In una città lontana lontana, viveva una tastiera tutta grigia e nera.

Era molto invidiata dalle sue amiche per via della sua folgorante carriera: da semplice tastiera di un anonimo PC ad esperta tastiera del più famoso “cervello elettronico” del Pentagono.

Tutti i giorni, nel quartier generale del Dipartimento della Difesa Americana, mani di uomini importanti, come politici e militari, la utilizzavano per impartire ordini e disposizioni.

Un giorno Uker, l’Imperatore della Galassia Vena, decise di attaccare la Terra. Voleva diventare l’Essere più potente dell’Universo. Per questo motivo ordinò ai suoi migliori esperti di computer di accedere alle informazioni riservate del Pentagono, avrebbe così avuto il vantaggio di conoscere in anteprima come l’America si sarebbe organizzata per difendersi dai suoi attacchi.

Pensa e ripensa ed ecco che agli esperti informatici di Uker venne in mente un’idea: far impazzire la tastiera americana! Come? Comandandola a distanza. Per giorni e giorni elaborarono un linguaggio di programmazione che potesse raggiungere l’obiettivo e, alla fine, riuscirono nel loro intento.

Nome in codice dell’operazione: “La tastiera impazzita”.

Prima di avvisare l’Imperatore decisero di fare una prova. Digitarono a distanza il seguente ordine: “Giorno 4 aprile – Lancio missile contro l’isola XX” … ed ecco un caccia militare partire, arrivare sul bersaglio e sganciare l’ordigno. Ora potevano informare Uker.

Venne così organizzato lo scontro. Tutto era pronto: mille navicelle spaziali guidate dai più valorosi generali della Galassia erano in attesa di un “Via” per poter partire ed invadere la Terra. Gli esperti questa volta scrissero: "Giorno 6 aprile – sospendere ogni attività militare anche in caso di attacco alieno”.

Ma nessuno sapeva che in quello stesso momento Erik, il ragazzo delle pulizie, mentre stava spolverando la tastiera, aveva involontariamente bloccato alcuni tasti. In questo modo la tastiera davvero “impazzì” e il messaggio che partì fu “Giorno 6 aprile: attaccare gli alieni”.

Gli scontri durarono per giorni e giorni. Fuochi e scintille illuminarono per lungo tempo l’Universo, ma alla fine la Terra vinse. Uker fu catturato, portato in carcere e i suoi esperti furono costretti a lavorare gratuitamente per il Pentagono.

Ancora oggi l’Imperatore si chiede qual è stato l’errore, che cosa non ha funzionato.

Che dite, glielo diciamo noi? Caro Uker, tutta colpa della tastiera impazzita!!!

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