Non ci vuole poi tanto ad innamorarsi di un’icona talmente bella che se fosse stata conosciuta dai poeti del Dolce Stilnovo sicuramente avrebbero cantato con più consapevolezza dei tremori per l’emozione e delle paralisi della lingua a raccontare tale bellezza. E poi, dopo averne ammirato lo splendore che s’irradia con la potenza dei raggi solari e la delicatezza della luna, si rimane attoniti a collegare tanta lucentezza ad una donna, ad una creatura che, seppur ammirata da tutti, è rimasta vittima della sua popolarità e si è rivelata tanto fragile quanto umana nonostante la sua divinizzazione.

Marilyn abitava nel quartiere più popolare di Palermo. In una realtà che, spesso, fa perdere la speranza quando la si vive pienamente in tutta la sua drammaticità e fa abituare a una depressione che logora continuamente con il suo tempo ed esplode da un momento all’altro, quando quello che si spera essere un successo da raggiungere non lo si raggiunge mai, nonostante i continui sforzi ed i patemi d’animo sofferti. Marilyn portava il nome di quell’attrice americana famosa, che un tempo aveva riempito i giornali di cronaca rosa e poi di quella nera, e si atteggiava come lei nelle sue situazioni quotidiane perché in tanta bellezza riusciva a rispecchiarsi, anche se abitava mille anni luce da lei, in un altro pianeta d’emozioni. Come lei era una fanciulla piena d’amore e di dolcezza ed ogni giorno si faceva sempre più bella, quasi avesse deciso di sfidare Venere o la Bellezza divinizzata.

Ma si sa, la delicatezza delle emozioni a volte disturba chi è forgiato secondo un pregiudizio, che è solo ignoranza e incultura. Pertanto Marilyn subiva le ingiurie dei ragazzacci di strada che la beffeggiavano continuamente, quasi a tormentarla, e le tiravano pietre come se loro non avessero peccato ma fossero immacolati in questa vita ingrata.

E poi suo padre l’aveva ripudiata ed era stata costretta ad andare a vivere da sola, abbandonata da tutti tranne da su a madre, che l’andava a trovare e piangeva con lo strazio nel cuore perché Marilyn era sua figlia e nessuno mai avrebbe avuto la forza da separarla da lei.

Marilyn ne soffriva molto e non capiva perché la vita le avesse data questa pena.

Un animo di donna in un corpo di uomo.

E la sua vita passava tra ingiurie e speranze che tutti potessero cambiare. Ascoltava sempre la canzone Pierre dei Pooh e piangeva. Fin quando si innamorò. E da lì si aprirono arcobaleni perché vide che quell’amore era puro ed innocente.

Fu l’amore che guarì Marilyn. E mai più nessuno la insultò perché alcuni medici la allinearono alla sua condizione di donna. E così poté sposarsi ed avere anche un figlio suo.  Marilyn era bella e assomiglia ancor di più all’attrice che amava e che l’aveva incoraggiata nella sua strada.

W Marilyn, w l’amore.

Tutti i racconti

0
1
11

Diario di una Mangiuomini – 14 Luglio 2XXX

31 July 2026

Caro Diario, anche oggi il demone mi ha sfruttata per saziare la propria fame. Quella donna era davvero buona. Le braccia non erano male, e sembrava quasi come mangiare alette di pollo. Non so nemmeno dirti se se lo meritasse, di morire, dal momento che era un’altra combattente di questo fight [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
19

TECN-ODIOSO

31 July 2026

«Tra duecento metri, alla rotonda, prendi la seconda uscita e resta su Viale Liberazione.» Suggerì il navigatore dell’auto. Raniero Natali era, da sempre, in eccesso di autostima. Questa quantità esagerata di ingiustificata considerazione di se stesso traboccava inevitabilmente nei rapporti [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
13

Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (2/2)

... per Filippo e Concetta, che devono partecipare a una gara di torte, alla festa aziendale

31 July 2026

Amalgamare, amalgamare, amalgamare, sino a formare una crema compatta; è importante non distrarsi in questa fase delicatissima; un’amalgamata dalle tre alle quattro ore, fornisce i risultati migliori; attenzione a dove si posa la coppa con la crema amalgamata appena finita: quattro volte su dieci [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Walter Fest: Bravo zero a zero! Testo un pò lunghetto ma denso a simpatia di dettagli [...]

  • Riccardo: ottima scelta Zero! sia letteraria che culinaria.
    p.s ecco perche affido [...]

1
2
26

Il fioraio mancato

30 July 2026

Difficile dire da quanto tempo rifletta su tali temi, difficile esplorare l’origine di qualcosa che pare nascere con la tua essenza, risiedere in te e costituirti. Non so se pronunciarmi in merito o declinare l’argomento con un semplice “sono fatto così”. Da anni scruto il me passato e mi imbarazzo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    a volte siamo giudici così inflessibili di noi stessi da [...]

  • Riccardo: la riflessione é ottima cosa! e non deve comportarne un imbarazzo, é [...]

1
1
26

Fuori dal coro

30 July 2026

La luce gli arrivò agli occhi lentamente. Si svegliò, si guardò attorno e vide che tutti ancora dormivano. Ma non appena il chiarore si fece più insistente, ecco che i meno timidi iniziarono a cantare. Tutti la stessa nota, con le stesse vibrazioni. Quel suono gli era familiare perché era lo stesso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
1
12

Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (1/2)

... per Filippo e Concetta, che devono partecipare a una gara di torte, alla festa aziendale

30 July 2026

La ricetta prelevata direttamente dal quaderno della Nonna e liberamente commentata. Comprare una fetta di pane di spagna, alta 2 cm e mezzo; comprarla in pasticceria a Torino e non in Spagna; certo, che se si andasse in Spagna… La fetta deve essere rotonda, altrimenti la torta verrebbe rettangolare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
6
37

La tessitrice di nodi

29 July 2026

C'era una volta una giovane donna che viveva in una valle dove tutti avevano nodi ai piedi e passavano la vita a cercare di liberarsi. Era il regno dei Fili invisibili, perché questi nodi c'erano ma erano tessuti con un filato invisibile all'occhio umano. Ognuno, chi più chi meno, doveva ingegnarsi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
4
31

Una promessa a un Border Collie (4/4)

Una promessa fatta sul divano a un Border Collie che aveva già deciso di perdonarmi.

29 July 2026

Parte IV – Fine Quando arrivammo a casa, Briciola si era già ripresa abbastanza. Non era ancora la Border Collie instancabile di sempre, ma il peggio sembrava davvero passato. Naturalmente Gabriella capì immediatamente che qualcosa non quadrava. Mi guardò. Guardò Briciola. Poi tornò a guardare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Aquilarandagia75: grazie ad entrambi per l'apprezzamento, e anche per le vostre dolci considorazioni [...]

  • Rubrus: Piaciuto. Crea una buona suspence, un po' danneggiata dallo spezzettamento, [...]

39
12
294

La Cosa

Una piacevole passeggiata romana turbata da remote rimembranze

29 July 2026

«Allora ricordo che, in quei giorni, ci avevo proprio preso una fissa.» «Ehm...» riprese, sputacchiando il catarro da alcolista. «Una fissazione per la cosa di una dama.» Diede un tiro voluttuoso al sigaro e continuò: «Anche se c'è qualche altro simpatico appellativo che risuona poetico, noi napoletani [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: lì per lì non avevo fatto caso alla seconda edizione e appropricandomi [...]

  • Adribel: Ahhh! Divertente r delicato.

6
6
40

Errore di memoria

28 July 2026

Ogni marito sposato da almeno dieci anni vive in un sistema operativo instabile, dove ogni tanto compaiono interrogazioni a sorpresa. Arrivano senza preavviso. «Ti ricordi il nome di quel ristorante?» «Come si chiamava il figlio della vicina?» «Quanto abbiamo pagato il divano?» Non sono domande. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Adribel: Dubito che potesse funzionare, con una donna poi...

  • Rubrus: La risposta, comunque, rimane 42. Anche a una domanda come quella. Piaciuto.

2
2
17

Una promessa a un Border Collie (3/4)

Cento metri possono sembrare infiniti quando hai paura di perdere chi ami.

28 July 2026

Parte III Briciola si fermò. Mi guardò. E si sdraiò lentamente per terra. Ricordo ancora oggi quello sguardo. Fu una delle tre o quattro volte in tutta la mia vita in cui provai il terrore vero. Quello che ti svuota lo stomaco. Respirava con enorme fatica. La lingua era completamente fuori e, ogni [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
8
54

Tenevo in attesa questo racconto…

… da due anni, ovvero quanto manca al Premio Chinotto.

28 July 2026

Anno 3015 Buongiorno, mi chiamo “nome dell’antica Grecia tu voglia” o ”nome di qualsiasi astro”. Sono la tua nuova intelligenza artificiale. Sono compresa con il computer e la nuova stampante 3D collegata. Non sono più solo in grado di creare foto e video in modo completamente artificiale partendo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su