La mafia organizzò la scena del crimine in modo da sembrare un delitto passionale. Misero la pistola del boss nella mano di Frank e da quella dell’agente fecero sparare due colpi.

I giornali parlarono della vicenda, per l’appunto, un delitto passionale: “L’agente dell’FBI Patrick O’ Grady è morto l’altra sera in seguito ad una sparatoria; sulle prime si è pensato ad un delitto di Mafia, dato che l’autorimessa si trova in territorio protetto dalla ‘Mano Nera’, tuttavia a seguito delle indagini si tratterebbe di un delitto passionale. L’agente ‘O Grady, avrebbe scoperto una “love story” della sua donna (Susan Martins) con il rivenditore dell’autorimessa (Jimmy Tudesky, noto Frank), preso da un raptus di follia ha ucciso i due amanti e poi in preda allo sconforto si sarebbe tolto la vita sparandosi in fronte. Ben Lexington [...]”.

 

Il giorno dopo Thomas chiamò in banca per informarli che non sarebbe andato a lavorare perché stava poco bene. Fece compagnia a Jenny, la portò al parco vicino a casa dove si sedettero su una panchina per parlare di ciò che era accaduto la notte precedente; lasciò che la piccola gli facesse tutte le domande che voleva, alle quali avrebbe cercato di dare una risposta. Le parlò di Susan, di quando si conobbero, del loro matrimonio, delle sue mani bucate, il suo tradimento e infine della sua scelta di andare a vivere con Jimmy. Per tutto il tempo della conversazione Jenny guardava la sua bambola. Quando finirono di parlare la piccola restò in silenzio, poi si alzò e andò verso un cestino della spazzatura, allungò il braccio e vi buttò dentro la bambola. Al padre stupito per quel gesto rispose che era un regalo di Susan. Abbracciò e baciò con molto affetto suo padre, poi guardandolo negli occhi disse: «Ti voglio bene, Papà» lo prese per mano e insieme ritornarono a casa.

 

FINE 

Santiago Montrés

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Il Genio della Lampada d'Oro

dovevo ascoltare Francesca

29 January 2020

"Mens sana in corpore sano" sostenevano un tempo i latini e da buon runner metto in pratica tale locuzione con una corsetta sulla spiaggia di Calderà. Non passano nemmeno cinque minuti che inciampo su qualcosa e di conseguenza cado in avanti. Mi rialzo scocciato e fisso l’oggetto incriminato che [...]

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Dalla polizia

28 January 2020

Tutto ciò che ci avevano detto era di stare alla larga dalla polizia. Ovvio, chi mai avrebbe voluto essere avvicinato da una divisa? Un consiglio stupido a nostro avviso. Talmente inappropriato che neanche cinque minuti dopo ci eravamo sentiti in dovere di non seguirlo. Venimmo subito avvicinati [...]

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Stoffa

28 January 2020

Ti ho sempre immaginato stoffa Di quelle di lana che avvolgono e scaldano Di raso, che fanno correre brividi lungo la schiena Non ho mai pensato fossi di carne Ti ho visto srotolarne di molto lunghe, senza alcun timore di incontrare ostacoli Ammirarne i vari colori, come di chi ama la vita Non [...]

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CSInstagram

27 January 2020

Era ora di mettersi al lavoro. La ragazza sfoderò il suo cellulare. Per un attimo la cover metallizzata incontrò un raggio di sole e un forte riflesso ne scaturì. Ricordava proprio un guerriero che estraeva la spada dal fodero pronto a combattere i suoi nemici. Il ragazzo che aveva adocchiato si [...]

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ASSENZE

26 January 2020

Si spezzano in quell’attimo per coincidenze imprevedibili e atroci o infragiliti dalla malattia che vince, oppure d’oblio. Fragili come filamenti di vetro, sebbene sembrassero eterni, si spezzano. Nulla resta da stringere, d’accarezzare, d’amare un’ultima volta. Un vuoto che buca l’anima, solo [...]

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La cinepresa

26 January 2020

Mi arrivò la telefonata di martedì Era una mattina come tante Seduto al mio tavolo di lavoro, il computer acceso ma il mio sguardo rivolto ai giardini di fronte Mamme con passeggini e altre accorte a far giocare i bambini su consumati scivoli scoloriti Era una scena molto amorevole, che mi aveva [...]

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Il coniglietto - 2/2

Ricordi d'infanzia

25 January 2020

Mia nonna si accorse all’istante della gabbia che tenevo tra le mani e la osservò con curiosità. «Guarda cosa ti abbiamo portato!», annunciai candidamente. «Oh, un cunigghieddu!», esclamò. «Io e Peppe te lo affidiamo. Pensaci tu!», disse Cettina. Fu il nonno a prendermi la gabbia, per appoggiarla [...]

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  • Patapump: ciao Giuseppe..non oso immaginare la faccia di Bianchino, che dalla gabbietta [...]

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Mi domando

24 January 2020

Di notte mi domando L’oscurità aiuta Protegge e schiude come un fiore Di notte mi domando La brezza estiva che arriva dal mare Scalda e rincuora Di notte mi domando L’aereo che solca i cieli Scia che indica il percorso di anime in viaggio Di notte mi domando Il gatto E la coda che si intrufola [...]

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24 January 2020

Avevo otto anni, abitavo a Termini Imerese assieme ai miei genitori e a Cettina, la mia sorella minore. Eravamo originari della provincia di Messina, ma a causa del lavoro di mio padre ci eravamo stabiliti da tempo in quella ridente cittadina della provincia di Palermo. Un giorno mia sorella ed [...]

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Arriva el negro Zumbon

Bailando alegro el Bajon

23 January 2020

“Arriva el negro Zumbon, bailando alegro el bajon” Attraverso tutta la sala la voce di Silvana Mangano. Leda aspetta con la sua cagnetta che qualcuno si avvicini per ballare. Da quando suo marito è morto ha preso l'abitudine di venire qui ogni sabato sera visto che le permettono di tenere la cagnetta [...]

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e nulla più

22 January 2020

Infine accadde! L'inevitabile divenne storia. Cessai di ricordare. Chiusi per sempre il mio occhio interiore. Allungai le mie stanche gambe tra quelle del tavolo e mi cibai della prima nuvola coraggiosa. La poverina si era fermata a pascolare sul colle. Un verso del guitto Dante intrecciato a me [...]

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La minestra

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«Ah, alla buonora!», bofonchiò infuriata la madre al discolo Luca. Quest’ultimo si limitò soltanto ad asciugarsi la fronte e il collo con due tovaglioli di carta per poi appallottolarli e lanciarli dentro il cestino della spazzatura. Avrebbe desiderato rimanere ancora fuori a giocare con i suoi [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Surya, sono innanzitutto contento che per il giorno di Natale verrà [...]

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