Nella rotonda di fronte alla stazione degli autobus un pandino rosso arresta il fluido scorrere delle auto che conducono – sono le tredici in punto – la popolazione dei fermi-in-pausa-pranzo al luogo destinato alla consumazione del pasto.

 

Il guidatore – anzi, ora che è scesa, è chiaro a tutti che si tratta di una guidatrice – esce dal veicolo e si piazza al centro della rotonda sollevando in aria,  in modo trionfale, una scatola di pomodori pelati in una mano.

 

L’automobilista dietro, nella Ford blu cobalto – quello che ha evitato per un pelo di tamponarla - la squadra: le gambe secche della donna spiccano in un paio di pantaloncini corti di pelle grigia, del tutto fuori luogo per la stagione – è gennaio e ieri ha nevicato – e finiscono in un paio di scarponi viola smisurati. 

 

Maniche corte e t-shirt scollata mettono in evidenza un’abbronzatura color gianduia invidiabile.

La signora - dimostra settant’anni ma ne ha ottantacinque - per niente infastidita dagli insulti dei fermi-in-pausa-pranzo che suonano il clacson - si avvicina al guidatore della Ford e attraverso il finestrino chiuso sputa parole incomprensibili per noi che stiamo nell’autobus, tre auto più indietro.

 

L’uomo scatta fuori dall’abitacolo con un pacchetto di spaghetti, la abbraccia, poi la aiuta a spingere la vettura, in panne, a bordo strada. 

 

Il mondo dei fermi-in-pausa-pranzo si riprende e parte in sincrono col motore della Ford che adesso accoglie due occupanti.

 

A tutti noi che resistiamo, ogni giorno, alla vita e nella vita. Che facciamo il possibile o l‘impossibile, con le nostre capacità o incapacità, la nostra inadeguatezza, il nostro senso dell’ironia o la mancanza di ironia, con la nostra poca voglia o pieni di entusiasmo, che andiamo avanti con quello che c’è o che non c’è, magari con i calzoni corti in inverno, noi che ne abbiamo le tasche piene e vorremmo avere la testa vuota, che continuiamo a piedi, in piedi, o quasi, che siamo un po’ tutti nella stessa barca o che "magari ci fosse una barca….” auguro di avere sempre a disposizione una scatola di pomodori pelati, che magari non servirà a rimettere in moto auto che ci lasciano in panne, ma potrebbe aiutarci a trovare degli spaghetti che aspettano di essere conditi.

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