Gente stanca. 

Gente di seconda categoria. Gente col cellulare vecchio e rotto, come la cerniera della vecchia giacca.

Gente che si alza alle 5 del mattino per uscire alle 6 per prendere treni e pullman, anche con la pioggia e con 2 gradi sotto zero.

Gente che vede le affollate strade del centro quando sono ancora deserte e sente il puzzo di pipì e di vomito degli ubriachi non ancora coperto dall’odore del traffico.

Gente che sta in piedi 7 ore per svolgere quelle mansioni che la gente fine considera degradanti: pulire i cessi, raccogliere la spazzatura.

Gente vestita di nero perché così vuole il protocollo anche se il nero non le piace, che porta le scarpe antinfortunio che se pesano un chilo per piede, ti riparano dalle botte ma ti distruggono i calcagni. Gente abituata ad avere i calli e il mal di schiena tanto da smettere di cercare un sollievo, fingendo di ignorare che un giorno non potranno più camminare per questo diventando vecchi inutili e di peso dopo una vita spesa in schiavitù per gli altri.

Gente spettinata, senza trucco e senza unghie, gente di mezza età che deve lavorare per campare i figli altrimenti quasi quasi chissenefrega e giovani, maschi e femmine, troppo bassi o cicciottelle per poter fare gli influencer.

Io faccio parte di questa gente. E anche se la natura mi avrebbe dato un fisico sufficiente per sentirmi una milf e accalappiare un vecchio altolocato e farmi mantenere, preferisco essere orgogliosa di far parte di questo popolo, di gente modesta, onesta, generosa.

Tutti i racconti

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07 April 2026

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Fillus de anima

07 April 2026

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Il bicchiere mezzo pieno

Il mare a giugno

06 April 2026

Matteo abitava in un posto particolare, di quelli che sembrano messi lì apposta per rendere inutile qualsiasi tipo di lamentela. Una terra un po' “storta”, Devia, con il mare talmente vicino che, a forza di guardarlo ogni giorno, aveva smesso di considerarlo una conquista. Stava lì, come una sedia [...]

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Prima guida

06 April 2026

L’auto arrivò con qualche minuto di ritardo. Una Panda vecchia, di quelle che sembrano sempre sul punto di spegnersi. Si fermò davanti a me con un leggero strappo del motore, poi silenzio. Dal finestrino uscì un braccio che salutava. «Sei tu quello per Monza?» chiese il conducente. Annuii. Me l’aveva [...]

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L’ uomo emerge dall’oscurità del sottopassaggio. Sale con passi lenti e respiro pesante le scale che lo separano dal binario. Il buio senza luce del tardo pomeriggio invernale sembra una propaggine della voragine oscura che incombe sulla sua anima. Sulla banchina c’è solo la ragazza, con i suoi [...]

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Vi racconto la storia dell'abbottonatura (2/2)

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Tutti i giorni ci vestiamo, abbottoniamo i nostri abiti, le donne a sinistra e gli uomini a destra. Gesti semplici, quotidiani. Ma perché c'è questa differenza tra uomo e donna? Cercherò di spiegarlo in questa seconda parte. La scelta di abbottonare i vestiti a destra o a sinistra risale a pratiche [...]

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Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

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Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

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L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

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Poesia D'amore

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Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

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Gita in montagna

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Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

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Lumiflora

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Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

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