Alla festa di paese di Capriana c'é l'orchestrina che suona e tanta gente che balla. Si muovono sulla pista, giovani e meno giovani, e si divertono. Cecilia sta seduta al suo tavolo con la sua famiglia. Ci sono tutti, riempiono un tavolo intero, é una di quelle panche lunghe e strette che se uno si muove o si sposta tutti gli altri devono ricercare insieme l'equilibrio. Cecilia non é allegra ma non é nemmeno triste. Dopo lo stinco con crauti e polenta non si può essere effettivamente né l'uno né l'altro dato che il suo stomaco, se non il suo intero organismo, sono impegnati nella digestione. E Cecilia pensa che nella sua vita non vede mai il bicchiere mezzo pieno. Nemmeno mezzo vuoto se é per questo. Lo vede sempre sul punto di rovesciarsi. Oppure non lo vede proprio. Non c'é nessun bicchiere. Non c'é niente. É di fronte a un tavolo brutto e sopra il nulla. L' inderterminatezza costante in cui vive dipende da una sua caratteristica: non la riconosce nessuno. Neppure i suoi parenti altoatesini seduti lí con lei l'hanno riconosciuta. Hanno scambiato con lei due chiacchiere, sì, zia Marta le ha dato un pizzico sulla guancia, le hanno fatto posto in macchina e al tavolo. Poi basta. 

C'é sempre qualcosa che non torna: ha gli occhiali da sole, ha i capelli piú corti, é abbronzata, ha il cappuccio, ha la sciarpa, ha un pezzo di pizza che le copre la bocca. Nessuno la riconosce mai. Nemmeno lei stessa a volte se è per questo si riconosce vedendosi nello specchio. Cecilia non sa trovare la risposta, perché a quel punto è svanita anche la domanda. 

E così non le resta che tornare ad ascoltare l'orchestrina che suona e ad osservare le sagome accaldate dei danzanti.

Tutti i racconti

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Tutto il giorno stanco

09 April 2026

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Amani (2/2)

il bambino di bronzo

09 April 2026

I due eserciti nemici decisero, in quel preciso momento, davanti all'ingresso della vecchia metropolitana, di congelare i propri rancori. Adesso avevano quasi capito che stavolta sarebbe stato diverso. L'aria era estremamente fredda, il vento radioattivo sembrava sospeso. Molti di loro tolsero [...]

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La Versione sTramba

Centrale paranoica n°10

08 April 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica... colpo grosso stanotte!! Sapete chi è il grande capo qui al Transcend Village? Come no!? È lui, il Dott. Stella. È a capo di un sistema di cura e protezione psichica dei picchiatelli tanto avanzato e tecnologico e tuttora mai replicato da nessuno. Immaginate: ogni [...]

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Amani (1/2)

il bambino di bronzo

08 April 2026

Il cielo era rimasto grigio per così tanto tempo che nessuno ricordava più il colore dell’alba. Non era un futuro distopico, quello immaginato mille volte nei film. Non era una vecchia serie televisiva. Fumi inquinavano l'aria, liquami di ogni genere l'acqua. Le città erano scheletri di cemento [...]

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L'Onore

07 April 2026

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Fillus de anima

07 April 2026

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  • Gì: Un modo di raccontare delicatissimo... grazie

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Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

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06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

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Il tributo

05 April 2026

L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

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Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

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05 April 2026

Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

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La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

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Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

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