Alla festa di paese di Capriana c'é l'orchestrina che suona e tanta gente che balla. Si muovono sulla pista, giovani e meno giovani, e si divertono. Cecilia sta seduta al suo tavolo con la sua famiglia. Ci sono tutti, riempiono un tavolo intero, é una di quelle panche lunghe e strette che se uno si muove o si sposta tutti gli altri devono ricercare insieme l'equilibrio. Cecilia non é allegra ma non é nemmeno triste. Dopo lo stinco con crauti e polenta non si può essere effettivamente né l'uno né l'altro dato che il suo stomaco, se non il suo intero organismo, sono impegnati nella digestione. E Cecilia pensa che nella sua vita non vede mai il bicchiere mezzo pieno. Nemmeno mezzo vuoto se é per questo. Lo vede sempre sul punto di rovesciarsi. Oppure non lo vede proprio. Non c'é nessun bicchiere. Non c'é niente. É di fronte a un tavolo brutto e sopra il nulla. L' inderterminatezza costante in cui vive dipende da una sua caratteristica: non la riconosce nessuno. Neppure i suoi parenti altoatesini seduti lí con lei l'hanno riconosciuta. Hanno scambiato con lei due chiacchiere, sì, zia Marta le ha dato un pizzico sulla guancia, le hanno fatto posto in macchina e al tavolo. Poi basta. 

C'é sempre qualcosa che non torna: ha gli occhiali da sole, ha i capelli piú corti, é abbronzata, ha il cappuccio, ha la sciarpa, ha un pezzo di pizza che le copre la bocca. Nessuno la riconosce mai. Nemmeno lei stessa a volte se è per questo si riconosce vedendosi nello specchio. Cecilia non sa trovare la risposta, perché a quel punto è svanita anche la domanda. 

E così non le resta che tornare ad ascoltare l'orchestrina che suona e ad osservare le sagome accaldate dei danzanti.

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23 October 2026

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23 October 2026

Lavoravo come cameriera nel ristorante più grande del mio paese, sproporzionato rispetto alle dimensioni di quella cittadina. Troppo spazioso e con troppe ambizioni: soldi spesi in decorazioni per ogni stagione e altrettanti per pagare una trentina di ragazzini impegnati con lo studio ma comunque [...]

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Kael

22 October 2026

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Il porto canale

22 October 2026

Dovrei votare per il sindaco e non so per chi altri ma non sono preparato, non ho studiato nemmeno stavolta. Francesca è a corto di idee, anche se non passerebbe mai a casa una domenica di sole ormai estivo. Propongo di andare a mangiare il pesce. Anche questo è un voto, un inno al disimpegno. [...]

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In punta di piedi

21 October 2026

Cosa distingue un incubo dalla realtà? E se la realtà fosse un incubo? Hai presente quando dormi, sogni, e qualcosa che accade intorno a te compare anche in sonno? Ti sento intorno a me. Ma non ti vedo. Ti percepisco. Dove sei? Forse, sto dormendo. Forse, tu sei sulla punta dei piedi e stai camminando [...]

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UNA TORTA IN CIELO… C'era una torta in cielo e tanti nasi all'aria, un profumo di vaniglia attraversava la città. Una torta profumata, palla bianca come neve e zucchero brillante come stelle nelle sere. I bambini nelle strade, i bambini nei cortili, i bambini dietro i vetri, occhi grandi, [...]

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Lo stradario fantastico

21 October 2026

Mi è stato chiesto di scrivere una specie di stradario del paese in cui vivo. Ma non uno stradario normale, con le vie, i viali, le strade provinciali e gli incroci, bensì uno stradario fantastico, frutto della mia immaginazione, in cui le vie sono intitolate però a personaggi reali che ho incontrato [...]

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Click. Ta, tu- te-dan… Ciao, benvenuto nel fantastico e misterioso mondo dell’Orsacchiotto Glam! Ti propongo la storia “L’Orsacchiotto Glam e Nonno Orso”. Era un giorno di sole e presto una timida primavera avrebbe cominciato a infoltire gli alberi del bosco. Il tepore risvegliò l’Orsacchiotto [...]

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Attraverso la Via degli Dei

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