Il “Paese dei balocchi” luogo fantastico dei sogni di ogni fanciullo, paese senza tempo e senza scuola, gioia assoluta dove ogni desiderio fantastico diventa realtà……

La voce del navigatore mi richiama: ”alla rotonda prendere la seconda uscita”, “tra quattrocento metri girare a sinistra”….

Sto andando a Rivoli nella prima cintura torinese.

Sto andando a cercare ricambi per la mia piccola 500 e a Rivoli so di poterli trovare.

Il tempo è grigio e Rivoli, almeno per quello che vedo io arrivando da Milano, dall’autostrada, si presenta come un insieme di case e capannoni oggi grigi come il tempo.

E’ difficile spiegare il perché ci si debba muovere da Milano e, dopo circa centotrenta chilometri di autostrada, arrivare in una giornata grigia, in un posto grigio per acquistare poche decine di euro di ricambi che potevano essere comodamente recapitati direttamente a casa.

Sarà la curiosità di vedere dove sono “nascosti” tutti quei pezzi illustrati dal catalogo on-line, sarà la voglia di dare un volto alla persona gentile, Domenico, che ti ha risposto al telefono, tant’è che, con mia moglie, abbiamo deciso di fare questa strana gita.

…“a duecento metri arrivo” la voce del navigatore torna a richiamare la mia attenzione, in effetti la strada finisce, uno spiazzo di ghiaia e poi il nulla.

Parcheggio e mi guardo intorno: capannoni, cancelli automatici, qualche macchina, dove sarà la mia meta?

Poi una piccola insegna ed un campanello, magicamente il grande cancello si apre, e poi una porta e davanti a me compare il regno dei ricambi.

Un piccolo ufficio, grandi scaffali, i pezzi più grandi in vista.

Ecco Domenico, riconosco la voce, la barba che vince sui capelli, il viso sereno e sorridente di chi lavora e sa cosa fa e in pochi momenti spuntiamo l’ordine che gli avevo “passato” per telefono.

I pezzi vanno a riempire un sacchetto: “….filtro aria sportivo, quattro gommini per la targa, le camere d’aria per le ruote…..”.

Intanto entra un’altra persona anche lui per i ricambi della 500.

Subito uno scambio di battute: “che modello hai?”, “come posso raddrizzare la targa?”…..

E’ il mondo strano di chi possiede questa piccola “scatoletta a quattro ruote” protagonista della vita di tanti italiani.

Intanto Domenico ha completato la ricerca dei miei pezzi, pago e saluto: “ciao Domenico e grazie”, “…ma figurati, grazie a te Attilio, alla prossima e buona giornata”.

Esco tenendo in mano il mio sacchetto, felice come un bambino che ha appena visitato il “Paese di balocchi”…..   

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