Da quando suo padre in una giornata di primavera lo aveva portato a veder il mare, Odisseo era rimasto colpito dall'infinita memoria storica che si apriva davanti ai suoi occhi. È già vedeva concretizzarsi tutte quelle storie che aveva sentito raccontare dai poeti in piazza a sera quando Morfeo era solito accogliere nelle sue braccia gli uomini. Immaginava i grandi eroi del passato che conquistavano terre, che assalivano navi e l'immenso bottino di oro e di schiavi e schiave che erano soliti spartirsi dopo la razzia. Quel mare sembrava una fetta di cielo caduto sulla terra ed egli spesso si domandò che fine avessero fatto gli dei, come avrebbero potuto salvarsi se non trasformandosi in pesci e respirando sotto le acque. Il mare. Una massa vivente che se non sapevi prendere con le opportune cautele avrebbe trasformato la sua infinita bellezza in trappola di morte. Il mare. Infinito, irraggiungibile. Misterioso. Come tutto quello che c'era oltre le colonne d'Ercole, oltre l'orizzonte lontano. Ed egli cominciò da allora a sentire il suo desiderio di conoscenza ardergli dentro come braciere votato a Zeus, eternamente acceso. Uno spasmodico desiderio di conoscenza oltre l'immaginabile, dove si custodiva il senso della vita.

Odisseo da allora cominciò a cercare la verità nelle sue cose, attraverso le sue esperienze. Era solito rinchiudersi in casa ed entrare nell'armadio scavato in un tronco di ulivo saraceno. Lì sognava il suo amato mare. E viveva questa sua passione con infinito ardore. Come fosse una stupenda storia d'amore. Quando  si calava nel suo sogno sembrava annullarsi in questa realtà e trasformarsi in eroe primitivo, ricco di coraggio e forza. Ma quando andava a scuola c'erano sempre i soliti bulli che lo disturbavano, che pretendevano da lui le figurine dei calciatori e poi la merendina e qualche spicciolo. Dentro l'armadio era il valoroso eroe greco ma dentro la realtà un ragazzo come tanti, debole e timoroso tanto che un giorno a chi gli aveva domandato chi fosse in realtà  avrebbe risposto: " Nessuno". Il suo spasmodico desiderio di conoscenza si concluse una mattina quando con coraggio affrontò i bulli suoi persecutori quotidiani e si rifiutò di consegnare loro le figurine richieste. Con sofferente baldanza affrontò  quei ragazzacci e se ne uscì con un occhio nero ma con la soddisfazione di essersi ribellato al sopruso. Da allora i suoi compagni di scuola lo chiamarono Odisseo, cavallo purosangue, senza sapere che avrebbe preferito essere chiamato cavallo di legno.

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IL RACCONTO DI DIO

DIO SI FA UN GIRO NEL QUARTIERE

22 August 2026

Erano giorni che si diceva che nel quartiere girasse una macchina sospetta. Un attentatore, forse, ma chi veniva ad attentare alla vita di disperati come noi? Le bombe, se ci vedevano, sarebbero implose da sole. Allora, l’ipotesi più accreditata era che potesse essere un maniaco. Io ascoltavo questi [...]

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La mia famiglia

22 August 2026

La mia famiglia è sparpagliata. Un pezzo qua e un pezzo là. Amiche lontane e vicine, sorelle nel cuore, ognuna con la sua vita e presenti come anime fluttuanti. Vecchi amori che restano, trasformati, migliorati. È due creature che parlano una lingua diversa dalla mia, fatta di carezze, accudimento [...]

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Pedicure

… un giorno lontano in autobus…

21 August 2026

Quel vecchio la guardava con un occhio solo; l’altro non si capiva bene dove puntasse, ma quello buono era fisso su di lei. Si girò dall’altra parte e si spostò più in là. La fissava ancora. Sì. Anzi, i loro sguardi si incrociarono: o meglio, gli occhi di lei incontrarono l’unico occhio di lui. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Ondine: Dax: no non lo sapeva nessuno che fosse un poeta. Dopo la sua morte - succede- [...]

  • Teo Bo: Scritta con la penna e col cuore. Mi hai trasportato in una realtà dove [...]

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Gabriel

21 August 2026

Uno sguardo di troppo Un incontro forzato Uno sparo nel buio Una giusta condanna Gabriel do Santos anni 25 brasiliano, bianco, capelli biondi, pelle ambrata e corpo da efebo. Gesti gentili, ma occhi freddi e determinati. Ora era in piedi reggendo sulle mani il kit di vestiario che l’Istituto [...]

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  • Dax: Un racconto che sa fi vento gelido. like

  • Teo Bo: Urka! Momento giallo vissuto con intensità. Grazie per la gratificazione [...]

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La donna volante

20 August 2026

Volava, volava, volava. Le bastava chiudere gli occhi, anche solo per un istante, e in quel buio lei poteva scorgere le nuvole, tutte intorno a sé. E mille giochi di luce le danzavano intorno, quando i raggi del sole si insinuavano in quel manto candido e soffice. Non importava chi ci fosse [...]

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Che fare?

20 August 2026

Che condizione strana. Più mi fai felice più sono spaventato. E tu sei come me: sei spaventata. Come faremo a sapere come si concluderà tutto questo? Ci distruggeremo a vicenda, oppure ci salveremo l'un l'altro? Nel frattempo, però, che male. Quanto mi pesava il petto, sapendo che stavo costruendo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Leobiagi: ciao Mary. Non sono sicuro che non soffrire mai nella propria vita possa essere [...]

  • Mary: Magari esseri di luce, non so...comunque anche essere innamorati della sofferenza [...]

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SOGNO ALCHEMICO

19 August 2026

Nigredo Era calata una notte scura senza luna. Lui stava percorrendo il sentiero nel bosco con l'istinto di un animale selvatico. Il maestro gli aveva appoggiato la mano sulla fronte ed era rimasto in silenzio ad occhi chiusi a pregare. Alla luce di una candela gli aveva indicato la porta e lo [...]

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  • Dax: carino....ma c'è un continuo?Like

  • zeroassoluto: Mi piace capire, like!.. da wikipedia:
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Zia Evelina

19 August 2026

Pomeriggio inoltrato di metà luglio. Squilla il telefono. «Pronto?» «Buongiorno, lei è il signor Gustavo Fiorito?» «Sì, sono io.» «La chiamo dallo studio del notaio Velasco. Dovrebbe venire venerdì prossimo alle 18 per comunicazioni riguardo alla signora Evelina Santorelli, deceduta un mese fa.» [...]

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  • Rubrus: Ognuno ha il diritto di vivere come vuole: basta non far male a nessuno. PEr [...]

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Finché non verifichi

Anatomia di un'attesa

18 August 2026

La luce del frigorifero si accende. Fuori è buio. Resti con lo sportello spalancato senza prendere niente. Una bottiglia d’acqua, mezzo limone e un contenitore sigillato con la pellicola. Lo sposti di un centimetro. Richiudi. Sul tavolo il telefono si illumina. Lo raggiungi pensando sia lei. Non [...]

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    Amore sbagliato di chi [...]

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I tempi della mia infanzia

Quando la famiglia e la comunicazione erano valori inestimabili

18 August 2026

Bei tempi quelli della mia infanzia: un mondo sospeso tra semplicità e calore umano, un’epoca in cui il senso di appartenenza al nucleo familiare e alla comunità era il vero tessuto connettivo della vita quotidiana. Ricordo come tutto ruotasse attorno all’amore genuino, al rispetto reciproco e [...]

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  • zeroassoluto: Tempi passati purtroppo. Allora di giocava in cortile con tutti i ragazzini [...]

  • Gennarino: zeroassoluto: Grazie per aver letto e commentato. Buona serata.

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Diario di una Mangiuomini – 17 Luglio 2XXX

17 August 2026

Caro Diario, sono un po’ di giorni che non ti scrivo. Sono stata... via. Ma finalmente ho raggiunto l’undicesima posizione! Certo quel mezz’uomo e mezzo piccione mi ha quasi messo alle strette con tutto quel... guano... Bleah. Mi si era pure appiccicato tra i capelli... Una delle battaglie più [...]

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  • zeroassoluto: Le bambine devono essere addestrate al combattimento dalla nascita.
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  • Anderwritten: Grazie a tutti del feedback!

    Rispondendo a Paolo: Più che "votata" [...]

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Senza la logica della volpe

17 August 2026

Stamattina, appena alzata, ho subito realizzato che il piede sinistro non mi doleva più, dopo mesi di tormenti. Inoltre mi sono sentita piena di energia, un fatto estremamente raro per me. Ho cominciato addirittura a rassettare la casa, ancor prima di far colazione. Fatti oggettivamente mai registrati [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Carino ma ora?Senz'anima cosa farà la protagonista?Like

  • Rosa rosa: Grazie a tutti. Scrivo di getto in seguito ad un pensiero o lavorando su qualcosa [...]

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