Avevo vent'anni, un futuro roseo e, ovviamente, non avevo voglia di fare niente.
Non mi impegnavo. Come tutti coloro che non si impegnano in niente, avevo le potenzialità di riuscire in ogni cosa.
Portavo fuori il cane. Non mi andava di fare neanche quello, ma dovevo, l'avevo voluta io quella bestia macchiata neanche fosse una iena. L'area cani era situata dopo la scuola elementare.
La primavera stava da poco urlando di gioia per esser rinata.
I bambini della scuola, stavano correndo in giardino, con il cuore colmo di gioia, non erano consapevoli
di andare in contro ad un futuro basato su dubbi ed incertezze.
Una bambina nella fattispecie aveva attirato la mia attenzione, che è sempre stata sfuggente come la più furba gazzella.
Erano tutti colorati, i bambini, lei però era in bianco e nero. Seduta da sola, un libro in grembo che stringeva con intensità, come se quel libro fosse il suo unico amico.
Appena essa si accorse della presenza del mio cane, oltre il cancello, si vestì di colori, come tutti gli altri bambini. Si tolse di dosso quell'oscurità, che non le donava affatto. Accarezzò il muso canino, aveva mani così piccole che senza difficoltà passarono tra le sbarre del cancello.
-Come si chiama?
Mi chiese con inflessione dolce.
-Nookie!
-Snoopy?
Mi misi a ridere.
-No, no. Nookie.
Scandii bene le parole.
Le chiesi se fosse in castigo, non so perché lo feci, non è che fossi interessato veramente alla sua risposta.
-No. Non mi piace stare con gli altri..
La capivo.
-Solitamente, le maestre, mi spingono a parlare con gli altri...ma questa volta me la devo cavare da sola... mi hanno detto così... 

-Devi fare come il cameleonte. Hai presente il camaleonte?
-Sì!
-Bene. Il camaleonte quando ha paura, prende il colore di quello che ha attorno. Tu devi fare esattamente così. Hai paura degli altri? Stai in mezzo a loro. Mimetizzati. Fai come il camaleonte.
-Ok. Ci proverò.
-Brava!
-Domani torni, con il cane?
-Va bene.
Di primo acchito, non seppi darmi una spiegazione, non so come mi uscii la similitudine con il camaleonte.
Poi un flash improvviso abbagliò la mia mente. Tornai ai tempi della scuola elementare. Una bambina, anche lei solitaria, se ne stava tutto il giorno a disegnare e quando non disegnava si appoggiava al muro; i muri di quell'aula avevano raffigurati degli animali. Il muro che reggeva tutta la tristezza della bambina, aveva raffigurato proprio un camaleonte.
Strani i collegamenti della mente.
Tornai qualche giorno dopo, non il giorno seguente come le avevo detto. La bambina non c'era più, nell'angolo. Guardai tra la folla gioiosa. Non riuscii a scorgerla.

Era riuscita a mimetizzarsi davvero bene.
 

Tutti i racconti

0
0
7

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
6

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
5

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
49

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

4
5
24

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
41

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

4
4
39

Micro-città

17 May 2026

Da giorni Giovanni, curvo sul pezzo, intaglia e cesella quel ceppo di betulla raccolto in giardino. La mente accarezza l'idea e la mano, sapiente, a quella dà forma. Sono trucioli in terra, sul banco gli attrezzi adatti a che l'arte si mostri. Lima, martello, scalpello nel tempo si alternano in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
6
54

Il Mistero del Campo Abbandonato

16 May 2026

Era un giorno come tanti. Avevo circa dodici anni e mi trovavo, come accadeva quasi ogni pomeriggio, con tre amici in un campo abbandonato vicino a casa. Era il nostro regno, un luogo dove il tempo sembrava fermarsi tra giochi e corse nell’erba incolta. Mentre eravamo intenti a giocare, lo sguardo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
28

Ho lasciato cadere

16 May 2026

Ho lasciato cadere i miei vestiti a terra Come un animale cambia la propria pelle Ho stretto la bottiglia di whiskey Per dare un ultimo sorso, prima di camminare verso la montagna Gli indiani ci seppelliscono i loro morti Cosa cerco Forse voglio trovare un vecchio capo guerriero che possa solo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
8
37

Quasi Noir

Esercizio di scrittura creativa - Il Noir

15 May 2026

Il treno che riportava Denis a casa partiva dal binario 7, in tarda serata, alle 22:05. Anche Vanja saliva su quel convoglio per recarsi in periferia e abbordare i clienti, illuminata da un copertone bagnato di kerosene e dato in pasto alle fiamme. Denis era in collera con sé stesso. I dati relativi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Teo Bo: Grazie per i commenti e le precisazioni sempre utili anche per chi scrive. [...]

  • Andromeda: Bravo Teo. È sempre un piacere leggerti...

5
11
30

Mai essere muti di fronte alle ingiustizie

Vi racconto in breve la storia di Procne e Filomela

15 May 2026

Nel cuore oscuro della mitologia greca si cela una storia di dolore, tradimento e vendetta che ha attraversato i secoli con la sua forza tragica e senza tempo. È la vicenda di Procne e Filomela, due sorelle legate da un amore profondo ma spezzato dalla crudeltà e dall’orrore, in un intreccio di [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: interessante.Ma il figlio non eta di Tereo e Filomena?Che senso avrebbe ucvidere,per [...]

  • Adribel: Che storia, significativa, ma tremenda. non lavevo mai sentita. Grazie Gennarino [...]

7
9
39

La casa 2/2

14 May 2026

L'oscurità si dilatò fino al soffitto, rivelandosi in un essere abnorme, la pelle come petrolio bollente, il volto con una fessura verticale piena di denti appuntiti che colavano sangue. L'odore di terra bruciata si fece insopportabile. Sulle spalle massicce comparvero ali ricurve, striate di cenere [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Teo Bo: Bravo! Come già detto ieri, è un contesto per me tabù [...]

  • U2130: non amo particolarmente il genere però devo ammettere che mi è [...]

Torna su