Ho incontrato l'amore. In una sera ho visto la luce delle lucciole fra le foglie di un rampicante. Ho raccolto le stelle dentro ad un paniere di ricordi ed ho incontrato l'amore, quello vero, fatto di baci continui, di carezze perenni, di sguardi ricambiati che scrutano l'anima e portano con loro tutta l'emozione che ci sublima. Una musica che è pentagramma di vibrazioni, di corde di luna che si struggono e si sciupano  per tale dolce sentimento è che ci fanno rivedere nello specchio del cielo in tutti i loro ricordi di baci, di carezze, di capelli,  agitati dal dolce brezza di una sera di ogni stagione. È la vita che ci vuole così, attenti all'armonia che è microcosmo dentro ad un cosmo etereo d'azzurro, d'infinito. Ho incontrato l'amore. E tutto è diventato poesia: il cielo si è vestito d'azzurro, il mare ha incontrato il suo splendore,  lì, sulla linea dell'orizzonte. Ed   ogni onda ha cercato di baciare il suo fragore, la nuvola  ha coccolato l'oceano che, a poco a poco,  ha cullato nel suo grembo ogni progetto, ogni sogno, ogni speranza. E l'ho creduto eterno. Ma cos'è l'eternità, se non il nostro desiderio a proseguire di vivere sotto il suo dominio? E l'amore ha fatto sbocciare i suoi germogli, ha inebriato di odori tutta l'aria del nostro mondo, ha portato i frutti a maturazione. Lo credevamo eterno. Ma, flop, all'improvviso è svanito, quando è subentrato l'egoismo. Quel dolce sentimento che aveva incorniciato la nostra vita s'è frantumato con gli anni perché ci si è dimenticati ad innaffiare quotidianamente questa terra. Ed il deserto ha preso il sopravvento.  I fatti  della vita hanno schiacciato il sentimento. Tutto si è trasformato in egoismo. E quando ci si è dovuti raccontare  e riconoscere la nostra immagine allo specchio dell'amore ci si è trovati abbruttiti dalla routine, dal buio del desiderio e nulla è valso ricordare i bei tempi passati nell'amore. Ora, albero rinsecchito, contempli la luna. Ed alzi le tue braccia cercando di carezzarne il viso. Tutto dura una notte. Ma all'alba il sogno svanisce. E ci si ritrova a raccogliere i cocchi del nostro spartito, frantumato dalla disperazione e disperso nel vento peregrino che lo porta con sè chissà dove, chissà dove.

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Dentro

04 September 2026

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04 September 2026

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Poiché sono l'albero più occidentale del giardino

03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

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Fuggiva e... basta

03 September 2026

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02 September 2026

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01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

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L’Isola della Gaiola, nascosta tra le acque cristalline di Posillipo a Napoli, è un piccolo gioiello naturale che rapisce lo sguardo e incanta il cuore di chiunque la osservi. Due isolotti rocciosi emergono dal mare con una forza quasi magica, abbracciati da fondali rigogliosi, popolati da una [...]

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L'insalata

31 August 2026

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