In un Centro Commerciale 
Riflessione a voce alta di Dario Mazzolini

Non amo particolarmente i centri commerciali. Fosse per me andrei, come si dice, alla bottega sotto casa. Ci vado per due motivi: il primo per accompagnare mia moglie che invece oltretutto si diverte, anche quando striscia il bancomat alla cassa e poi perché sono un luogo incredibile di ispirazione. L'ultima volta che ci sono stato, mentre aspettavo mia moglie persa in un negozio di abbigliamento, perché secondo lei, non ha niente da mettere, pur avendo la cabina armadio colma all'inverosimile, osservavo, seduto su una panchina, le persone che mi passavano davanti parlottando fra loro: amiche, amici, coppie e famiglie. So in partenza che non mi crederete ma ho contato 18 ombelichi femminili, scoperti e abbronzati, bellamente mostrati da una maglietta troppo corta e 8 fondoschiena, ovvero 16 chiappe, sempre dell'altro sesso, strizzate in pantaloncini troppo aderenti che nulla nascondevano; alcuni parevano potessero scoppiare da un momento con l'altro. La cosa che mi ha colpito e anche intristito è vedere svestite in questo modo anche donne mature e madri, non solo ragazzine. Mi domando dove sono finiti il buon gusto e il decoro? Dove sono finite l'eleganza, lo stile, la femminilità? Capisco il caldo del periodo, ma essere donne per me, non vuol dire mettersi in mostra e ostentare per stuzzicare la fantasia di certi uomini, ma sapere quanto si vale oltre il proprio corpo, sapere che la maggior parte degli uomini apprezza una donna con la D maiuscola, consapevole della propria intelligenza, del proprio intuito, delle abilità e della propria femminilità e che, appunto per questo motivo, non deve mostrare nulla. A me le donne piacciono, e anche tanto, perché sono la parte migliore di noi, perché hanno una visione meravigliosa delle cose, diversa da quella maschile, perché portano il dono della maternità e soprattutto perché rappresentano l'amore.
Un abbraccio a tutte le donne.

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Là fuori

Eco
29 August 2026

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29 August 2026

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28 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

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28 August 2026

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  • Matteo B: Dovrò cambiare genere, non so se ho altre disavventure sanitarie da [...]

  • Ondine: Hai saputo metabolizzare con un divertente racconto. Alla prossima😉senza [...]

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27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

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La sabbia

25 August 2026

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Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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