Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano.

«Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?»

«Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno e siamo mancati all’appello. Questo per loro è tradimento. In guerra non bisogna mai mancare l’appello, diventi disertore a tutti gli effetti. Poi siamo riusciti a tornare al campo ma il capitano ci ha visto, voleva arrestarci. Se avessimo voluto scappare non saremo tornati, non vi pare? A quest’ora saremmo lontani. Per l’amor di Dio aiutateci, stanno arrivando, il capitano ci farà fucilare!»

I due tremavano di paura, non avevano indietreggiato di fronte al nemico, ma ora temevano il loro comandante. 

Cosimo li prese sottobraccio e si rimise in marcia con gli altri verso l’uscita dal bosco.

«Tranquilli, se quanto avete detto corrisponde alla verità nessuno vi farà del male, però se avete mentito per salvarvi la pelle sarò io stesso ad ammazzarvi.»

«Lo giuriamo signore - dissero ancora tremanti, - è andata proprio così. Siamo italiani orgogliosi di difendere il suolo della nostra Patria.»

«Ben detto ragazzi, così parlano i veri uomini.»

Il gruppo si era infoltito ancora di più. I due erano nascosti, circondati da donne, bambini e uomini. All’improvviso dalla boscaglia uscirono quattro uomini, anche loro con la divisa. Uno di loro correva con una pistola in mano e intimò l’alt al gruppo in marcia.

«Fermi! Allargatevi, fra voi ci sono due traditori della Patria, due disertori vigliacchi.»

Cosimo si fece avanti e affrontò a viso aperto il capitano che li aveva fermati.

«Qui ci sono donne e bambini, non mi sembra il caso di esagerare. È vero, con noi ci sono due soldati italiani che non vedono l’ora di tornare a combattere per la loro Patria, altro che disertori, metta giù quell’arma prima che qualcuno si faccia male.»

«Togliti di mezzo bifolco! Come osi contestare la legge? Cosa ne vuoi sapere tu di ordine e disciplina. Devo arrestarli e portarli davanti al plotone di esecuzione. Il colonnello vuole dare un esempio a chi magari vorrebbero imitarli. Non possiamo permettere episodi del genere. Ci vuole fermezza altrimenti il cattivo esempio porterà scompiglio nella truppa.»

«Senti capitano da operetta - il tono del vecchio cambiò improvvisamente, non sopportava i modi del giovane capitano. - Credi non sappiamo combattere anche noi? Con le vostre chiacchiere tu e il tuo colonnello state decimando la nostra gioventù perché siete degli inetti! Cerca di andartene prima di finire male, siete voi quelli da mettere al muro altro che questi poveri diavoli.»

«Idiota fatti da parte, prima che ti uccida sul posto insieme agli altri. Figuriamoci, un contadino ignorante che dà ordini ad un capitano dell’esercito italiano… Sergente arrestate quest’uomo e prendete in consegna i due disertori. Torniamo al campo e portiamo anche questo sovversivo, il colonnello sarà contento di occuparsi di lui.» 

I soldati presero i due giovani mentre il sergente si occupava di Cosimo, ma la gente cominciò a rumoreggiare e in un attimo la situazione si capovolse. Lentamente si avvicinarono circondandoli, le donne in prima linea davanti ai soldati. Il capitano era furioso, ma allo stesso tempo preoccupato. La folla lo circondava e lo metteva in posizione di inferiorità, la sua autorità era messa in discussione e la cosa lo fece andare fuori di testa. Con la pistola cominciò a sparare in aria per disperdere le persone. 

Il gruppo si aprì e il capitano ne approfittò. Diede un comando ai suoi, isolò i due presunti disertori e il contadino, sparò ancora in aria e ordinò ai subalterni di schierarsi a plotone.

«Sergente si metta in posizione! Visto che la popolazione è ostile e impedisce le normali funzioni militari, fuciliamo sul posto i disertori e anche il sovversivo.»

Il sergente, un brav’uomo, nel sentire quest’ordine assurdo non poté fare a meno di richiamare l’attenzione del capitano sulla presenza di donne e bambini.

«Perdoni signor capitano, con tutto il rispetto, cerchiamo di portarli via come stabilito. Fucilarli davanti a tutta questa gente non mi sembra opportuno.»

«Silenzio!» Urlò infuriato il capitano, il suo fu quasi un grido isterico dovuto alla paura per il rischio che stava correndo circondato da quella folla minacciosa. 

«Come osa discutere un ordine? Ma cosa vi ha preso a tutti, lo sapete che siamo in guerra! Non possiamo permettere di farci prendere dai sentimentalismi. Esegua prima che includa anche lei tra quelli da fucilare. Presto, si allinei agli altri e sia pronto a far fuoco!»

Poi, rivolgendosi alla gente attonita che stava a guardare: «Voialtri fareste bene ad allontanarvi. Guardate e ricordate! Ecco cosa succede se dovesse capitare ancora un episodio del genere, conservate questa scena nella vostra memoria.»

I due soldati e il sergente obbedirono al capitano, ma non poterono fare a meno di avere gli occhi velati dalla commozione e dalla consapevolezza di non poter far niente. Era duro sparare per uccidere a freddo degli uomini inermi coi quali avevano condiviso la stessa trincea. Quel civile poi, non avevano mai visto una cosa del genere. La divisa e l’esaltazione data dal comando possono dare un senso di onnipotenza. Il capitano li fece allineare e andò a parlare con i tre che erano stati legati con le mani dietro la schiena e messi davanti ad un grosso albero. Chiese loro se volessero essere bendati, ricevuta risposta negativa tornò a fianco dei suoi uomini per dare l'ordine di fuoco.

Tutti i racconti

5
12
26

VECCHIO SCARPONE

Presepe fantastico

29 October 2026

Giovedì 24 novembre 2022: un pomeriggio sereno e stranamente tiepido mi invoglia a salire in montagna. I prati e i boschi mi chiamano. Abbandono la mulattiera e mi inoltro nell’ampio prato che fa da dorsale al monte; un boschetto di querce spoglie mi invita a curiosare, ma non ne ho il tempo. Tra [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: si accorse che uno dei tre Magi aveva un piede scalzo.

  • Goccia: Rubrus ....Un difetto della statuina? Strano, non credo voluto .Nella tradizione [...]

4
4
30

L'uomo che dorme 1/2

29 October 2026

«…Adesso e nell'ora della nostra morte…». Si era svegliato così, quella mattina. L’ultima riga dell’Ave Maria gli risuonava nella testa come un tarlo, ritmica e aliena, accompagnata da una fitta alla tempia sinistra che non accennava a mollare la presa. Anche sotto il getto caldo della doccia, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Virginia Lupo: Buongiorno signor Dario. Come sta?
    Ho letto la prima parte del suo racconto [...]

  • U2130: Bello. Mi è piaciuto molto l'incipit del racconto. Geniale ...adesso [...]

2
4
21

La scoperta della televisione (1/2)

29 October 2026

Sembrano trascorsi secoli. Il mondo è cambiato così tanto che, a volte, faccio fatica a riconoscere quello di allora in quello di oggi. Eppure sono passati soltanto settant'anni. Computer, smartphone, tablet, videogiochi e droni appartenevano a un futuro che nessuno di noi avrebbe saputo immaginare. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Bei ricordi di un mondo scomparso in cui pressoché tutti [...]

  • Eco: Non ho vissuto quegli anni, sono figlio degli anni Ottanta, eppure il tuo racconto [...]

3
4
35

Tre notturni

29 October 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
34

La linea d’ombra del 25 (2/2)

28 October 2026

Se avesse detto la verità, avrebbe costretto Vianello a prendersi la responsabilità di una decisione arbitraria. E Vianello non perdonava chi lo costringeva a fare il suo lavoro. Una nota negativa sulla scheda di valutazione annuale avrebbe significato addio al minimo premio di produzione previsto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • MaricaR: Ho pensato a quanti lavoratori si trovano in procinto di licenziamento. Neanche [...]

  • Rubrus: Le esternalizzazioni di solito portano guai dentro e fuori dalle aziende. L'aziendalese [...]

6
9
37

La Loggia dei Sillabonauti

Ovvero i segreti dell'Ordine della Sacra Sinalefe

Miu
28 October 2026

«Signora, può dirmi perché vuole separarsi da suo marito?» «Perché è un Sillabonauta.» Il giudice si pulì gli occhiali, li rimise e ripeté: «Un cosa?» «Mio marito appartiene a una società segreta di uomini che si riuniscono nei bagni dell’azienda per contare le sillabe.» «Ma la tradisce con un’altra?» [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • MaricaR: Il racconto mi è piaciuto molto ma ho scoperto di essere una sillabonauta [...]

  • Rubrus: Be', con una moglie così, se il marito si facesse anche l'amante [...]

5
3
33

Il quaderno blu

27 October 2026

A cinquantacinque anni passavo molto tempo a camminare. Avevo perso il lavoro da otto mesi e le mie giornate seguivano un ritmo semplice: uscivo al mattino, raggiungevo il parco, camminavo per un paio d’ore e tornavo a casa. All’inizio cercavo ancora lavoro, poi le passeggiate erano diventate il [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Bello, bravo!
    Finale aperto e misterioso: quale segreto ci sarà?
    Like

  • Lo Scrittore: mai far diventare una abitudine la nostra vita, il destino potrebbe approfittarne, [...]

5
4
46

La linea d’ombra del 25 (1/2)

27 October 2026

L’orologio sul cruscotto segnava le sette e quarantatré. Fuori, il lunedì mattina non aveva colore: solo un grigio uniforme e denso che inghiottiva i palazzi, tagliato da una pioggia che non cadeva dritta, ma sferzava l’asfalto ad alzo zero. Claudio rimase seduto in auto per altri dieci secondi, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Tagli, tagli, tagli, in nome del profitto.
    Del resto le aziende private [...]

  • petali_di_seta: Scritto molto bene. Si percepisce l'ansia da prestazione e il timore di [...]

4
6
32

Capolavoro

27 October 2026

Stava costruendo proprio un bel racconto, disteso sul letto ad occhi chiusi con la testa su due cuscini. Ha pensato molto alla sua storia, ha trovato i personaggi giusti, la scena adatta ed anche, come direbbero gli addetti ai lavori o presunti tali, il climax perfetto. Stava sorridendo. Ma… il [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

8
10
50

Giovanna (2/2)

26 October 2026

Intanto la sirena sempre più incessante continua a rompere la quiete della sera. Quando arrivano con la sirena ancora accesa fino all’ingresso, vuol dire che il caso è grave. Con un rumore di gomme che graffiano la ghiaia l’auto si ferma di botto e ne scendono veloci gli ausiliari aprendo il retro. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
18

Daredevil: Chance (3/3)

REDDE RATIONEM

26 October 2026

Uno stabile vicino all'Hudson, sul tetto. Solo il vento, solo due respiri. Uno regolare, l'altro stanco. Azar avanza, dicendo: «Sai qual è il tuo problema, Murdock? Credi ancora nelle eccezioni.» Matt replica seccamente: «No.» «No?» fa eco Azar. Matt: «Credo negli uomini.» Azar: «Sono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
4
45

Giovanna (1/2)

pronto soccorso

25 October 2026

È la vigilia di Ferragosto. Dopo la dura prova affrontata per il Covid, quest’anno è stato intenso e stancante oltre ogni dire. Lavoro al pronto soccorso come infermiera professionale. L’ondata di caldo che ci ha accompagnati per la primavera e tutta l’estate sembra non volersi fermare. Questo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su