Con la coda dell'occhio vedo una macchia nera sul muro, mi giro e metto a fuoco: un ragno. Non uno dei soliti ragnetti che di tanto in tanto vengono a farmi visita, questo è un animale di tutto rispetto. Cinque centimetri per quattro. Sta riposando sul muro della scala che da sul cortile, indeciso sulla direzione da prendere. Prova verso destra, ci ripensa e si ferma, ok vado a sinistra ma nemmeno quella è la direzione giusta. Ancora un attimo di indecisione e decide di andare avanti dritto e inizia la salita verso l'angolo in alto. Non voglio disturbare la sua passeggiata e resto ferma, incantata a guardarlo. Chissà a che categoria appartiene, troppo piccolo per essere una vedova nera, troppo grosso per una tarantola, ma è bellissimo. Sono affascinata da queste creature misteriose, starei ore a guardare mentre tessono la tela con precisione millimetrica, e abilità di ricamatrice. Cominciano fissando due fili incrociati e da lì parte la costruzione di un'opera ingegneristica di alta precisione. I fili diventano otto e tra un filo e l'altro il ricamo perfetto. Non un raggio fuori posto. L'ottagono gira su se stesso fino alle dimensioni volute dal costruttore. L'ultimo giro, il più grande, e il ragno è stanco perciò si ferma e si riposa e aspetta che qualche preda cada nella sua trappola. In natura ci sono misteri che noi umani non possiamo capire e quello dei ragni è forse il più intrigante.

Ecco, mi sono distratta e il mio ragnone è sparito. Si sarà nascosto sopra la cornice di marmo della porta, anche se è spessa solo due centimetri per lui è sufficiente. Spero che l'uomo che viene a lavare le scale non lo trovi. Sono sicura che non lo troverà perché non va mai più in alto dello zoccolo della scala e a volte nemmeno su quello.

Il ragno è salvo.

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17 August 2019

L'avevano trovato il loro equilibrio del loro non stare insieme, del loro non essere una coppia come tutte le altre. Che noia essere uguale agli altri, che prurito non potersi distinguere dalla massa. Perciò, finalmente, e con grande soddisfazione per entrambe, vi erano riuscite. Non si definivano [...]

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