Richiamò il drone e riprese a controllare il suo perimetro di filo spinato. Nulla di nuovo. I soliti zombie che ringhiano e brontolano per attirare l'attenzione e farsi aprire i cancelli. Stessa storia tutte le notti. Sentono da lontano l'odore della carne viva, del sangue caldo che scorre nelle vene degli abitanti del villaggio e ne sono attratti golosamente.

Patrick sedette al tavolino e si accinse a consumare un pasto frugale e a bere un succo di frutta corroborante. Non aveva fame, ma doveva mangiare qualcosa per tenersi in forma.

Credeva di potersi rilassare fino all'alba ma si sbagliava. D'un tratto una voce di contralto che veniva dai piedi della collina, attirò la sua attenzione. Il verme cantava: <<Un bel dì vedremo....>>, come aveva cantato la notte dell'aggressione degli Uomini Gatto. <<Grazie Lombrischio, li avevo già visti>>, borbottò la vedetta. Puntò il binocolo verso il punto in cui si era fermato il lombrico canterino, vide che si trovava ad una decina di chilometri dal gruppo in arrivo e abbastanza lontano dalla collina. Stava ritto sulle zampe posteriori, sollevato di una cinquantina di metri e girava la parte anteriore con un movimento rotatorio. Non avendo una testa girava tutto il corpo. Stava avvisando di un pericolo, quindi non c'era da fidarsi dei nuovi arrivati anche se al momento tutti fuggiti lontano dalla strada e si nascondevano tra i cespugli. Inutilmente, se avesse voluto gli sarebbe bastato spalancare le fauci e aspirare, come un enorme aspirapolvere e non e sarebbe rimasto nemmeno uno.

Sentì il telefono e sul display apparve il sorriso di Andrea. <<Se si è scomodato per avvisarci, devono essere più pericolosi di quello che sembra. Ho mandato Ho mandato fuori anch'io una telecamera a infrarossi e non mi dice nulla di buono. Collegati al C26 e ti mando le immagini>>.

<<Sto ricevendo e si vedono molto bene, più di quelle di stanotte. Non credo siano umani. Possibile che siano cloni?>>

<<Niente di strano, chiederò alla nostra dottoressa. Cosa staranno facendo?>>. La voce di Andrea era un po' ansiosa.

<<Nulla, non fanno nulla, sono tornati al centro della strada e ballano intorno ad un oggetto, forse un antico idolo che portano in giro. Stanno facendo un rito propiziatorio rivolto al sole che se guardi bene sta spuntando dietro alle colline alla nostra destra>>.

<<Hai ragione, è una cerimonia come quelle che faceva gli antichi. Teniamoli d'occhio. Sta per venire Federico a darti il cambio. Tu vai a dormire e stasera se vuoi saremo di guardia di nuovo tu ed io, così non ti perdi nulla. Inutile preoccupare gli altri per ora>>. Patrick capì che doveva tenere per se la cosa e rispose solo: <<Vado a dormire, e grazie per stasera sono curioso. Ad ogni buon conto ho preparato la pistola laser>>.

<<Impara prima a sparare>>. Lo prese in giro Federico sbucando sulla piattaforma. La lunga notte era finalmente terminata e Patrick potè finalmente andare a casa a dormire.

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