Ed ecco di nuovo qui a raccontare una delle mie passioni: la poesia, che fin da piccola ho iniziato a coltivare. Fingevo di scrivere e poi leggevo ad alta voce e dimenticavo tutto all'istante.

In seguito crescendo ho cominciato a creare  piccoli componimenti catturando ogni minimo particolare o cambiamento di un elemento che facesse parte del mondo della natura, del mio paese, del  mare, soprattutto sui fiori che mia nonna amava essiccare all'interno delle pagine del suo album di foto…

Mi ricordo che immaginavo, e immagino ancora adesso, il poeta come una persona anziana, con i suoi occhiali, una sciarpa al collo, seduto su una poltrona e rivolge lo sguardo al mare… attentamente osserva e ascolta il movimento delle onde che altalenanti  provano a raggiungere gli scogli e le immagina come se fossero indomabili destrieri cavalcati da valorosi cavalieri…

In un istante il poeta appunta sul suo taccuino tutti i particolari e comincia a fare una bozza… cercando di creare rime… oppure no… mi sono sempre chiesta come avrebbe trovato la giusta chiave? Credo che la poesia sia appunto una meravigliosa armonia di note (parole) non credete? 

Questo mondo mi affascina sempre di più, soprattutto quando il poeta suscita gioiose emozioni.

 

 

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Notte Che Divora

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14 July 2026

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Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

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