a scacchi. Decisero di non usare l’orologio, tempo di riflessione illimitato. La prima mossa del bianco fu due passi del pedone di Re. Superarono l’apertura uscendone in perfetto equilibrio di posizione e di pezzi. Nel centro [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
2
33

Dolore e Memoria

08 March 2026

Vent’anni fa un ictus ha portato via mia madre, un ictus emorragico che le ha causato la morte improvvisa, mentre la guardavo impotente. Con lei se n’è andata la mia confidente più preziosa e una grossa parte della mia forza interiore. Crescevamo in un mondo dove le donne dovevano ancora affrontare [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
10
79

Il palcoscenico della vita

Storie collorate ad arte tra pittura e scrittura perché sappiatelo finché c'è arte c'è speranza

07 March 2026

Amici lettori, per un breve periodo ci eravamo persi di vista e ora eccomi ritornato alle nostre storie colorate realizzate in collaborazione con l'artista Ligure Adriano Valerio Deandreis. Questa non è una favola ma gli somiglia. C'era una volta Orazio un pappagallo brasiliano dalla coda rossa [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Mi sento tutto spappagallato con mille colori che oraziano in testa! Vado a [...]

  • Walter Fest: Ripeto e confermo....i commenti, molte volte, sono migliori dei testi! Lawrence [...]

3
7
51

Freddo

07 March 2026

La strada per la collina s'era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

9
12
682

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Ecco appunto, manco a farlo a posta mi riallaccio al commento al racconto di [...]

  • La Gigia: Grazie Rubrus, grazie a tutti. Andateci piano però che poi mi monto [...]

4
7
69

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Coincidenze, destino ecc. Piaciuto ma togliere tutta questa parte: "La [...]

  • Mita: Grazie

9
11
798

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2108: Letto con interesse. Simpatico ed originale. Brava

  • Adribel: Carinissimo, complimenti.

10
5
801

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
9
508

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe corsi: sono stato favorito dall'iconicita' dei personaggi. dato che siete [...]

  • La poetessa: e un opera molto interessante e originale che stimola la curiosità [...]

7
8
122

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • La poetessa: farebbe bene fermarsi ma alcune non si puo fare

  • Adribel: Per La Poetessa: sì, se si è oltre una certa età, bisogna [...]

Torna su