Una decina di anni fa, mi trasferii in un paese a circa 60km dalla mia casa di origine.

 

Per lavorare. 

 

Non avevo 1€. 

 

Cioè non è per dire eh. Proprio non avevo nemmeno 1€.

 

Praticamente maneggiava più soldi il Dalai Lama in ritiro spirituale in una grotta in Tibet.

 

Un lavoro a dir poco da vomito, che solo a ricordarlo mi mette nausea, vergogna e mi aumenta la tachicardia. 

 

Fatto sta che dovetti accettare e trotterellare. 

 

La giornata tipo prevedeva alle 7.30 circa il carico del furgone surgelato.

 

Scarrellavo la roba da bancali a -20° fino a perdere la sensibilità delle dita.

 

Ansiosissima riunione con i boss, prima di partire per paesi sperduti.

 

Bisognava “performare”, citofonare a degli sconosciuti e convincerli ad un bisogno. 

 

Guidare per ore sotto al sole cocente, serpeggiando tra strade strette, trulli e sterrati.

 

Mi sbattevo con un furgone pieno di surgelati per 10 ore al giorno. 

 

Aria condizionata non ce n' era. Lo facevano per noi (dicevano) per evitare "colpi d' aria".

 

Mancava l’ aria in quell’ abitacolo e bisognava correre. 

 

Dovevo convincere sconosciuti ad acquistare quei cazzi di surgelati, spiegare, convincere (e convincermi) che erano i migliori. Mi interfacciavo con almeno 60 persone al giorno, con annesse fermate, salite e discese dal posto guida. 

 

Mi alzavo alle 7. Tornavo alle 21.30.

Distrutto fisicamente ed emotivamente.

 

Quello che accadeva in quelle ore non è raccontabile, bisognerebbe provarlo.

 

Per addolcire la pillola, decisi di fittare un monolocale vicino al deposito. 

Un loculo di 20 mq dove poter dormire. 

 

Non avevo tempo nemmeno di fare la spesa, a volte nemmeno di comprare l’ acqua. 

 

Quando lasciavo il furgone la sera, prendevo la prima cosa che mi capitava a tiro dal furgone e me la mangiavo. 

 

Tipo un gelato o un pasta surgelata che portavo al loculo.

 

Bastava che fosse commestibile.

 

Resistenza di 6 mesi, prima di gettare la spugna.

 

Il ricordo più bello di quel periodo?

 

Credo di aver preso degli stipendi, anche alti, ma non me li ricordo.

 

Ma ricordo che nella cucina era tutto sporco e cominciai ad accatastare immondizia.

 

La mia più grande attrazione furono le formiche, un autentico spettacolo della natura. 

 

Avevano formato un esercito, assurdamente preciso e che marciava dall' unica fessura presente dall’ esterno. 

 

Io mi sedevo e le ammiravo. 

Mi facevano compagnia.

 

Si disponevano in catena di montaggio, erano centinaia che andavano e venivano.

 

Si passavano le briciole e le portavano chissà dove. 

In un magazzino di approvvigionamento viveri.

 

Facevano la scorta per l’ inverno ed io ero felice. 

 

Sbriciolavo tutto ciò che potevo in cucina e mentre ero su quell' aborto di furgone, pensavo che alla sera le avrei potute ammirare.

 

Ancora oggi credo sia stata una delle mie più grandi fortune.

 

Ho sempre ammirato le formiche, animali previdenti da cui imparare.

 

Animali col forte senso del dovere.

 

Avete mai visto una formica spassarsela?

Tutti i racconti

3
5
12

Il genio di Platone e il paradosso della vita moderna

I pensieri che fanno riflettere e ragionare

15 July 2026

Il genio di Platone da sempre insegna la vita. E tra tante cose da lui dette e scritte, amo sempre ricordare questo illuminante pensiero: "Ciò che mi sorprende di più dell'umanità è che ci annoiamo della nostra infanzia per poi desiderare di essere di nuovo bambini, perdiamo la nostra salute per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Maria Merlo: Vivere gustando ogni momento. Credo proprio che sia il segreto della felicità.

  • Gennarino: Maria Merlo: Carissima Maria ogni momento vissuto è la felicità. [...]

3
2
18

Stev' aspettann' a me

La mia famiglia attraverso Maria

15 July 2026

For 'a porta da casa 'e mamma mia, sporca, scurdata e senza luce, 'a Madunnella steve aspettann' a me... «Sta appicciata 'a Madonna?» Sent' ancora 'a voce 'e mamma mia quann' ascenn' da casa ce spiava: «Sta appicciata 'a Madonna?» E da sta casa, che c'ha visto e' nascere e crescere, addò pe ogni [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
25

Il bar di Renato

14 July 2026

Il bar di Renato era un bar di periferia molto frequentato. Renato, un omone amante della birra, accoglieva musicisti e cantanti di strada. Innamorato della musica di qualunque genere, invitava ogni sera qualcuno a esibirsi; dopo aver offerto loro una buona birra d'addio, accompagnava alla porta [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Il Sax!
    Altro che Nicole: il protagonista è il SAX!
    Brava Mary❤

  • Dax: mi spiace per Renato ma Nicole, se lo amava, doveva tornare. Like

3
4
19

Al crocevia del se

14 July 2026

Mi fermo per un caffè al crocevia del se - se fossi se avessi rivolto il saluto la stessa vita inquieta sorridendo vagabondo - l' inconnu passe, viaggiatore della mia sera, felicità perfetta, una chimera forse l' avrei offerta al mare, a chi piu' non ritorna. Viandanti vanno in forma di memoria, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
5
48

STORIA DI TOPO MUS (2/2)

13 July 2026

I tunnel scorrevano come viscere illuminate da neon guasti. Sopra sentiva i passi metallici dei droni, le sirene, le voci sintetiche: “Soggetto localizzato. Recupero autorizzato.” Mus saltava tra tubi, cavi, pozzetti e vecchi mosaici sepolti. Ogni tanto vedeva frammenti de città antica incastonati [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
8
38

Un giorno nella vita...

13 July 2026

Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
26

STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
67

Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
38

La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Bei ricordi!
    Noi spesso giocavamo prima di entrare a scuola (prima media) [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, un immersione tenera e nostalgica nel mondo visto dagli occhi di [...]

9
9
53

Sessismo a tavola

10 July 2026

Dovevi rinunciare a tutto, anche all’autobus nelle giornate di neve e fartela a piedi per andare a lezione, ma dopo un paio di mesi riuscivi a raggranellare 20.000 lire per invitarla in pizzeria; non c’erano dubbi su chi dovesse pagare, anche se lei si fosse presentata all’appuntamento in Chanel [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
15
57

Sauce Smart Working

Tratto da una storia vera

09 July 2026

"XXX, per favore, mi può dare il numero di codice di..." "No, perchè nun trovo 'o spid". "Ma se le ho dato ieri il numero!". "Sì, ma m'è cascato 'o telefono dent' a pummarola!".

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Virginia Lupo. ti ringrazio per esser intervenuta. Scrittura breve. scrittura [...]

  • Dax: Veloce,carino...povera pommarola.Like

3
4
59

Il piangino social

08 July 2026

Sul gruppo Facebook del quartiere comparve un post drammatico: — Amici, ho perso il cellulare. È la mia vita, il mio lavoro: senza di lui non vado avanti. Aiutatemi con una piccola donazione. I primi euro arrivarono subito. Ma un certo Paolo commentò: — Non ti preoccupare, ho un telefono identico [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Maria Merlo: Purtroppo esistono. Bravo interstellar un racconto ben scritto, ironico e realistico.

  • Rubrus: Be', però avrà vita breve. Nel quartiere ormai tutti lo conoscojo. [...]

Torna su