Striiiiiiisciiiiio, striiiiisciiiio sul terreno, illudendomi di aver percorso un'eternità. Mentre il paesaggio non è cambiato… cespugli, erbetta, foglie verdi, foglie accartocciate, humus, humus del sottobosco.

E in quello sforzo, immane, in quella fatica superanimalesca, in quell'istinto a viaggiare, mi sono scoperta emozionata di un'emozione che mai e poi mai avrei pensato potesse sorgere in me. Un'emozione che mi ha preso la gola, mi avrebbe in futuro tolto il respiro, stretta in una morsa mentre a ogni striscio rimarrà  il segno, bavoso, appiccicoso luccicante come le stelle che sono nel cielo. E capto con le antenne fuori, sintonizzate, proiettate all'ascolto del battito dei cuori cosmici,  dal mio rifugio che sono destinata ad avere dalla prima comparsa geologica a questo mondo, lo striscio bavoso per testimoniare la mia presenza su questa polvere terrestre. Ed elevo il mio canto, poetico canto di un fossile, armonioso sussurro di uno spartito d'anima, forte di un'esperienza maturata a piccoli passi, lentamente, strisciatamente, una saggezza nata dai miei errori, dalle ascese sui roveti o sulle spine di cardamonio in un campo abitato da bovini, che pascolano ritmicamente, illusi di vivere in un'agreste età dell'oro.

Sono riuscita a sopravvivere alla velocità spregiudicata della lepre e… persistendo sono riuscita a raggiungere i miei sogni, a poco a poco, mentre i giorni si alternavano e i velocisti si erano illusi di riuscire a raggiungere un traguardo che non avevano mai raggiunto e che io in silenzio ho doppiato, come redivivo Vespucci o italianissimo Colombo,  in silenzio ho doppiato, nell'infinito sono arrivata.

Ora vi lascio la mia filosofia in un tempo che dal futurismo ha deificato la Velocità, quella continua accelerazione che porta a conseguenze estreme di riuscire a illudere chiunque di essere un vincitore e… povero stolto! Di essere riuscito a raggiungere una meta che poi si è rivelata un Nulla.

Io sono rimasta fedele al ritmo della lentezza, la lentezza che mi ha portato invece a vedere cose omeriche, a saper raccontare, con occhi cuciti dall' egoistica competizione di un tempo non Infetto, che il velocista non aveva mai guardato e che nella sua folle corsa aveva sperimentato,  perso e dimenticato.

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

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  • zeroassoluto: Stile cinematografico, da serie televisiva.
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  • MaricaR: Molto coinvolgente, dall'inizio alla fine. Deve essere tremenda la vita [...]

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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  • zeroassoluto: E bravo Matteo!
    Un ottimo esordio!!!
    Continua a scrivere per noi, e [...]

  • MaricaR: Ci si abitua a tutto, per ogni cosa. Forse noi adulti trascuriamo troppo quelle [...]

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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  • MaricaR: ahi ahi ahi... e ora che succede? lo sapremo domani

  • zeroassoluto: E i minuti? Quanti ne sono passati?
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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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  • zeroassoluto: Mooolto divertente!!!

  • lottimista: Sembra di essere lì, nel gelo dell'ambulatorio e nudi di fronte [...]

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Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

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Lo Scorpione Giallo (1/4)

La sabbia

25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

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  • zeroassoluto: 9 minuti... 2 minuti a racconto, quindi 4 giorni!!!
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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

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Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

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