Era il tempo della spensieratezza. La mente sonnecchiava serena intorpidita dal tepore della pace, che come un velo di candida luce avvolgeva ogni cosa. Il sole sembrava sorridere e le stelle del firmamento, come fiori, rilasciavano nell’etere un inebriante profumo di infinito. Era il tempio della spensieratezza, il santuario della magia, dove il cuore segnava il passo mentre l’anima volteggiava nel suo eterno danzare per farsi carezzevole brezza di primavera fra le oblunghe foglie degli eucalipti e sui verdi prati della beatitudine.

Ma poi qualcosa accadde! Quel giorno colonne di demoni si incamminarono sulla terra poiché qualcuno aveva aperto i sigilli. 

Il cuore d’un tratto sospese i suoi battiti, l’anima ritrasse a sé le sue lunghe ali e tutti gli spiriti della terra si ammutolirono, sospesero i loro giochi mentre la mente, allertata, cominciò a pensare. “Pericolo… pericolo”, si mise a gridare. “Devo immediatamente capire cosa sta succedendo… dunque tutti zitti e non mi disturbate… so io cosa fare, fidatevi di me”.

A quel punto un silenzio tombale scese sul mondo. Fu così che la mente impugnò lo scettro del comando e cominciò a ragionare, a investigare, a premeditare. La mente voleva comprendere, compenetrare, e per fare questo era disposta a travalicare ogni limite, a calpestare ogni principio e regola, decisa a trovare una spiegazione all’accaduto, fino a prostituirsi alle seduzioni del maligno pur di averne in cambio una risposta razionale.

Il suo Ego cresceva a dismisura, di pari passo con la sua sete di potere. Tutti ormai erano alla sua mercé, genuflessi alla sua volontà, pronti a rinnegare e tradire le ragioni stesse del loro esistere al punto da sacrificare la loro spensieratezza, la loro felicità, la loro vita.

La scaltra mente apprese velocemente l’arte della furbizia, l’arte della menzogna, le tecniche del raggiro, del trasformismo e il suo perverso desiderio di distruzione cresceva proporzionalmente al suo diabolico piacere di infliggere dolore.

Tutto questo innescò la miccia che diede corso alla prima guerra mondiale, e poi a una seconda, durante la quale la mente espresse al meglio le sue peggiori e più brutali pulsioni necrofile; una crudeltà inaudita che mai prima di allora la terra aveva conosciuto.

E oggi, dietro la maschera del filantropo (uno dei suoi più riusciti travestimenti) la Grande Meretrice si appresta a sferrare il suo ultimo, più efferato e sofisticato piano di attacco alla Vita, che nell’apocalisse raggiunge l’apice dell’orrore, del terrore, ponendo fine per sempre alla storia di un’umanità scellerata che ha programmato il suo suicidio.

 

Gianni Tirelli 

Tutti i racconti

1
1
6

Il fiore di Venilia

23 October 2026

C’era una grande magnolia di fronte alla casa. Venilia la ricordava da sempre, da quando, ancora piccina, sentiva la voce di sua madre che la chiamava. Poi, un giorno, non la sentì più. Le zie le dissero che era partita per un lungo viaggio, ma lei non dimenticò mai quella voce e non credette mai [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Ondine: Ciao ragazzi,
    vi ho inviato un raccontino da valutare, se dovesse andar [...]

1
1
7

Ci svegliammo di botto

23 October 2026

E ci svegliammo di botto mentre tutti fuggivano cercando qualcosa di diverso. Era stata una bella serata quella appena passata. Senza rancore né amore, una splendida serata di fredda passione alla luce di un vecchio lampione. Ci ferimmo felici di farlo, ci illudemmo senza vergogna. Si, fu proprio [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
6

Fuori dal forno

23 October 2026

Lavoravo come cameriera nel ristorante più grande del mio paese, sproporzionato rispetto alle dimensioni di quella cittadina. Troppo spazioso e con troppe ambizioni: soldi spesi in decorazioni per ogni stagione e altrettanti per pagare una trentina di ragazzini impegnati con lo studio ma comunque [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
3
32

Kael

22 October 2026

Il vapore denso e l’odore acuto del bitume fresco salivano in spire grigie verso il cielo notturno. Sotto la luce cruda dei fari da cantiere, un gruppo di operai lavorava alacremente per sistemare la strada, stendendo pezze di catrame e sigillando le crepe dell'asfalto. Muovendosi a ritmo serrato [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Il racconto mi è piaciuto moltissimo ma dentro mi è rimasto un [...]

  • zeroassoluto: A volte si guarda e si pensa alla deformità dell'aspetto esteriore, [...]

4
4
31

Il porto canale

22 October 2026

Dovrei votare per il sindaco e non so per chi altri ma non sono preparato, non ho studiato nemmeno stavolta. Francesca è a corto di idee, anche se non passerebbe mai a casa una domenica di sole ormai estivo. Propongo di andare a mangiare il pesce. Anche questo è un voto, un inno al disimpegno. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Dicono che votare sia un dovere, e invece spesso non è un piacere.
    Meglio.una [...]

  • lottimista: Grazie dei commenti

    Paolo Ferazzoli - Leocrema o Nivea? Chissà [...]

4
3
30

In punta di piedi

21 October 2026

Cosa distingue un incubo dalla realtà? E se la realtà fosse un incubo? Hai presente quando dormi, sogni, e qualcosa che accade intorno a te compare anche in sonno? Ti sento intorno a me. Ma non ti vedo. Ti percepisco. Dove sei? Forse, sto dormendo. Forse, tu sei sulla punta dei piedi e stai camminando [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
32

Una torta in cielo (ispirato da un racconto di Rodari)

21 October 2026

UNA TORTA IN CIELO… C'era una torta in cielo e tanti nasi all'aria, un profumo di vaniglia attraversava la città. Una torta profumata, palla bianca come neve e zucchero brillante come stelle nelle sere. I bambini nelle strade, i bambini nei cortili, i bambini dietro i vetri, occhi grandi, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
26

Lo stradario fantastico

21 October 2026

Mi è stato chiesto di scrivere una specie di stradario del paese in cui vivo. Ma non uno stradario normale, con le vie, i viali, le strade provinciali e gli incroci, bensì uno stradario fantastico, frutto della mia immaginazione, in cui le vie sono intitolate però a personaggi reali che ho incontrato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
11
66

L'Orsacchiotto Glam

20 October 2026

Click. Ta, tu- te-dan… Ciao, benvenuto nel fantastico e misterioso mondo dell’Orsacchiotto Glam! Ti propongo la storia “L’Orsacchiotto Glam e Nonno Orso”. Era un giorno di sole e presto una timida primavera avrebbe cominciato a infoltire gli alberi del bosco. Il tepore risvegliò l’Orsacchiotto [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
9
50

Pace a te sfigato mio

20 October 2026

Come ogni mattina, il cavalcavia che conduce al centro città è intasato da un interminabile serpentone di scatole metalliche a quattro ruote. Ognuna di quelle lattine ambulanti incapsula una melmosa storia di tragico disagio o noiosa routine. Ognuno dei conducenti si illude, in modo ovviamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Indomito Pisano: Non è mai semplice compartimentare la propria esistenza

  • Lauretta: Simpatica vignetta di realtà quotidine, bravo Pisano, la tua ironia [...]

7
11
49

Il colpevole

19 October 2026

A Sokołów, piccolo villaggio della Polonia centrale, il bosco cominciava appena oltre il vecchio mulino. D’inverno tutti ci andavano malvolentieri: i pini fitti creavano un buio impenetrabile anche di giorno e il terreno diventava fango gelato. Ai bambini era vietato spingersi fin là; gli adulti [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
11
43

La mia terapeuta

Attraverso la Via degli Dei

Eco
19 October 2026

Giugno 2014 Era un periodo particolarmente stressante. Nulla sembrava girare per il verso giusto. Ogni volta che pensavo peggio di così non può andare, venivo puntualmente e rigorosamente smentito. A un certo punto capii che qualcosa doveva cambiare. Fu così che conobbi la mia terapeuta. Era affascinante, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Eco: C'è un'indagine in corso, non posso lasciare dichiarazioni 😎

  • Eco: @zeroassoluto, credo che non esista una strada valida per tutti. C'è [...]

Torna su