È primordio assoluto 
ogniqualvolta i nostri cuori colmi d'albore d'amore 
si baciano 
nei sospiri anelanti 
per viversi 
nello spazio del tempo. 
Un'elio che ci solleva
nella idilliaca troposfera 
senza crepuscoli di gineprai 
a porre cinerei declini
in anticagli da poter estinguere 
col nero grafite 
del rancore in germoglio!
È trasporto di bagagli
di autentica voluttà
senza flemmatica posa 
che induca a sopore 
nelle stazioni dei sensi!
Oh... Il vero nome
del nostro peculiare amore
non ha origine di nota
e mai né avrà 
su bocca d'uomo mendace, 
è pura amaranta magia 
in mutamenti
di rivoli dorati di emozioni 
e gemme sfavillanti 
di trepidazioni 
sulle nostre pelli,
che come coltre 
di porpora in merinos 
ricopre scaldando
l'immensità abissale 
dei nostri sentimenti, 
bandolo di soluzione
per il nostro scintillante 
plasma d'amore 
a farlo sgorgare vivo 
ogniqualvolta i nostri cuori 
si fondono all'unisono 
della calda felicità dipanata 
come stelle tipo zero,
che oltre il Big Rip
non si estingueranno mai
di rifulgere l'uno per l'altra
a ogni occhi d'uomo 
acrimonioso nella sua gelosia egoista

di filantropia! 
Resteremo solo noi 
ad abbandonarci primitivi 
come infanti innocenti
fuori dal comune 
a raccontare 
che l'istintivo amore sarà incondizionato 

senza un fine, 
inglobante eterno austro
nel perenne inesorabile volo 
nell'emisfero del nostro 
inusitato innamorato 
perduto cuore.
 

©Laura Lapietra 

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