In un affollato ristorante ai carruggi di Genova, io e Francesca, la mia fidanzata, ci sediamo nell'ultimo tavolo libero, desiderosi di mangiare pesce.
Nell'attesa del menù, osservo pigramente la vasca dei Granchi Reali di fronte a noi. Noto che l'unico crostaceo rimasto, attraverso le chele, sul vetro sta freneticamente componendo più volte la parola "aiutami" in codice Morse, uno schema di codifica di caratteri che conosco bene in quanto l'avevo imparato nel periodo in cui ero nell'Esercito.
Strabuzzo gli occhi, incredulo. Ciononostante, con un cenno d’intesa, gli faccio capire che ho captato i suoi “SOS."
«Se mi tiri fuori di qui, ti rivelerò dove trovare un forziere pieno di oro e di gioielli, nascosto tra la sabbia di una delle spiagge di Sanremo» detta quell'essere marino.
Chiamo un cameriere per cercare di ordinare quel Granchio Reale non da cucinare ma bensì vivo e avvolto in della carta. Male che vada, alla mia fidanzata spiritosamente le dirò così: «Ho preso un granchio!» 
Cribbio, proprio adesso uno dei camerieri afferra velocemente il crostaceo per portarlo in cucina.
«Porca puttana!» esclamo con tono stizzito, battendo i piedi sotto la sedia.
«Che c'è amore?» mi chiede Francesca con aria perplessa.
«Niente tesoro!»
Il "niente tesoro!" senza virgola è tutto dire.

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Cosa c’è dentro un niente Forse nulla o forse niente Molti lo usano con speranze, certezze, convinzioni Non mi cambia niente Non mi serve più a niente Non hai in mano niente Niente che possa farti soffrire Niente di quello che dite può farlo sparire Non troverai niente Non sentirai niente Non [...]

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02 September 2026

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