Mi é sempre piaciuto stare a letto a pancia in giú. Sento sul dorso dei piedi il liscio e il fresco della biancheria, struscio i piedi sulle lenzuola e godo di questo contatto, ho le braccia sotto al cuscino, la testa girata verso destra, respiro il profumo di pulito che emana il mio letto. Dal corridoio sento il suono dei piatti e delle pentole, arriva dalla cucina in fondo al corridoio, oltre il soggiorno. Casa nostra non é grande e i rumori di casa ti dicono che ora é senza bisogno di guardare l’orologio. Sará mamma che riordina in cucina e forse chiude con maggiore insistenza un cassetto o l’anta della dispensa per farmi capire che é ora di alzarmi ed iniziare la giornata. La finestra della mia stanza dá su un grande cortile rettangolare su cui altri palazzi altrettanto grigi come il nostro si affacciano con le loro finestre aperte che sembrano tanti occhi che ti osservano. Il cortile é aperto da un lato, é proprio il lato opposto alla mia finestra, e da lí si vede in lontananza il capolinea delle corriere. Quando queste arrivano al capolinea i loro freni fischiano e sbuffano stanchi del traffico che incombe in questa cittá. Mi alzo, apro la porta della mia stanza e mi dirigo verso il corridoio. Vado in bagno, faccio pipí e nel sollevarmi incontro allo specchio la mia immagine riflessa. Questi capelli vanno sempre veramente dove vogliono loro, inutile lisciarli e fonarli e dare loro una piega, no, posseggono una vita propria e sembro sempre Medusa. Se sono bella non so, per i miei genitori senzaltro, per gli altri non lo so, non l’ho ancora capito. Mi sorrido una, due volte per darmi il buongiorno. Mi stropiccio gli occhi. Devo finire di preparare la valigia. Non vedo l’ora di partire per stare con i nonni in campagna. Un pò di tempo ancora ce l’ho prima di andare in stazione. Guardo l'orologio: sono le 9 di questo 2 agosto del 1980. 

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01 September 2026

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01 September 2026

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31 August 2026

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Arrivederci

31 August 2026

Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

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La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

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La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

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29 August 2026

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28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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