La lettera che girò il mondo

 

Questa storia narra di un piccolo gruppo di bambini, che un bel giorno decisero di far volare in cielo tutte le lettere dell’Alfabeto
Avevano sognato di mandarle a tutti i bambini del mondo, con la speranza che sarebbero tornate indietro con una semplice risposta
E così appesero tutte le lettere ad un palloncino, ma solo quelli che avevano voglia di volare, gli altri pigri furono lasciati stare
E si incontrarono in un grande campo verde 
Ci impiegarono tanti e tanti giorni, ma erano cosi felici di poterlo fare, che non sentivano stanchezza o fame
E così, al primo alito di vento, fu fatta partire prima la A, e poi la B, la C e cosi tutte le altre, senza tralasciare nemmeno quelle meno usate come la Y o la W
Nessuna doveva rimanere a terra
Tutte sarebbero partite per destinazioni che avrebbero solo immaginato di poter raggiungere
Quando anche l’ultima lettera staccò da terra, i bambini si lasciarono sul prato, schiena a terra e viso rivolto al cielo
Volevano vederle fino in ultimo, fino a quando l’occhio umano avesse potuto
Insieme, mano nella mano, tornarono a casa felici e speranzosi
Nei loro letti, la notte, prima di addormentarsi, potevano solo sognare dove fosse mai la loro lettera preferita, o quella più bizzarra, o forse quella più ostinata
E le vedevano
A volte tremanti dal freddo, quando ormai stavano per arrivare ai Poli
O con la fronte che colava sudore, quando ormai stanca, stava per planare in quella riserva africana
Alcune avevano perso qualche chilo, e avevano fame, ma erano quelle che stavano per arrivare ad assaggiare la famosa carne della Pampa
Sorrisero a quelle che erano arrivate prima di tutte. Erano in Italia davanti un piatto fumante di spaghetti, molto più grande di loro, e con occhi ormai abbandonati al piacere
Altre le videro piangere, quando sorvolarono posti dove la gente aveva sofferto
E le notti a seguire furono tutte cosi avvincenti per i bambini
A volte si era un po' agitati, a volte serafici, tra quelle lenzuola che aspettavano un ritorno
Passarono molti mesi e poi altri ancora
E le lettere ritornarono
Fra di loro ricomposte in una parola, semplice, come un "ciao”
Hello (inglese);
Salut (francese);
Grüß dich (tedesco);
Hola (spagnolo);
Zdravo (croato e sloveno);
γειά σου (greco);
Hallo (olandese);
Hej (svedese, danese e norvegese);
Olá (portoghese);
Ahoj (ceco e slovacco);
Ohayou (giapponese);
Namasté (hindi);
Privjet (russo);
Xin chào (vietnamita);
Ni hao (cinese)…………

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