Il cane è il migliore amico dell'uomo. Se l'uomo non va in bicicletta!

Forse il cane non è in grado di distinguere l'uomo dalla bicicletta e vede invece l’insieme come un orrido e minaccioso animale molto colorato con zampe rotolanti.

Altrimenti non si spiega come mai il caro migliore amico dell'uomo cerca sempre di addentare il polpaccio del ciclista o, se è legato o rinchiuso in un recinto, almeno, di assordarlo abbaiando.

Dopo i miei tanti giri in bici ho messo insieme un’ampia statistica basata su un numeroso campione di cani.

A prescindere da taglia, razza e mestiere (da guardia, da pastore, da salotto, da compagnia o da sfoggio – sono convinto che esistono tipi di cani che i padroni comprano solo per farsi vedere in giro con loro) tutti perdono la testa se passa un ciclista.

Correre dietro a un caro amico in bici deve essere un piacere irresistibile per loro.

Mi mettono molto in ansia.

Ma non li odio per questo.

Alla fine si tratta di una gara equa dove vince chi corre di più e tutti e due i partecipanti hanno una chance. Inoltre il mio ex migliore amico a quattro zampe che mi rincorre invaghito dal mio polpaccio, mi fa trovare energie insospettabili e ottenere record di ripresa e velocità assolutamente imprevedibili prima della sua iniziativa.

Quindi potrei anche quasi essergli grato per gli unici momenti veramente “atletici” che mi sollecita. Il cane che mi rincorre a viso aperto quindi lo tollero.

Quello invece che trovo insopportabile è il quattro zampe da agguato. Quello che, chiuso nel giardino di una casa, nascosto alla vista dall'onnipresente siepe di recinzione, aspetta vigliaccamente, immobile e in silenzio, che il ciclista ignaro sia nel punto più vicino per abbagliargli contro improvvisamente più forte che può.

Qui non c’è né gara alla pari né alcuna lealtà. C'è solo il rischio di un coccolone per il ciclista colto alla sprovvista. E qui, nella veste di ciclista a rischio di coccolone, mi scatta l'orgoglio e la voglia di riscatto.

Non intendo proprio dargliela vinta e ce la metterò tutta.

Se mai uno di questi meschini abbaiatori a tradimento raggiungerà il suo subdolo scopo, con le mie ultime forze avrò un solo residuo e motivatissimo intento: dare le pedalate necessarie per finire a terra dove lui non possa mai sapere che c’è l'ha fatta.

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