Circondato da vari familiari giaceva Kong Shi sul suo letto, mentre costui pensava a come aveva trascorso la sua vita, tra battaglie e allenamenti. Coloro che nei dintorni sospiravano non lo facevano perché avevano dirette connessioni con il vecchio, ma per il rispetto dato dalla sua posizione e dalle sue abilità. Ma Kong Shi intanto pensava a come tutto questo non fosse effettivamente suo e come sarebbe stato molto meglio se avesse potuto salire alla posizione alla quale era arrivato attraverso pura abilità senza aver dovuto ricorrere ad una così vasta dose di fortuna, come d'altronde avevano fatto tutti coloro di cui lui poteva guardare solo la schiena. Ma dopotutto, loro avevano talenti immensi nelle arti marziali, mentre il suo talento era considerato appena sopra la media. Se solo coloro che erano intorno a lui avessero saputo che fallimento Kong Shi pensava di se stesso. Il guerriero più potente al mondo, noto per aver raggiunto il picco della Via della Spada, respirò per l'ultima volta, pieno di rimorsi.

 

Luce, tanta luce.

"Kong Shi!" stava chiamando una voce, "Presta attenzione, o di questo passo non riuscirai mai imparare nemmeno le tecniche più basiche per la spada. Quasi tutti gli altri ragazzi della tua età hanno già imparato al livello Intermedio l'Arte della Lama di Pioggia, mentre tu non sei neanche arrivato al livello di Novizio. Se continui così, non riuscirai mai ad arrivare da qualche parte. Impegnati di più!".

'Sono vivo? Riconosco questa voce, ma non è possibile, il mio maestro è morto anni or sono a causa di una terribile malattia' pensò Kong Shi, strofinandosi una lacrima causata dal doloroso ricordo, 'Inoltre, ho già superato il livello Intermedio dell'Arte della Lama di Pioggia, superando persino il livello di Avanzato e Perfezione, per arrivare al leggendario livello di Illuminazione. Inoltre sarei arrivato allo stesso livello in almeno altre 107 stili per poi averli combinati tutti nel 108 Stili degli Dei e Demoni per cui sono conosciuto.'

Kong Shi, aprì gli occhi, piano piano essendosi disabituato alla luce del sole dopo essere stato per così tante settimane a letto a causa della sua vecchiaia. Quello che vide gli fece quasi prendere un colpo: vide un cielo completamente azzurro, una terra ricoperta di verde e in lontanaza vide alcuni dei palazzi appartenti alla sua Accademia Suprema, come non li aveva visti da decine di anni a causa della battaglia conto il Signore Oscuro che aveva ridotto tutti i palazzi in macerie, i prati in terre aride e incoltivabili e il cielo azzurro in un cielo completamente coperto da nuvole nere, con rare aperture in cui si vedeva uno spaventoso sole rosso sangue.

Continuava a guardarsi intorno finché non si fermò di colpo e i suoi occhi non si riempirono di lacrime.

"Maestro, sei vivo!" esclamò Kong Shi, strofinandosi violentemente gli occhi.

"Hmph, perché, volevi morissi?" chiese il suo maestro Yang Xuan, con un sorrisetto tra il giocoso e il confuso per l'esclamazione del suo più caro pupillo.

"No no, non intendevo così", rispose velocemente il ragazzo, con gli occhi un po' arrossati per l'emozione.

"Okay, non stare lì impalato, vedi di eseguire l'Arte della Lama di Pioggia come meglio puoi".

"Si, Maestro!".

Kong Shi si alzò in piedi e, appena prima di iniziare, si ricordò che dopo svariate centinaia di anni dall'ultima volta che aveva usato l'Arte, non se la ricordava più.

'Vabbé, forse se invece di usare quest'Arte uso la mia arte dei 108 Stili degli Dei e Demoni magari Maestro mi potrebbe persino complimentare'.

Kong Shi si mise di nuovo in posa, e appena iniziò la sua danza, Yang Xuan, notò subito come quest'Arte fosse diversa da quella che gli aveva detto di fare: era molto più profonda e potente e con una base di energia sufficientemente potente sarebbe potuto addirittura arrivato al livello di tagliare montagne e separare oceani con i più casuali dei movimenti. Se solo avesse saputo che con quest'Arte Kong Shi aveva tagliato pianeti e distrutto galassie con semplice movimente, gli sarebbe probabilmente venuto un colpo.

"Kong Shi, mi fido di te e non ti chiederò di quest'Arte. In compenso, tu dovrai però partecipare nel torneo dell'Accademia contro i discepoli degli altri Anziani. Se fosse stato prima non te l'avrei chiesto, ma due giorni fa mi hanno detto che se non fai progressi visibili entro la fine del torneo, ti espelleranno dall'accademia. Visto il tuo progresso, spero tu potrai fare almeno questo per me." disse Yang Xuan.

"Torneo?" si disse Kong Shi, riflettendo su quale anno si trovasse al momento, "mi ricordo di un torneo, e sono d'accordo col mostrarmi lì"

'Luo Ruoxin, Zhu Zhou, Zhang Jixuan' pensò Kong Shi, 'Non sarò più io quello che dovrà stare a guardarvi crescere estremamente velocemente ed essere costretto a soltanto guardare le vostre schiene, questa volta sarò io quello che camminerà davanti a tutti!'

Tutti i racconti

1
1
13

L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
2
11

Dacci oggi il nostro disagio quotidiano

30 September 2026

Sono le ventidue di un qualsiasi anonimo sabato sera di una qualsiasi anonima città di provincia. L’aria ha iniziato a raffrescarsi, rendendo quasi gradevole la consueta cena all’aperto nel giardino della nostra pizzeria preferita. Mia moglie racconta la sua giornata lavorativa, tentando di ravvivare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
10

Action!

Storie in 280 caratteri

30 September 2026

Sono fermo sul marciapiede e improvvisamente sento qualcosa di duro e freddo che mi preme sulla nuca. Una voce femminile mi intima: “cammina senza girarti, altrimenti…”. Vado avanti terrorizzato, poi la voce riprende: “entra in quel vicolo, svelto”. Tre passi e… Stop! Buona la prima!

Tempo di lettura: 30 secondi

3
6
32

Ritratto post mortem del mio amico

29 September 2026

Mi hanno chiesto di dire due parole su Paul, ora che se n'è andato, e confesso che il compito mi mette a disagio più di quanto mi abbia mai messo a disagio la sua presenza in vita. Perché ricordare un uomo significa, per forza di cose, trattarlo come una totalità compiuta, ma ciò che ci rimane [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

9
7
34

Maji (acqua)

29 September 2026

Ti fai un’idea dell’equatore e poi vieni smentito dalla realtà. Se atterri ad Arusha vedi il Kilimanjaro perennemente innevato. I dolci pendii del vulcano ti ingannano. Puoi scalarlo a piedi, fino a 3.000 metri. E ti inganna, come tutto il resto. A quella quota rischi ustioni severe, ma la temperatura [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Ho sempre voluto scrivere un racconto su quella che una volta veniva chiamata [...]

  • zeroassoluto: Io niente Africa... ho fatto un viaggio fotografico in India per due settimane; [...]

9
13
55

L'esecuzione

28 September 2026

«Ascolta. Mi senti? Ci sei? Devi ascoltarmi bene. Inutile che ti agiti, non puoi muoverti, ascoltami! Tanto il tempo non ci manca. Guarda questo soffitto a pezzi, la muffa, guarda l’intonaco che cade. La vedi l’umidità che mangia gli angoli di questa stanza? Siamo noi, so che per te non è così, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
10
38

Un breve incontro

L'inizio

28 September 2026

Dieci anni fa. Un pomeriggio di luglio, assorto nei miei pensieri, camminavo lungo un dritto viale alberato, in periferia. Una macchina si accosta a me. - Ciao, come stai? Una voce femminile che subito non riconosco. Mi abbasso e poi la vedo. Erano passati mesi dall'ultima volte che ci siamo visti. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Renato Arciere: Scusate se rispondo solo ora, giornata piena. Quello che conta quando si scrive [...]

  • Renato Arciere: @Luca C: confermo che non ri conosco. Per il profilo che non vedete, controllerò [...]

2
3
24

Il mare mi ha rifiutato

28 September 2026

ETTORE — Napoli, 25 marzo 1938, ore 22 La penna gratta sul foglio e io la lascio grattare, perché è più facile scrivere che pensare a voce alta. A Carrelli scrivo che ho preso "una decisione ormai inevitabile", e mi accorgo che la frase suona come una diagnosi clinica più che come un addio. Forse [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: 👏👏👏
    Bravissimo Carlo; un super racconto!

  • CarloAnti: Grazie dei commenti lusinghieri:))) le teorie sono tante e spesso divergenti.

3
5
26

I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (2/2)

27 September 2026

Mentre discuteva a bassa voce con la sua dama sulla qualità e il colore dei pregiati filati che la commessa Olga stava mostrando, vide il padrone recarsi nel retrobottega, scomparendo dietro la pesante tenda. In quel momento Elisabetta fece un leggero cenno alla Contessa che, recepito il messaggio, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
7
39

C'era una volta settembre

27 September 2026

Pianeta Terra. Pomeriggio spietato di un’estate barbara. Una musica sudamericana molto nenia e poco ritmo si insinua dalle finestre a bocca spalancata del quartiere, forando quella cortina di gradi indicibili che questo settembre ha deciso di sfornarci senza posa. Il ventilatore di casa accusa [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Blue: Io non vivo su Marte, come zeroassoluto, però venti gradi sottozero [...]

  • Luca C: Buongiorno dall'entroterra siciliano.
    Una specie di Marte come paesaggi [...]

8
7
36

I SUSSURRI DEL GOSTINY DVOR (1/2)

26 September 2026

Il Gostiny Dvor di San Pietroburgo – il 'Cortile dei Mercanti' – rappresentava, in quell’inizio di secolo, il cuore pulsante degli affari. Era la vetrina voluta dagli Zar per ostentare al mondo la magnificenza di un Impero che appariva all'avanguardia e inarrestabile, anche se, a ben guardare, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

9
14
63

Non so cosa scrivere, ovvero la nascita di un racconto breve

26 September 2026

Non so cosa scrivere. Non è banale. Cioè, qui si devono pubblicare racconti e io non so cosa scrivere. Guardo il cursore che lampeggia sulla pagina bianca e penso. Quindi sono. OK, brutta battuta. La realtà è che penso alla soluzione definitiva, all'assenza di idee: penso a un evento vissuto. In [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Ti dico cosa ne penso io, scribacchina per caso, quindi senza la presunzione [...]

  • Dax: Mi spiace per tuo fratello.😢 Like al racconto

Torna su