Ah... Caro Diario.

 

Ti sto scrivendo sempre meno...

Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri demoni e criminali di prendersi la quinta e la sesta posizione.
Secondo lei c’è lo “zampino del diavolo” dietro questo fight-club, sebbene le dicerie dei combattenti ipotizzano scienziati malvagi, direttori di banche o politici corrotti che finanziano tutto nell’ombra.
Nel frattempo, gli altri nove in un'assemblea recente della top 10 hanno voluto dare un nome “ufficiale” a questo fight-club, per attirare più persone. L'hanno chiamato “999 Top Fighters”, o per abbreviare: “top 999”.

 

Cosa ne penso di tutto questo, dici? Non mi interessa sinceramente più nulla. Mi basta tenermi buono il posto, e oltretutto ho ancora l’alleanza con Judy.
Non so nemmeno come spiegarti quel potere che mi ha donato. È qualcosa che “svuota” (ma letteralmente) l'energia dell'avversario nel momento stesso in cui viene manifestata.
Col mio Ki questo non succede per via del marchio che mi ha inciso, il che permette al cannibale di tener buono il potere di ciò che ho mangiato da altri.

 

Un motivo per cui non ti ho scritto per un bel periodo è perché sono stata impegnata a combattere parecchi avversari di tante posizioni diverse, a volte anche quelle più in basso, tra i primi ottocento.
C'era chi voleva mettermi alla prova, chi era sdegnato di vedere proprio me al quinto posto, e chi ne ha più ne metta.

Ora si sono calmati, credo. Infatti sto ricevendo meno sfide o minacce di morte. Hanno finalmente capito che mi sono meritata il posto.

Sai, vedere le cose dal lato del vincente, ma quello di chi protegge la propria fetta di gloria e prova compassione per i suoi nemici, mi ha ricordato perché voglio distruggere questo fight-club.

Le persone che perdono vengono davvero tormentate dai demoni fino alla propria morte. Pensavo fosse una leggenda metropolitana...

 

Come ti dicevo c’è molto di cui parlare: ho fatto nuove conoscenze in questi mesi.

Se solo avessi saputo in anticipo cosa avrebbe fatto una di loro, non le avrei mai insegnato molte delle tecniche e dell’essenza della mia scuola.

Caspio, se fare il maestro è dura...

Si è messa di sua sana pianta (non così tanto sana alla fine) di scalare anche lei le prime posizioni della top 999.

Dovevo starmene zitta...

Non importa quante volte le dicevo che l’uso della forza volto a ferire il prossimo, approfittando del proprio potere, è un atto spregevole. Uno da codardi, e soprattutto disumano.

Non importa quanto le dessi buoni consigli... non ascoltava. Voleva diventare forte come me.

Avevamo ormai stretto un legame profondo: la nostra stava andando oltre la semplice relazione tra allievo e maestra. Vicky era un’amica con un destino simile.
O almeno questo pensavo di lei...

Riflettendoci a mente fredda mi sono accorta che lei ogni volta annuiva, faceva cenni di capo quando spiegavo i principi, ma poi li ignorava.

L’altro giorno ha giurato di volermi battere se sarà necessario a raggiungere i suoi obiettivi.

Non ha capito niente... non ha imparato niente...

Ha appreso solo ciò che le serviva per far del male al prossimo, non come autocontrollarsi per evitare di diventare un mostro.

È stata uno dei peggiori allievi. Mi ha veramente demoralizzata...

Non voglio contribuire alla nascita di altri mostri paranormali come me. Non è per questo che insegno le mie arti.

Sì, Diario. L’ho cacciata via dal dojo. Con la forza.

Di recente ha ferito gravemente un allievo. Voleva dimostrare la propria forza ai nuovi arrivati, ma non è questo che insegno. Non è questo che voglio dai miei allievi, non è etico. Non è così che si accolgono gli adepti.

 

Quando l’ho conosciuta aveva bisogno di soldi e di alloggio. Non aveva più nessuno. Ero pronta ad accoglierla a casa mia, ma non voleva pesarmi sulle spalle.

In realtà, conoscendola meglio, è solo una scusa perché non vuole farsi aiutare.

Sarebbe troppo “umiliante” per lei. È fin troppo orgogliosa. È una testa calda un po’ come me, ma... di gran lunga più arrogante.

Ho sbagliato a insegnarle così tanto del potere che mi è stato concesso da Judy.
Ma non potevo prevedere cosa sarebbe diventata.

 

...o forse sì?

 

Devo smetterla di rammaricarmi.
Ormai ho deciso: non insegnerò più le tecniche che ho insegnato a lei. Insegnerò solo quelle che possono servire alla gente comune per difendersi in diverse situazioni.

E... basta.
Quando riuscirò di nuovo a fidarmi di qualcun altro (se Dio o destino vogliono) insegnerò tutto il possibile a chi sarà davvero meritevole.

Ma potrò giudicarlo rettamente? Io che mi faccio aiutare da due demoni?

No. Non mi devo scoraggiare.

Da oggi la Black Void Martial Arts insegnerà l’essenziale per sopravvivere in una lotta per strada. Autodifesa... nient’altro che questo!

Sì. Focalizzerò gli insegnamenti al pubblico sulla difesa personale, e insegnerò soltanto la tecnica offensiva del Void Strike – quella che inibisce temporaneamente l'energia dell’ultimo attacco manifestato.

Sono sempre stata convinta che fermare una battaglia e impedire catastrofi sia molto più onorevole che combatterla fino all’ultimo sangue, ed è essenzialmente il risultato che può portare questo singolo colpo.

Però è altrettanto disonorevole interrompere un conflitto quando la verità deve prevalere contro le menzogne.

 

Insegnare il Void Strike è sempre un rischio, ma con questo attacco le probabilità che il conflitto cessi sono più alte.
Lo insegnerò soltanto agli allievi che supereranno la mia personale prova dell’umiltà.

 

Non voglio dar vita ad altre Vicky...

Tutti i racconti

0
0
16

Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
7

L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
5
56

Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Molto divertente, ma di questi tempi bisogna fare di necessità virtù!
    Un [...]

  • MaricaR: Anche a me è capitato di conoscerne qualcuno. Ne ricordo uno in particolare [...]

5
7
113

Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • An Old Luca: Complimenti. Ben scritto. Raffinato ma leggibilissimo.
    Like

  • MaricaR: L'abitudine è nemica di un rapporto vivo. Troppe volte si rinuncia [...]

4
6
34

Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
7
296

Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Per quello che ho capito io il punto centrale del racconto è proprio [...]

  • zeroassoluto: Poveri figli... situazione abbastansa consueta in questo periodo. Ben descritta; [...]

12
9
113

Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Chi, mangari un lunedì mattina, svegliandosi, non ha avuto la tentazione [...]

  • Ondine: Un incipit efficace per entrare subito nel cuore del disagio. Nel mondo c'è [...]

3
2
78

Fredda Lama

01 October 2026

Nel silenzio grave di un’alba oscura, si ode il gelo d’un cuore tradito, come vento che frantuma fiori innocenti nel giardino d’un mito. L’ombra del rispetto, tra veli di nebbia, si dissolve nell’ira, e l’eco d’onore si perde nelle spire d’un’alma che sospira. Come stelle cadute in un cielo tradito, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

6
7
58

L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
14
66

Dacci oggi il nostro disagio quotidiano

30 September 2026

Sono le ventidue di un qualsiasi anonimo sabato sera di una qualsiasi anonima città di provincia. L’aria ha iniziato a raffrescarsi, rendendo quasi gradevole la consueta cena all’aperto nel giardino della nostra pizzeria preferita. Mia moglie racconta la sua giornata lavorativa, tentando di ravvivare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Piso81: valutare sempre bene quello che si vuole condividere in chat e compagnia bella😅
    cinico [...]

  • Indomito Pisano: Gia Piso. Così è. Ipocriti i velleitari manifesti di solidarietà [...]

5
7
68

Action!

Storie in 280 caratteri

30 September 2026

Sono fermo sul marciapiede e improvvisamente sento qualcosa di duro e freddo che mi preme sulla nuca. Una voce femminile mi intima: “cammina senza girarti, altrimenti…”. Vado avanti terrorizzato, poi la voce riprende: “entra in quel vicolo, svelto”. Tre passi e… Stop! Buona la prima!

Tempo di lettura: 30 secondi

3
6
45

Ritratto post mortem del mio amico

29 September 2026

Mi hanno chiesto di dire due parole su Paul, ora che se n'è andato, e confesso che il compito mi mette a disagio più di quanto mi abbia mai messo a disagio la sua presenza in vita. Perché ricordare un uomo significa, per forza di cose, trattarlo come una totalità compiuta, ma ciò che ci rimane [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna su