La stanza è molto stretta e lunga.

Aperta la porta, sulla sinistra ci sono in fila uno dietro l’altro due letti a castello. 4 in totale. In mezzo il deposito di sicurezza dei primi due letti; il letto A e il letto B.

Tutti questi elementi disposti in fila riempiono esattamente la lunghezza della stanza.

Nel lato corto, opposto alla porta, dall’altra parte della stanza, dopo la testiera del secondo letto a castello (il C e D), ci sono un 30 cm e poi i depositi dei due letti C e D, e dopo 10-15 cm dall’elemento c’è il muro che chiude la stanza, dove, quasi di fronte alla metà bassa della lunghezza dei letti C e D, c’è l’unica finestra della camera, che guarda su un pianerottolo esterno, che è il tetto della reception, la quale si può vedere attraverso il lucernaio posto sul pianerottolo.

Il deposito C non funziona bene.

A partire da poco dopo la metà stanza il muro con la finestra si allarga di qualche grado, arrivando ad una differenza tra i due lati corti di una decina di cm.

 

La Giovanna arriva dentro la stanza tardi, stanca, prorompente e genuina.

Non accende la luce nella stanza illuminata dalla luce lunare. Quello che non vede con gli occhi lo vede con la testa, che ormai ha memorizzato ogni passo di quella singola stanza.

E’ semplice. Si sfila i vestiti disinvolta che tanto quella notte è da sola. Senza malizia ma con la semplice spontaneità della vita quotidiana, uguale a versare il vino al bar, o a tirare lo sciacquone del cesso. Con la destra, si fa strada tra le mutande e sfrega per un secondo – su e giù su e giù e basta – il monte di venere, e solo con la punta dell’indice si sfiora piu sotto. La mano è delicata. Non volgare, non irruenta, non grezza. Poi si sistema e fa per arrampicarsi sul letto. L’intimo che indossa è gentile e semplice. Un paio di slip neri, leggermente usurati ai bordi e un reggiseno leggero, nero, con uno strato di pizzo sulle coppe.

Poi succede tutto in un attimo.

Senza che neanche se ne renda conto qualcosa è andato storto. Forse un cedimento strutturale, pensa.

Il tempo sembra essersi fermato in quell’istante, insieme con il fotogramma. Si sente solo lo stang del metallo che si rompe e sbatte sul muro. Solo quello. La scena riparte con lei, la faccia compressa tra il muro e il materasso, quasi in piedi, piegata conto la parete, e ancora in stato di shock.

Il letto si è improvvisamente alzato e si è rivoltato contro di lei, stufo di sostenere tutte le notti il suo peso, stufo del suo odore. Che ora è incastrata, schiacciata tra il letto e il muro.

Immobile perfetta. Un'inquadratura per un momento la riprende per intero con la luce tenue della luna che la illumina dalla finestra.

Passano diversi istanti così.  Lei è immobilizzata, non riesce a parlare, né a fare niente, ma in realtà non esige nessun cambiamento. Riesce solo a vedere quello che succede tra lei e la porta, e a respirarlo. Ad un tratto quella stessa porta d’ingresso si apre stridendo e si sentono i passi di qualcuno che entra. Si sente il respiro vicino. Gli occhi di lei, sbarrati e impotenti, osservano disorientati e con strazio, senza capire cosa sta succedendo. Una mano tozza le si avvicina alla nuca e le spegne una mezza sigaretta proprio in mezzo alla fronte, sopra il piercing sul quale da entrambo i lati si riflette l’ardente luce della bronza. Il dolore si può percepire dall’espressione tesa, dallo sguardo tirato della faccia di lei. Poi le scarpe maschili tornano indietro sui loro passi e varcano la porta senza richiudersela dietro. La scena finisce con il Clang della serratura che si chiude sbattendo. Dopodichè solo un urlo. 

Tutti i racconti

1
1
4

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino

03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
6

Fuggiva e... basta

03 September 2026

Anche quella mattina Giovanni camminava a passo sostenuto, come quando era in ritardo per l’orario d’ufficio. Prima di andare in pensione aveva sognato che il suo rapporto con l’orologio si sarebbe interrotto, a cominciare dalla sveglia del mattino. Lo aveva pensato sistematicamente negli ultimi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
7
20

A 140 Bpm (2/2)

02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Mi piace questo S.Pietro "manovale" come un capobarca o un capomastro.
    Il [...]

  • zeroassoluto: Piaciuto!
    Paraculi anche in Paradiso... non bisogna fidarsi di nessuno!

3
4
20

Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
7
25

A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
7
52

Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • AriAri: Leggendo questo splendido racconto ho viaggiato con lei lungo il tunnel "senza [...]

  • Dax: Bel sogno. like

3
14
18

Vi racconto in breve bellezza e mistero dell'Isola della Gaiola

Un incanto naturale

01 September 2026

L’Isola della Gaiola, nascosta tra le acque cristalline di Posillipo a Napoli, è un piccolo gioiello naturale che rapisce lo sguardo e incanta il cuore di chiunque la osservi. Due isolotti rocciosi emergono dal mare con una forza quasi magica, abbracciati da fondali rigogliosi, popolati da una [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
8
39

L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Eco: Grazie Rubrus per questo racconto, mi è piaciuto davvero molto. Persone [...]

  • Dax: Bello....like

5
8
45

Arrivederci

31 August 2026

Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: PRRFF Ci siamo capiti :-). Reincarnazione? Mi viene sempre in mente quel film [...]

  • Ondine: Mi piacerebbe reincarnarmi... ma boh non sono neppure certa che sarebbe una [...]

9
15
58

La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Maledetta malattia. Racconto intenso. like

  • Goccia: Papà la affrontò guardandola negli occhi e valorizzò al [...]

3
7
35

Dalla Bilancia di Themis alla Iustizia

Da Simbolo astronomico ad attributo di un Santo Armato

30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Chissà se c'è un collegamento tra la parola "tribunale" [...]

  • Rubrus: PS: il bicameralismo, italiano e non solo, ha una causa differente: il Senato [...]

9
16
59

Là fuori

Eco
29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • lottimista: Bel ritmo, bel colpo di scena, bellissimo stile.

  • Dax: Bello, intenso. Like

Torna su