Chi non conosce il famoso Snake?

Si tratta di un giochino che negli anni ottanta ha praticamente spopolato sugli Home Computer di ogni genere, convertito successivamente pure su Game Boy e addirittura su cellulare. In quest’ultimo caso venne rilasciato precisamente a partire dagli inizi del duemila, tanto da diventare un gettonatissimo passatempo al pari del mitico Tetris o del leggendario Pac-Man.

Per i non avvezzi è doveroso spiegare per l'esattezza la modalità di gioco di Snake. In pratica si personifica un serpente che striscia su uno o più schemi subdolamente progettati e con eventuali ostacoli da schivare.

Il rettile, in continuo movimento, non è possibile fermarlo se non mettendo in “pausa.” Durante il percorso è necessario divorare ad esempio dei topini oppure delle mele, al fine di far diventare Snake sempre più lungo e al contempo evitare non solo di andare a farlo sbattere nella cornice del livello o da qualche altra parte, ma anche di non fargli mordere la sua stessa coda o il corpo.

L'obiettivo è semplicemente quello di sopravvivere il più a lungo possibile per innalzare lo “score” (punteggio), mentre in certe versioni bisogna addirittura superare livelli via via sempre più difficili, pertanto la partita non si limita esclusivamente a un singolo quadro.

A tal proposito esiste una versione  in cui ad un certo punto è possibile usufruire di oggetti che possiamo definire speciali. Tra di essi è disponibile il "chomp", che consente al giocatore per un breve lasso di tempo di rendere il rettile invisibile nonché invincibile senza incorrere al Game Over ma con lo scotto di causare un aumento di velocità una volta ritornato "normale."

Essendo un gioco di tipo Arcade l'abilità del giocatore fa la differenza ed è per questo che risulta uno dei giochini più difficili mai concepiti. 

Con Snake II ho dei bei ricordi, infatti col Nokia ci smanettavo un sacco, specie alle superiori, tanto da generare un aneddoto divertente, precisamente quasi al temine del quarto anno.

Una mattina con il professore Aquilino di Elettronica, mentre stava spiegando uno dei suoi machiavellici teoremi, dopo il centesimo sbadiglio tirai fuori dalla tasca il cellulare e, una volta disattivati i suoni, mi misi a giocare a Snake. Essendo seduto proprio in fondo, precisamente da solo nell'ultimo banco, ero straconvinto che non sarei stato sgamato dall’insegnate, peraltro assai severo e rompicoglioni.

Imboscai il cellulare tra le gambe e abbassai la testa lasciandomi "guidare" dal serpente.

Giocai in maniera frenetica, quasi convulsamente, mi venne naturale tirare la lingua fuori come se stessi facendo qualche atto impuro e non mi accorsi che il professore mi stava fissando.

«Ma che cavolo sta facendo quello lì?», osservò Aquilino con tono quasi impercettibile.

Francamente non ci badai, ero estremamente concentrato col giochino in questione e superficialmente realizzai che quelle parole non risultavano rivolte al sottoscritto.

«Mi vorresti spiegare cosa stai combinando?», Mi chiese piazzandosi a debita distanza con tono “inviperito.” (dato il contesto la parola calza a pennello!). 

«Professore qua... mi si è allungato il coso!», risposi con un sorrisetto nervoso e alzando a malapena lo sguardo. Noncurante ritornai a Snake in quanto ero alle battute finali di un livello. 
«Il coso?»

«Sì, il serpente, vah!»

«COME IL SERPENTEEEE???», gridò il docente, «Zozzone, non ce la fai a tenere a bada gli ormoni?»

Abbandonai immediatamente la partita, non potevo fare diversamente.

«Stavo spiegando Teorema di Thevenin mica il Teorema della Sgnacchera!», soggiunse.

«Prof, intendevo dire il serpente di qui che cerca le tope!», gli dissi sbiascicando parole un po’confuse e alzai il cellulare per farglielo vedere.

La classe scoppiò in una fragorosa risata per via dell'equivoco mentre io, rosso in viso, mi limitai a fare spallucce con un leggero imbarazzo. E fu così che il cellulare mi venne sequestro fino alla fine delle lezioni per non parlare della cattiva nota sul registro. 

Ci restai male, molto male. Oh, stavo quasi per battere il record!

1
1
6

Nel silenzio di un punto

02 April 2020

Davanti a me la profondità ombrosa della via è un interminabile corridoio con un’unica porta in fondo. Una porta enorme, dischiusa a una lingua di luce: una bianca lama di spada che piove dall’alto e arriva squarciando le tenebre. A brandirla, è la mano del soprannaturale. Dalla porta penetra e [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
3
13

E venne il tempo

01 April 2020

La Primavera non era ancora arrivata E la gente la aspettava, per dare quell’ultimo scossone all’inverno Ma invece di arrivare lei, sopraggiunse una malattia Che voleva spacciarsi per una Regina che portava la corona Ma questa corona aveva spine e pungeva facendo soffrire Papà, ho voglia di correre [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • callettino: Una favola per tutti, tema poetizzato di questi tempi attuali dove chi sorride [...]

  • Walter Fest: Questa volta sei stato serioso, non male comunque

3
4
10

Il coltellino

01 April 2020

Ammetto che un leggero timore iniziavo ad averlo. Igor, il suo compare, stava ancora girovagando per il treno. Ormai non lo si vedeva da più di un’ora. A pensarci bene però, anche se fosse stato con noi non sarebbe stata la persona ideale alla quale chiedere aiuto, era probabilmente più ubriaco [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
2
18

DALLA LUCE ALLE TENEBRE

31 March 2020

Io sono nato in un piccolo borgo della bassa bresciana, in una vecchia cascina circondata da campi di grano e prati fioriti, incorniciati da una rete di canali di irrigazione e fossati di acqua incontaminata, dove insetti pattinatori ed eterotteri scivolavano danzanti sulla superficie. La felicità [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Sandro Amici: Mi sono immerso in questa lettura perché il tuo sentire è anche [...]

  • Patapump: Ciao Gianni. Da Bresciano questa trasformazione sia in città che nei [...]

12
16
47

Gifts

Racconto di Natale

31 March 2020

Ci sono regali e regali tra cui quelli mai scartati e quelli mai goduti. Piccolo racconto natalizio di genere drammatico. Cinzia guardò sospirando dalla finestra le magnifiche luci di Natale sulla casa della dirimpettaia dall'altra parte della strada. Verdi, rosse, blu, gialle... sfavillando [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • callettino: Bello. Chissà perché, a me il Natale non infonde mai tristezza, [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ciao callettino, a me il periodo natalizio certi giorni mette sia allegria [...]

5
11
29

Colazione calda

COVID-26

30 March 2020

Mi sveglio intontito e ci metto un po' a capire che non è un sogno: il mondo è sconvolto dalla pandemia, ho perso il lavoro e non vedo la fidanzata da due mesi. Apro il frigo, vuoto. Devo uscire a fare la spesa: questioni di necessità. Indosso mascherina e guanti ed esco. Dal balcone la mia vicina [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Yoda: La fantasia che diventa realtà (quasi) https://video.corriere.it/cronaca/coronavirus-rissa-supermercato-casoria-clienti-senza-mascherina-aggrediti-urla-schiaffi/9a7fc24a-7414-11ea-b181-d5820c4838fa?&appunica=true

  • Walter Fest: Stendiamo un velo pietoso su tutto, esprimo una mia personale opinione....anche [...]

5
7
20

Disquisizioni

29 March 2020

L'estate sta finendo Così dicevano i versi di una canzone Non amo molto l'inverno, ma altrettanto vero che non amo le zanzare Mi piace il sole, ma se ci penso bene anche la neve è accogliente. L'acqua, quella no Non sono animale d'acqua e sul ghiaccio non sono di certo un maestro di equilibrismo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Sandro Amici: Non parlare di fiori in questo periodo. Pure i vivaisti, personaggi pacifici [...]

  • callettino: Un testo ben metaforizzato, direi: l’inverno che, visto come un "troppo [...]

21
30
103

Piccola epistola alla mia donna

29 March 2020

Tesoro mio, in passato sai cosa mi disse colei che si riteneva la donna ideale? Mi promise che sarebbe stata per me una madre, una sorella, la mia migliore amica, la mia donna... ebbene, a parte che fallì su ogni lato, non voglio tutto ciò nel calderone del nostro amore. Guarda, una madre ce l'ho [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
5
20

Il dottor Asociale

28 March 2020

Le serrande abbassate sui colori della strada non riuscivano a relegare fuori il resto del mondo. Sgattaiolando dalle intercapedini più in alto, lame di luce esterna infilzavano la penombra e andavano a spiaccicarsi contro lo scorcio di parete appena sopra la testiera del letto. Un trionfante fuoco [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Patapump: Ottima descrizione dell'ambiente,tralasciata quella dell'amante volutamente. [...]

  • callettino: Grazie a tutti, chiedo venia per i tempi d’interazione, ma in questo [...]

16
19
94

Il principe e i suoi princìpi

27 March 2020

Adoro la figura del principe, poiché per principio non cambia principio. Non importa se il principe risulti azzurro, bianco o arancione, l’importante è che abbia dei sani princìpi nonché si contraddistingua da altri principi che si credono dei principi, mentre in realtà di principe hanno ben poco, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Patapump: ciao Giuseppe..per principio ho letto e gustato lo scritto. una prima parte [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Roberta: Ti ringrazio immensamente e mi fa piacere immensamente

    x [...]

4
5
16

Le cose da dire

27 March 2020

Sì tante. È vero, alcune volte meglio non dire niente Lo sguardo Una mano che sfiora la tua Il tuo profumo La bellezza tua interiore. La tua fisicità Forse basta solo una canzone Ascoltala...

Tempo di lettura: 30 secondi

8
5
34

Una sera

26 March 2020

Quando Marcello Biraghi entrò in cucina, scoprì che il ragazzo di sua figlia sarebbe rimasto a cena. Era almeno il terzo ragazzo che Patrizia invitava a cena in due anni. Questo a Marcello sembrava di averlo già visto almeno un paio di volte e sua moglie era in grande confidenza. Lo irritava quell'attitudine [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Patapump: Eccola Manu. Brava. Raccontare di fantasmi che ritornano nella propria vita. [...]

  • Manuela Cagnoni: Grazie!! Sono contenta che vi sia piaciuto! Ormai sono abituata a scrivere [...]

Torna su