La fase di decollo era cominciata quasi all'imbrunire, più di 4 ore di attesa  l'avevano un po' stancata, una leggera sonnolenza la pervadeva, la giornata, piovosa al mattino era ancora uggiosa, flebili nubi intorno. In breve, prendendo quota, tutto si schiarì, il cielo e anche la mente. Ancora giovane nell'aspetto, seppur inoltrata nell'argentea età, Michaela viveva momenti alterni di euforia e di lieve stasi emotiva, tornava da un viaggio gioioso, un nipotino aveva dato nuova linfa alla sua famiglia che da troppo tempo, seppur allietata nel tempo da eventi gioiosi,  aveva vissuto una fase di stallo. Il lavoro di docente per lei, la scuola e la ricerca di un lavoro stabile e soddisfacente per i figli, il tutto su un substrato di un lungo e profondo lutto che aveva colpito più di vent'anni prima la famiglia di Michaela. Una breve e grave malattia aveva portato via suo marito, giovane ed entusiasta della vita. Per quasi quindici anni Michaela si era dedicata ai figli, unica sua ragione di vita. Però, da qualche anno, dalle macerie della sua anima, essendo i figli ormai cresciuti, stava nascendo una nuova persona, o forse stava rinascendo la stessa di prima, quella di quando era giovane, quando vedeva la vita in salita eppur, senza indugi, affrontava il domani. Adesso, scriveva e scriveva, disegnava, colorava, dipingeva, leggeva.  Questo pensava Michaela nel sedile dell'aereo, a migliaia di metri di quota. Guardava fuori dal finestrino, che meraviglia, le catene montuose, i ghiacciai perenni, l'orizzonte lontano, l'azzurro infinito. In questo scenario, il pensiero di Martin suscitò nel volto di Michaela un luminoso sorriso. Il suo bel nipotino, il primo, tenero e dolcissimo, neanche un mese di vita,  aveva spazzato via tante nubi, tante malinconie, tanti vuoti. Per questo era andata ad Amburgo, dove viveva suo figlio. Martino L'aveva resa nonna, fase più alta e più completa della vita. Guardò ancora fuori dal finestrino, il mare, il sole, la sua casa. Tornava felice a casa, Michela, in attesa di un nuovo viaggio!

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Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

11 October 2026

La luce entrava dalle inferriate come acqua filtrata attraverso il fango. Ogni mattina era uguale, eppure diversa — come le facce che comparivano e scomparivano dietro i vetri opachi del corridoio. Lei contava le piastrelle del soffitto. Centoquarantadue. O forse centoquarantatré. Il numero cambiava [...]

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Voglio credere

11 October 2026

Voglio ancora credere ai sorrisi veri Quelli fatti camminando per strada A quel particolare, che spalanca labbra come bocciolo di fiore Voglio ancora credere a strette di mano vigorose Che non spaventano né dolgono Ma fan sentire vicinanza in una completa estraneità Voglio ancora credere [...]

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Vi narro della Gelosia

Quando l'insicurezza prende il posto della fiducia

10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

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  • Gennarino: zeroassoluto: Gentile amico grazie per aver letto e commentato. La gelosia [...]

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I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

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IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

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  • Andrä: Originali e potenti le analogie >Treno/Morte/Caso<.

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Con le tasche colme di biglie

09 October 2026

Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

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  • Lumi: Non si può dire che ti manchi il dono della sintesi, ma...
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IL TRENO DELLE CINQUE (1/2)

08 October 2026

“Sciò, sciò.” Ogni mattina la solita storia. Quella gattina si piazzava alla porta di casa e non c’era maniera di mandarla via. Non si sapeva di chi fosse. Sembrava ben nutrita, non aveva l’aspetto di un randagio. Non riuscendo a infilarsi in casa si acciambellava sullo zerbino fino a sera quando [...]

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La misura del tempo

altri tempi

08 October 2026

Il cimitero del mio paese si trova sul lato destro della via nazionale che scende verso Isernia e sul lato sinistro salendo da Isernia verso il mio paese. Sembra una riflessione lapalissiana, ma, con il senno del poi, non è affatto banale. È chiaro che il cimitero è uno solo, ma quel che è da considerare [...]

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Briciole

07 October 2026

Lei quasi appoggiò i gomiti sul tavolo, poi si ritrasse di scatto. «Non si appoggiano i gomiti sul tavolo!». Come un tuono, arrivarono nella sua mente le parole che sua madre le ripeteva ogni domenica a pranzo. Lui la vide smarrita, cercò di intuire quale fantasma l'avesse appena attraversata, [...]

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IL RITORNO DEL DINOSAURO

SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK

07 October 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica, quella di oggi potremmo chiamarla “ANCORA SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK”, vi piace il tema? Oggi torniamo a parlare di Frank Mooostro, ve lo ricordate lo stunt-man franato sputa sangue e kerosene? E la sua memoria da recuperare e l’incantevole Sissy ninfetta [...]

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Il linguaggio delle pentole

06 October 2026

Alzatasi all’alba, Maria ha sfacchinato tutta la mattina per preparare un’enorme teglia di lasagne, con la sfoglia tirata ancora a mano. Eccole lì, profumate e invitanti, pronte a sfamare le quindici persone che compongono la sua numerosa famiglia, generi e nipotini compresi. Ha sempre avuto una [...]

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  • MaricaR: Grazie Riccardo, col il tuo commento mi hai fatto ricordare tante altre cose [...]

  • Goccia: Vuote le pentole, vuoto l'animo di Maria. Quando l'intenso passato [...]

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Bruno

06 October 2026

Sono le due di notte, Bruno è sul balcone di casa in cerca di fresco. Davanti ha un piccolo spazio con una manciata di alberi mezzi bruciati, quelli del posto lo chiamano parco. Alla sua sinistra una sequenza di palazzine popolari. Bruno è un settantenne ex operaio telefonico, pensionato da poco, [...]

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