Secoli fa, nei recessi della Foresta Nera, fu evocato un aiuto demoniaco per osteggiare un’orda di famelici troll.

Dämon li sterminò tutti, mettendo fine di fatto alla loro specie.

Sopravvivono nel folklore nordico, del demone s’è persa invece ogni traccia.

 

[pubblicato originariamente sull'account Twitter @LDryvalley in data 11/03/2020]

 

NdA: versione “microracconto” della scheda personaggio che io e mio figlio piccolo R (all'epoca 10 anni) abbiamo scritto assieme in occasione di un contest intitolato MOSTRI GROSSI CHALLENGE in cui si invitavano grandi e piccini a creare appunto un "mostro grosso” sia graficamente sia narrativamente. Purtroppo in questa sede non è possibile inserire tale disegno che, partendo dalle matite di mio figlio, ho digitalizzato e poi colorato a quattro mani con PhotoShop. A mio avviso ne è uscito qualcosa di bellino e simpatico ;)

Di seguito, per precisione filologica 😅, riporto quindi integralmente la scheda biografica del mostro a corredo dell'illustrazione realizzata per il contest:

 

Nome: DOPPELDÄMON (poi anche solo DÄMON)

[il nome è un gioco di parole in lingua tedesca, ossia “doppio-demone”, perché bicefalo]

Nel 666 AD un'oscuro stregone assoldato da una remota comunità germanica sperduta nei recessi della Foresta Nera invocò con rito sacrificale un aiuto demoniaco per scacciare un’orda proveniente da nord di famelici troll mangiatori di cristiani. DoppelDämon si palesò e sterminò senza pietà nei mesi seguenti tutti i troll che incontrò, mettendo fine alla minaccia ma anche, di fatto, alla loro specie. Dei troll rimane a tutt’oggi ricordo nelle tradizioni folkloristiche dei popoli del nord Europa, mentre del demone si è persa ogni traccia. Rarissimi avvistamenti (non confermati) nel corso del XIX e XX secolo lo vorrebbero in territorio nordamericano.

Il demone DoppelDämon è alto esattamente 666 cm. I suoi occhi sono dotati di doppia pupilla e questa caratteristica gli conferisce una mira assolutamente infallibile. Con la sua balestra infernale può colpire una mosca sulla fronte di un troll a più di 2000 metri di distanza.

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