Federico uscì dalla sala con due uomini, facendo un cenno d'intesa ad Andrea.

Si recarono alla torre da Micaela. <<Ciao Michi, sta succedendo un mezzo disastro. Quei pazzi vogliono ripristinare un'antica religione. Non gli basta ancora i danni che ha fatto in passato>>.

<<Ci mancava anche questa, che intendete fare?>>

<<Per prima cosa mettere sottochiave gli armamenti, che qui non mancano, e per farlo abbiamo bisogno del tuo aiuto. Sei tu che hai la custodia del magazzino>>. La donna sorrise. <<Detengo il potere su tutti voi>>, gli porse una scheda magnetica <<Questa è la chiave che apre il magazzino, devi solo cambiare il codice d'accesso che è sintonizzato sulla mia voce>>.

<<Non serve, mi basta che le armi non siano alla portata di chiunque si avvicini. Dopo miliardi di morti non ne voglio altri in nome del nulla>>.

In pochi minuti radunarono quel poco che c'era fuori e chiusero il magazzino. In caso di pericolo Micaela avrebbe aperto in un attimo.

Tornarono nella sala che le discussioni non erano ancora finite ed erano molto vivaci. Un breve cenno d'intesa ad Andrea quindi Federico andò a cercare una sedia vicino ad Annalisa che aveva ancora l'espressione turbata.

Andrea richiamò l'attenzione dei presenti parlando nel microfono, un oggetto arcaico che non usavano mai e che stavolta si rese necessario per farsi ascoltare.

<<Se permettete voglio dire la mia. Quando mi avete eletto come capo della nostra comunità, ho promesso che avrei fatto tutto quanto in mio potere per il vostro benessere. Fino ad oggi le cose sono andate bene, direi molto bene. Ci siamo difesi da mostri che volevano divorarci, da veleni che ancora contaminano la nostra terra. Viviamo in comunità dove ognuno è libero di fare ciò che vuole nel rispetto degli altri in mutuo e reciproco aiuto. Il problema religioso non era mai stato posto. Non ho visto una divinità che sia venuta a dare una mano contro gli zombie o i vampiri e nemmeno che abbia portato cibo quando morivamo di fame. Da te, Caterina, mi aspettavo un po' di buonsenso, ma puoi sempre ravvederti e ragionare. Dalla caduta dell'ultima bomba quanti anni sono passati? Cento o centocinquanta, i pochi che sono sopravvissuti cioè i nostri genitori, sono morti da tempo. La nostra vita è totalmente cambiata e ancora pensate che un dio voglia tutto ciò. Il mio parere è che il fanatismo religioso non porta mai a nulla di buono. Pensate che con noi tutto finisce perché siamo sterili e se i ragazzi che stanno crescendo non potranno avere figli sarà la fine dell'umanità. Pensateci. Per ora non do a nessuno il permesso di costruire chiese o che altro. Volete pregare i vostri dei farlocchi fatelo pure individualmente. Quando siete nelle vostre case potete pregare tutte le divinità che saltano in testa, ma non avrete una chiesa, nemmeno se mi uccidete. Per un motivo molto semplice e banale: tutti noi, ognuno di noi è necessario alla sopravvivenza degli altri ed è necessario che le nostre forze siano concentrate a tutto ciò. Non possiamo permetterci di disperdere le nostre forze per costruire edifici di nessuna utilità. La storia ricomincerà con io credo e tu sei un ateo miscredente e fra pochi mesi non ci sarà nessuno contro cui combattere. Allora che farete? L'ultimo che resterà vivo uscirà e andrà a convertire gli zombie o i vampiri. Con questo dichiaro sciolta l'assemblea ma se c'è chi ha ancora qualcosa da dire può parlare>>.

Uno dei seguaci di Caterina, un giovane dall'aria torva si avvicinò al tavolo. <<Questa è dittatura, stai esercitando un potere dittatoriale>>.

<<Ebbene sì, sono un dittatore, in questo caso, e lo faccio per salvare le vostre vite dall'odio. Le religioni hanno sempre portato solo odio in tutti. Ti ricordi quel che dicono i libri che leggi con tanta superficialità? Dicono che ognuno ha creduto nel suo dio come fosse l'unico nella ferma convinzione che gli altri siano miscredenti e atei infedeli. Ti confido un segreto: Sono ateo e infedele>>. Al giovane spuntò un mezzo sorriso. Andrea aveva vinto.

Tutti i racconti

7
2
35

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Dato che la storia non termina, ma non c'è una numerazione, come [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: Per ora non lo sappiamo ma il suo carattere viene descritto come meschino, [...]

2
1
14

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
12

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
51

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

4
5
25

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
41

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

4
4
39

Micro-città

17 May 2026

Da giorni Giovanni, curvo sul pezzo, intaglia e cesella quel ceppo di betulla raccolto in giardino. La mente accarezza l'idea e la mano, sapiente, a quella dà forma. Sono trucioli in terra, sul banco gli attrezzi adatti a che l'arte si mostri. Lima, martello, scalpello nel tempo si alternano in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
6
54

Il Mistero del Campo Abbandonato

16 May 2026

Era un giorno come tanti. Avevo circa dodici anni e mi trovavo, come accadeva quasi ogni pomeriggio, con tre amici in un campo abbandonato vicino a casa. Era il nostro regno, un luogo dove il tempo sembrava fermarsi tra giochi e corse nell’erba incolta. Mentre eravamo intenti a giocare, lo sguardo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
28

Ho lasciato cadere

16 May 2026

Ho lasciato cadere i miei vestiti a terra Come un animale cambia la propria pelle Ho stretto la bottiglia di whiskey Per dare un ultimo sorso, prima di camminare verso la montagna Gli indiani ci seppelliscono i loro morti Cosa cerco Forse voglio trovare un vecchio capo guerriero che possa solo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
8
37

Quasi Noir

Esercizio di scrittura creativa - Il Noir

15 May 2026

Il treno che riportava Denis a casa partiva dal binario 7, in tarda serata, alle 22:05. Anche Vanja saliva su quel convoglio per recarsi in periferia e abbordare i clienti, illuminata da un copertone bagnato di kerosene e dato in pasto alle fiamme. Denis era in collera con sé stesso. I dati relativi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Teo Bo: Grazie per i commenti e le precisazioni sempre utili anche per chi scrive. [...]

  • Andromeda: Bravo Teo. È sempre un piacere leggerti...

5
11
30

Mai essere muti di fronte alle ingiustizie

Vi racconto in breve la storia di Procne e Filomela

15 May 2026

Nel cuore oscuro della mitologia greca si cela una storia di dolore, tradimento e vendetta che ha attraversato i secoli con la sua forza tragica e senza tempo. È la vicenda di Procne e Filomela, due sorelle legate da un amore profondo ma spezzato dalla crudeltà e dall’orrore, in un intreccio di [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: interessante.Ma il figlio non eta di Tereo e Filomena?Che senso avrebbe ucvidere,per [...]

  • Adribel: Che storia, significativa, ma tremenda. non lavevo mai sentita. Grazie Gennarino [...]

7
9
39

La casa 2/2

14 May 2026

L'oscurità si dilatò fino al soffitto, rivelandosi in un essere abnorme, la pelle come petrolio bollente, il volto con una fessura verticale piena di denti appuntiti che colavano sangue. L'odore di terra bruciata si fece insopportabile. Sulle spalle massicce comparvero ali ricurve, striate di cenere [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Teo Bo: Bravo! Come già detto ieri, è un contesto per me tabù [...]

  • U2130: non amo particolarmente il genere però devo ammettere che mi è [...]

Torna su