La fase di decollo era cominciata quasi all'imbrunire, più di 4 ore di attesa  l'avevano un po' stancata, una leggera sonnolenza la pervadeva, la giornata, piovosa al mattino era ancora uggiosa, flebili nubi intorno. In breve, prendendo quota, tutto si schiarì, il cielo e anche la mente. Ancora giovane nell'aspetto, seppur inoltrata nell'argentea età, Michaela viveva momenti alterni di euforia e di lieve stasi emotiva, tornava da un viaggio gioioso, un nipotino aveva dato nuova linfa alla sua famiglia che da troppo tempo, seppur allietata nel tempo da eventi gioiosi,  aveva vissuto una fase di stallo. Il lavoro di docente per lei, la scuola e la ricerca di un lavoro stabile e soddisfacente per i figli, il tutto su un substrato di un lungo e profondo lutto che aveva colpito più di vent'anni prima la famiglia di Michaela. Una breve e grave malattia aveva portato via suo marito, giovane ed entusiasta della vita. Per quasi quindici anni Michaela si era dedicata ai figli, unica sua ragione di vita. Però, da qualche anno, dalle macerie della sua anima, essendo i figli ormai cresciuti, stava nascendo una nuova persona, o forse stava rinascendo la stessa di prima, quella di quando era giovane, quando vedeva la vita in salita eppur, senza indugi, affrontava il domani. Adesso, scriveva e scriveva, disegnava, colorava, dipingeva, leggeva.  Questo pensava Michaela nel sedile dell'aereo, a migliaia di metri di quota. Guardava fuori dal finestrino, che meraviglia, le catene montuose, i ghiacciai perenni, l'orizzonte lontano, l'azzurro infinito. In questo scenario, il pensiero di Martin suscitò nel volto di Michaela un luminoso sorriso. Il suo bel nipotino, il primo, tenero e dolcissimo, neanche un mese di vita,  aveva spazzato via tante nubi, tante malinconie, tanti vuoti. Per questo era andata ad Amburgo, dove viveva suo figlio. Martino L'aveva resa nonna, fase più alta e più completa della vita. Guardò ancora fuori dal finestrino, il mare, il sole, la sua casa. Tornava felice a casa, Michela, in attesa di un nuovo viaggio!

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Dalla Bilancia di Themis alla Iustizia

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30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

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29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

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L’ala bianca di Marozza

29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

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  • Maria Merlo: Una favola amara con un finale crudo, sobrio e lineare. Piaciuto.

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

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28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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  • Matteo B: Quando andavo io le visite mediche a scuola non le facevano praticamente più.

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

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27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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26 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

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25 August 2026

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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  • Walter Fest: Chichì, riguardo il dialetto, tranquilla non ci sarà nessuna [...]

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