Preparava la cena meticolosamente nella sua piccola dimora, un uomo dalle mille attenzioni per se stesso, non avrebbe rischiato, avrebbe mangiato leggero, avrebbe guardato un film, sarebbe andato a dormire; Ma soprattutto, dopo cena, avrebbe portato giù la spazzatura. Amava portare giù la spazzatura, una gioia antica in un gesto sostanzialmente innocuo e quotidiano. Indossò le ciabatte,  verdi e ben profumate, si mise la sciarpa, si diede una ravvivata ai pochi capelli rimasti e scese. Ad ogni gradino percorso il suo sorriso si ampliava, il battito accelerava, c'era un motivo per il quale amava portare giù la spazzatura.
Appena uscì lei era lì, come tutte le sere, donna sfatta e sporca e formosa, stasera sicuramente sarebbe riuscito a parlargli, gettò la spazzatura, un mezzo per il fine ampliamente desiderato, si diresse verso di lei.
Quella donna era all'angolo tutte le sere, ragazza dell'est dallo sguardo vacuo avente una clientela rabbiosa e difficilmente gestibile, non aveva mai notato il nostro eroe, una sfumatura del contesto urbano che la rivestiva, non se ne sarebbe mai accorta a meno che ...
Camminava incerto, il freddo gli morse la nuca, la salute malferma lo stava rimproverando, il suo sguardo miope mise a fuoco quella realtà così distante dalla sua, una donna poco raccomandabile, appartenente ad un mondo che non era il suo, capace di svegliare in lui un piacere antico, un fremito primitivo, stava camminando.


Ovviamente non le disse nulla, come tutte le altre sere, ma ci sarebbe stato il giorno dopo.
La giornata era stata particolarmente pesante oggi, mise sul fuoco l'acqua per una tisana ma prima  avrebbe portato giù la spazzatura; il momento più bello della giornata.
Scese eccitato, più forte che mai, aprí la porta ma lei 


Non c'era

 

Peccato

 

Stasera di sicuro le avrebbe detto qualcosa. 

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