Alla festa di paese di Capriana c'é l'orchestrina che suona e tanta gente che balla. Si muovono sulla pista, giovani e meno giovani, e si divertono. Cecilia sta seduta al suo tavolo con la sua famiglia. Ci sono tutti, riempiono un tavolo intero, é una di quelle panche lunghe e strette che se uno si muove o si sposta tutti gli altri devono ricercare insieme l'equilibrio. Cecilia non é allegra ma non é nemmeno triste. Dopo lo stinco con crauti e polenta non si può essere effettivamente né l'uno né l'altro dato che il suo stomaco, se non il suo intero organismo, sono impegnati nella digestione. E Cecilia pensa che nella sua vita non vede mai il bicchiere mezzo pieno. Nemmeno mezzo vuoto se é per questo. Lo vede sempre sul punto di rovesciarsi. Oppure non lo vede proprio. Non c'é nessun bicchiere. Non c'é niente. É di fronte a un tavolo brutto e sopra il nulla. L' inderterminatezza costante in cui vive dipende da una sua caratteristica: non la riconosce nessuno. Neppure i suoi parenti altoatesini seduti lí con lei l'hanno riconosciuta. Hanno scambiato con lei due chiacchiere, sì, zia Marta le ha dato un pizzico sulla guancia, le hanno fatto posto in macchina e al tavolo. Poi basta. 

C'é sempre qualcosa che non torna: ha gli occhiali da sole, ha i capelli piú corti, é abbronzata, ha il cappuccio, ha la sciarpa, ha un pezzo di pizza che le copre la bocca. Nessuno la riconosce mai. Nemmeno lei stessa a volte se è per questo si riconosce vedendosi nello specchio. Cecilia non sa trovare la risposta, perché a quel punto è svanita anche la domanda. 

E così non le resta che tornare ad ascoltare l'orchestrina che suona e ad osservare le sagome accaldate dei danzanti.

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Il Mondo di Spazza 1/3

22 January 2026

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La formica

22 January 2026

La sera di San Silvestro la città sembrava impazzita. Bottiglie stappate col botto, risate sguaiate che rimbalzavano nei cortili, rumori che i “barbari”, come li chiamava lui, avevano l’impudenza di definire musica... Pareva ci fosse l’obbligo di essere felici. Claudio non sapeva che farsene [...]

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La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

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Le mele di Cezanne

21 January 2026

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    Benvenuta su LdM.
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La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

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  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

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C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

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Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

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La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

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Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

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Corona Di Volontà

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Il motociclista

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Mentre guidava quella bellissima e potente auto, Mick fu attraversato all’improvviso dalla fantasia di un incidente mortale: un pensiero secco, inevitabile. Attorno a lui la regione si chiudeva in rilievi e boschi che si innalzavano da ogni lato, come se custodissero il senso ultimo del suo passaggio. [...]

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Bastano 5 minuti

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Parigi, novembre 2025. ”Quanto è frenetica, la vita.” Questo il primo pensiero di Martina, mentre alza gli occhi al cielo. Ventenne, nata e cresciuta a Torino, con la testa sempre altrove, sempre via, da un anno vive a Parigi dove studia Lingue in una prestigiosa università. A Parigi ogni giorno [...]

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