Arrivo trafelata sul marciapiede della metropolitana, spero di prendere il mezzo al volo, invece è appena partito. Il display dice 4 minuti di attesa. È allora che, guardandomi attorno, ti vedo. Ethan. 
“Non guardarlo” penso. 
Invece ti guardo e i nostri occhi si incrociano per un attimo. Stai procedendo in direzione della scala mobile per la risalita poi, improvvisamente, torni indietro. Mi hai vista? Mi avrai riconosciuta? Sono trascorsi così tanti anni. Sei sciupato ma sempre affascinante. Trasandato, questo è innegabile. Chissà se sei rimasto lo stesso stronzo di allora? Chissà se hai qualche rimpianto? Avrei così tante cose da chiederti… Intanto perché mi hai allontanata da te, ho sempre pensato ci fosse un'altra persona, chissà? Saliamo sulla metro che arriva in quel momento. Stesso vagone. Guardo le tue mani, mentre faccio finta di parlare al cellulare, nessun segno di fede nuziale: allora nessuna moglie? Non vuole dire niente non portare l’anello, mio padre non lo ha mai portato ed è stato sposato con mia madre per 50 anni. Avrai una compagna? Mi dico: “Non guardarlo Rosalinde, smettila” 

Irresistibile. Ho gli occhiali scuri, faccio finta di guardare fuori dal finestrino, anche se siamo in galleria e ti guardo lo stesso. “Se se ne accorge?”
Impossibile. Mi guardi per un breve istante, rivedo i tuoi occhi grigi di un tempo, il cuore inizia a battere forte. “Sei una stupida Rosalinde, solo una stupida”
Come sarebbe stata la vita con te? Trasandato come sei non avrei certo avuto ciò che ho conquistato a fatica: una famiglia agiata e splendida. Rimpianti? No, nessuno. 
Ti avvicini alla porta, appena si apre scendi, ultimo sguardo verso di me e scompari. Mi hai riconosciuta, ne sono certa. Cosa non darei per scoprire i tuoi pensieri… Scompari tra la folla, come accadde tanto tempo fa. Solo in quell’istante mi rendo conto: ti ho perduto per sempre. Ethan, che sia ancora innamorata?
 

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10 October 2026

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I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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Con le tasche colme di biglie

09 October 2026

Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

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08 October 2026

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La misura del tempo

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08 October 2026

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Briciole

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