Me l’aveva detto, quel vecchio, che da quella parte non ci dovevo andare. Ma, secondo voi, una come me, che vuole sempre l’ultima parola, può seguire il consiglio di un vecchio pazzo? Perché sì, pazzo mi era parso. Con quella barba così lunga che due fringuelli avevano persino deciso di farci un nido! “Che ne sa uno con un nido di uccelli nella barba?!” mi ero detta. E poi quello sguardo, sembrava spiritato. Lo guardavi ma non lo vedevi, nei suoi occhi riuscivi ad oltrepassare l’iride, verso chissà quali mondi. Cosa che ti portava a volgere lo sguardo altrove, perché, si sa, l’ignoto, che tanti cercano, quando si mostra spontaneo lo eviti. Fatto sta, che io, da quella parte, ci andai. “È il passaggio dei folletti”, mi aveva detto, e non mi era certo parsa cosa credibile.

Poco mi bastò per capire che il vecchio era sì vecchio ma non pazzo. Nemmeno il tempo di fare tre passi e la suola della scarpa si scollò, presi una specie di liana per tenerla unita e si rivelò un orbettino. Sciocchezze pensai. Poi, addentati il mio panino e ne uscì una locusta, un gheppio mi graffiò un braccio, una vespa mi ricordò che tra gli imenotteri era la più stronza e poteva pungere quante volte voleva. Con me, decise tre. Una rondine mi beccò la fronte, poiché mi feci troppo vicina al suo nido, la vipera mi mostrò la lingua, giusto per farmi spaventare. E mi parse, persino, che un coniglio selvatico, attraversando la strada, mi mostrò volontariamente il paffuto sedere. Potevo continuare ma, ora, mi chiedevo quanto cavolo era lungo sto passaggio dei folletti. Indietreggiai e tornai sui miei passi. Il vecchio stava ancora lì, seduto su un masso appuntito. Nel vedermi rossa, arrabbiata, spaventata, graffiata, frastornata e con una scarpa rotta, avrebbe potuto osare un banale “te l’avevo detto”. Disse solo “arrivederci”. Come a volermi dare l’ultima lezione; spingermi a pensare “non solo non è pazzo ma è pure saggio”.

Tutto questo per dire che, se vi state per addentrare in un bosco e incontrate un vecchio, all’apparenza pazzo, magari con un nido di fringuelli nella barba, ascoltatelo.

 

 

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