Preferisco piangere 
sola 
perché ho imparato a stare 
sola, 
da molto, molto, molto tempo, nascosta 
dietro ad una grande nuvola 
lì, lassù 
nel cielo 
al riparo e lontano da tutti 
perché non ho bisogno 
di loro, 
non ho bisogno 
di loro, 
ma voglio 
il sole in faccia 
che mi scaldi l'anima, 
voglio il brivido nel cuore 
per sentirmi viva, 
voglio la gioia 
per essere vera, 
voglio i fiori tra le mani 
per sentirmi bella 
come loro, 
Voglio le stelle 
per brillare più di loro, 
voglio l'avventura 
che mi porta lontano, 
voglio il mare 
per perdermi dentro, 
e poi voglio 
voglio abbattere 
questo muro 
di malinconia sconfinata 
che mi rende 
debole e fragile 
quando mi imprigiona 
nella sua fredda gabbia, 
senza una chiave 
che mi possa far uscire! 
Ma preferisco 
non dire nulla, 
chiudere gli occhi, 
le braccia, 
le labbra, 
e il cuore, 
perché fa male 
perché soffro 
perché è così, 
e non so perché! 
No non è pazzia, 
ma è  una sensibilità 
senza fondo 
che mi rende schiava 
del suo sentire, 
ed io non posso 
far altro che sentirne 
tutto il suo peso, 
tutte le sue vicissitudini, 
anche se fa male 
perché fa soffrire 
e per questo 
preferisco piangere da sola nascosta, 
dietro ad una nuvola 
lì, lassù nel cielo 
lontano da tutti 
da sola 
con me stessa, 
l'unica che può capire, 
l'unica che sa 
ciò che non capirà 
mai nessuno 
e perché.

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