Sono passati ben cinque anni da quella spedizione nella baita di Forte. Io e Wendi siamo tornati insieme, o quantomeno ci stiamo lavorando. John il Mozzo continua a vivere la sua esistenza strampalata. Ora rolla paglie con tre dita e conserva, questa volta di fianco all’immancabile giradischi “Auna Belle Epoque 1908”, un secondo contenitore in vetro. All’interno le altre due dita in salamoia e una scritta in stampatello maiuscolo, a mo' di vinile da collezione, che cita: ”JOHNNY AND THE CHOPPED OFF FINGERS PRESENT: IL FUNK DELLA MALASORTE”. Tutto sommato Il Mozzo pare riesca ancora a prendere la vita con filosofia. L’umanità avrebbe sicuramente una o due cosucce da imparare da quell’uomo.

Tornando a me, alla fine ho scelto di adottare uno stile di vita più pacato, minimalista, da figlio dei fiori se volete; già, proprio come quei ragazzi della baita trent’anni prima. Oggi metto fiori nei cannoni e mezzo nudo me ne sto tranquillo sulla mia bella collinetta sul Lago Ranchero, a dipingere dita mozzate su tela bianca. Un passatempo più che un’occupazione. Qualcuno la chiamerebbe arte contemporanea. Altri disturbo mentale. Poco cambia. Wendi mi ha anche appioppato un soprannome tutto nuovo, anche se personalmente lo trovo un po’ di cattivo gusto. Ora sono conosciuto dalla gente del lago come il Dalai “Lama”, chissà perché. Ne saprà sicuramente qualcosa il mio caro amico Mozzo.

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Il dolore di una figlia 2/2

04 June 2026

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Il piatto volante

04 June 2026

Pioveva da ore, di quella pioggia che insiste, borbotta e sembra voler partecipare alle discussioni di famiglia. L’appartamento era invaso da un odore di aglio, mare e intingolo d’orgoglio domestico, il genere di profumo capace di far confessare i peccati ai vicini. In una casa normale sarebbe [...]

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Il dolore di una figlia 1/2

03 June 2026

A volte il mare a Lampedusa non restituisce alla spiaggia solo arbusti e alghe, ma anche resti umani. Gerard lo sa bene, ecco perché sente il suo debole respiro addirittura spezzarsi quando vede, dalla grande vetrata della sua camera, giungere la bufera. Quella sera, al tramonto, osserva con ansia [...]

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Un euro d'onore

03 June 2026

Lo chiamavano John Wayne perché sul motorino (che poi era di suo fratello) aveva la decalcomania di un cowboy impegnato in un rodeo. Soprattutto, lo chiamavano così perché lui, Davide, John Wayne non lo poteva soffrire. Diventammo amici quando, a scuola, il preside ebbe l'idea di proporre un regolamento [...]

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Facciamo finta che...

02 June 2026

Le luci al neon del Venom disegnano riflessi irregolari sul bicchiere, mentre Saffron lo rigira pigramente tra le mani. Poi lo posa sul bancone con un colpo secco, più deciso di quanto intendesse. Il barista si volta, richiamato dal suono, e le lancia uno sguardo interrogativo. La matricola è alla [...]

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Il ditale d'oro

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È notte. Fuori c’è una bufera di neve che dura già da tempo. A terra, la coltre bianca sembra molto profonda. Alberi e vegetazione fitta. Null’altro. Ma dove mi trovo? Perché sono qui? Dentro è tutto freddo. La luce è andata via. Solo due candelabri emanano una luce fioca nell’enorme salone di [...]

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Poesie

01 June 2026

Credemmo essere noi predestinati unici e invincibili facciamo i conti oggi con quel vissuto questo presente e un solo domani certo. 1983 Ci saremmo iniettati in vena dosi di calore sintetico illudendoci avrebbero quel gelo potuto alleviare che a noi era intrinseco. Lisergica [...]

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La zia Elvira

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In ogni famiglia esiste, più o meno, un parente folcloristico, un personaggio pronto a comparire solo nelle feste comandate — Natale e Pasqua — per poi sparire nel nulla per tutto il resto dell’anno, compleanni compresi. La nostra era la zia Elvira: zitella per vocazione, devota alla tragedia, [...]

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Playlist di noi. Parlarsi per davvero.

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Nella mitologia, Iride era la messaggera degli dèi e agiva come un ponte tra l’Olimpo e la Terra. Veniva rappresentata con ali d’oro e vesti dai mille colori che, muovendosi velocemente nel cielo, lasciavano dietro di sé la scia luminosa che noi chiamiamo arcobaleno. Il Mito e la Comunicazione [...]

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Nives ed Ignis

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Nives: Tu lo illudi. Ignis: E tu invece fai di meglio? Guarda come è ridotto adesso: sta bene? Nives: Almeno non finisce con l’alimentare un sentimento ingiusto. Io passerò, ma quello che lascio è costruttivo, non distruttivo. Ignis: Ingiusto dici, eh? E prendersi colpe che non si hanno invece [...]

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