L'atmosfera dell'appartamento di Sharon non differiva molto da quella dell'abitazione di una single come del resto era lei. Il che era strano, visto che si trattava di una donna straordinariamente bella ma dalla personalità, per così dire, alquanto peculiare. Per non parlare della nota capacità di attirare la fauna maschile più incredibile disponibile in natura. Questo ovviamente quando non era Sharon stessa a metterci del suo, come persino lei ben sapeva. E anche il suo amico di sempre.

Quella sera, ad ogni modo, era seduta sul divano con accanto Lionel, entrambi intenti a godersi una replica del Festivalbar d'annata accompagnato da un buon vino rosso. E dal consueto filosofeggiare.

“Sono nostalgica." fece lei dopo un generoso sorso di vino. “Mi mancano quelle serate dove ci si trovava al cinema, solo io e lui, a vedere filmacci ignobili…”
Lionel le lanciò uno sguardo perplesso. “Sono sincero, non mi aspettavo che un programma musicale degli anni 90 ti facesse questo effetto. Ma di chi parli?”

“Di nessuno in particolare. Un uomo qualsiasi. Uno con cui mettersi a pomiciare in prima fila.”

“In prima fila. Quasi dimenticavo la tua filosofia del ‘se tutti possono vedere, allora nessuno guarderà’. Non credo di averla mai capita del tutto, ma comunque. Scusa però…” disse Lionel appoggiandosi alla spalla di lei. “Non frequentavi un tizio, fino a poco tempo fa?”

Sharon ebbe un moto d'imbarazzo. "Mmm… sì, lascia stare, non è andata benissimo."

"Ossignur. Che hai combinato stavolta?"

"Ma niente... insomma, non è stata colpa mia..."

"Come sempre. Dai, raccontami tutto, anche se so che dopo probabilmente me ne pentirò."

Lei si accomodò posando il bicchiere. "L'altra sera mi ha portata al cinema a vedere un film dell'orrore. Sai che io mi spavento, no? Ecco, gliel'ho detto, ma lui ha risposto solo 'tanto ci sono io con te, bellezza. Io e te sulla sedia dell'amore'. Un filo retorico con una spruzzata di cinema rosa di serie D, ma era così romantico. Poi c'è stata una scena di paura, mi ha terrorizzata… tra l'altro in quel cinema le poltroncine sono unite. Mi sono lanciata urlando verso di lui e..."

Lionel depose a sua volta il bicchiere, giusto per prendere il coraggio di affrontare quello che già immaginava. "Tesoro... dimmi che non è successo quello che penso. Quel povero diavolo era circa la metà di te e sono pure generoso. Che è successo poi?"

"L'ho riportato a casa. Mi ha detto che quando ha ripreso a respirare aveva un dolorino alle costole..."

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