Mentre saliva la scala di pietra con ritmo costante, la densa luce rossastra che illuminava l'ambiente fece pensare a Trom di stare attraversando una fornace.

La daga appesa alla cintura tintinnava debolmente. Il gatto rosso, Fiammotto, era acciambellato sulla sua spalla. Il tempo si misurava in nuovi dolori alle gambe. 

Apparve un pianerottolo e, davanti a lui, un’altra enorme porta in liscia pietra grigia. Trom strinse con forza l’ascia nera che teneva tra le mani.
Da sotto il portone passava un refolo d’aria gelida che gli accarezzò la parte del viso scoperta dalla barba.

— Ci siamo, compare. Preparati a uscire all’aperto.

Il miagolio lo incitò. Si avvicinò alla porta e la esaminò.

— Non ci sono serrature né pomelli. Nessuna scritta runica. Tu cosa pensi, Fiammotto?

Il gatto saltò a terra, annusò la porta, poi si strusciò contro le sue gambe. Saltò in alto e si aggrappò alla borsa da viaggio.

— Stai buono, il cibo è nello zaino.

Il brontolio dello stomaco si fece sentire. Posò una mano sulla pancia, si sfilò lo zaino e si sedette con la schiena contro la porta. Aprì lo zaino ed estrasse una razione da viaggio: carne secca, formaggio e noci. Diede un po’ di carne al gatto, che la divorò.

— Ci voleva una pausa. Ora dobbiamo capire come uscire da qui.

Fiammotto colpì con la zampa la borsa in pelle. Trom corrugò la fronte, l’afferrò e l’aprì. All’interno c’erano monete, un piccolo coltello, una lente e l’anello che si era formato dopo la distruzione del fantasma guardiano.

Afferrò l’anello tra le dita e lo rigirò. Si illuminò. Lo infilò nel mignolo della mano destra. Fiammotto si sedette e miagolò, poi si leccò la zampa.

Trom chiuse lo zaino, si alzò e lo mise in spalla. Con una mano strinse l’ascia nera; con l’altra l'appoggiò alla porta. Una debole scintilla scoccò tra l’anello e la pietra; una vibrazione bassa attraversò il portone. Trom indietreggiò e Fiammotto saltò sulla sua spalla. Attesero.

Il portone si aprì senza rumore. La luce e il vento gelido li investirono.

— Bel lavoro, socio.

Si sfilò l’anello e lo ripose nella scarsella.

Una distesa bianca abbacinante si aprì davanti a loro. La neve scendeva a grossi fiocchi. Non era fitta e Trom scorse delle depressioni che si allontanavano dalla porta e scomparivano in lontananza.

— Le impronte di quel maledetto ladro. La neve non le ha cancellate del tutto. — Accarezzò il gatto. — Andiamo a prenderlo.

Avanzò di un passo e lo stivale affondò. Lo ritrasse, corrugò la fronte e rientrò nella caverna.

— Dobbiamo trovare il modo di camminare sulla neve, socio. Ci vorrebbero delle racchette.

Si guardò attorno: il pianerottolo era pulito. Aprì lo zaino ed esaminò il contenuto: vestiti leggeri, borraccia, asciugamani, corda, razioni. Lo scosse e tirò fuori una piccola tenda, un buckler, un piatto, un bicchiere, una lente, una coperta, una daga di riserva e una lancia componibile.

Afferrò il piatto in ottone e il piccolo scudo. Sorrise. Legò il piatto a un piede e il buckler all’altro. Con una striscia di stoffa si coprì gli occhi. Poteva vedere ed era protetto dal riflesso della neve. Sistemò lo zaino, unì i segmenti della lancia e tornò all’aperto. 

Appoggiò un piede e vide che non affondava. Grugnì. Infilò la lancia nella neve e trovò stabilità. Fiammotto prese posizione sulla spalla.

Ripresero l’inseguimento.

Avanzava lento, circondato dal bianco. I fiocchi di neve sembravano farfalle dispettose. Fiammotto era rannicchiato tra lo zaino e il collo. Il suo calore risultava piacevole e utile.

Camminò finché la luce del giorno diminuì e apparvero le prime stelle. Trom si muoveva in automatico; aveva smesso di pensare. I muscoli dolevano. Fitte come spilli correvano lungo la spina dorsale. La barba era incrostata di ghiaccio.

Fiammotto alzò la testa. Le orecchie si tesero, le vibrisse fremettero.

Saltò nella neve e corse verso un cumulo. Miagolò con forza. Trom lo superò. Fiammotto prese rincorsa e si aggrappò alla barba.

— Cosa… cosa succede?

Sbatté gli occhi secchi, agitò la testa e, quando il gatto lasciò la presa, lo seguì.

Dopo pochi passi sprofondò nella neve. Il sedere colpì per primo, poi la schiena urtò la roccia ghiacciata.

— Aaah!

Scivolò verso il basso. Fiammotto, con la pancia sulla neve, fissava il buio.

Trom urtò con le spalle contro la roccia; il piatto e lo scudo ai piedi emisero scintille.

— Porca nana zoppa.

Il vuoto si aprì sotto di lui e la schiena impattò contro una superficie dura. Il fiato gli uscì dai polmoni. Il gatto saltò agilmente a terra.

Silenzio.

Aprì gli occhi e mosse la testa. Le mani esplorarono il pavimento ruvido ma regolare. Quando la vista si adattò alla luce fioca, si accorse di essere sdraiato su una pavimentazione artificiale fatta di lastroni quadrati. Colonne si ergevano alla sua destra e alla sua sinistra.

Si alzò di scatto e si mise a sedere.

Un rigurgito acido gli invase la bocca. Martelli nanici battevano sulle tempie. Scosse la testa e si concentrò sull’ambiente.

— Fiammotto, ci siamo.

L’eco delle sue parole rimbombò sulle pareti. Abbassò la voce.

— Abbiamo trovato la tomba. O il suo ingresso.

Tutti i racconti

0
1
14

Una promessa a un Border Collie (1/4)

Una passeggiata nel bosco di Manziana, due cani meravigliosi e un umano convinto di conoscere ogni sentiero.

26 July 2026

Ogni tanto è piacevole tornare indietro, riavviare la memoria e ricordare momenti in cui, anche se solo per poche ore e quasi di nascosto, si è stati, se non proprio felici, almeno sereni. Quel giorno lo ricordo benissimo. Era piena estate, faceva un caldo da spaccare le pietre. Briciola aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

11
17
332

Password n° 2047

Domotica prossima ventura

26 July 2026

Non cambi la password da troppo tempo: aggiornala. 2.11.1969 Nella password ci devono essere delle lettere. 2 novembre 1969 È imprudente usare come password la propria data di nascita o quella dei propri cari. Creane una che non sia facilmente decrittabile e che non sia a te strettamente collegata. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
3
11

Un funerale non funereo

26 July 2026

ADOLFO Un funerale non funereo, in contrada Macchia, a Forlì del Sannio, per un uomo aperto e amante della vita. Il luogo, ai bordi del crinale della collina, ventilato e con l'aria sempre fresca, gli ha sempre fatto compagnia; e lui qui ha vissuto in perfetta sintonia. Amava essere al centro [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: buon vaggio di luce Adolfo e un benvenuto su ldm a te 👌

  • Lawrence Dryvalley: Benvenuto su LdM, un esordio toccante con parole che arrivano dal cuore e che [...]

10
16
40

Gioia Fringuelli, farmacista (3/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

25 July 2026

«Signori miei, colpo di scena!», annunciò il legale con un fare teatrale alla Mike Buongiorno. «Il benefattore milanese, l'antico amico di Gioia, altri non era che il prozio di Don Teobaldo. Pertanto, il reverendo qui presente è l’erede legittimo della farmacia e di tutto il suo prezioso contenuto!». [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dario Mazzolini: Grazie a quelli che non ho ringraziato prima. Lo faccio adesso, contento per [...]

  • Lawrence Dryvalley: Dario, lette le tre parti. Piaciuto. Una commedia del grottesco, in altri commenti [...]

5
7
21

La fetta di salame

25 July 2026

Se avessi avuto il braccio come Tiramolla l'avrei presa. L'avrei fatta mia. Non resistevo più a non poterla avere. Cosi perfetta e con quel color rossiccio e lentigginoso. Una delizia agli occhi e al profumo. Ma ogni qualvolta tentavo di avvicinarmi, l’invitato al pranzo che a malapena conoscevo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
4
14

Lo sgarro alimentare

Conversazione con Gemini

25 July 2026

Ciao Gemini, ieri sera ho fatto un disastro! Era il compleanno di una mia cognata (ottant'anni tondi tondi) e ci ha invitato al ristorante. Come ben sai dal mio piano alimentare settimanale, la sera del sabato “mi tocca” finalmente la pizza, per cui ero andato al ristorante tranquillo e determinato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
5
53

Epitaffio

24 July 2026

L'amore, quando arriva, non chiede permesso Entra spavaldo e se ne frega di chi sei, come stai, se devi lavorare o se hai persone di cui occuparti, se hai amici o impegni Se ne frega se lo volevi o no Lui arriva e prende ciò che gli spetta, con violenza Poi, dall'alto della sua arroganza, se ne [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Verguiliana: Sarà anche una devastazione...ma a volte è bello essere devastati.😂

  • Riccardo: confermo ipotesi di Verg...

7
5
38

Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Virginia Lupo: anche la seconda puntata non mi ha delusa anzi signor Dario sono curiosa di [...]

  • Ornella: Anche questa puntata non delude caro Dario, sono curiosa di leggere il finale.... [...]

2
2
33

Skyfall e il secondo dito

Le B-Roll Girls un mercoledì sera come tanti, sopra la posta

Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

11
10
46

Gioia Fringuelli, farmacista (1/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

23 July 2026

Il sole di luglio martellava implacabile i tetti di Pieve di Sotto, un grumo di case di mattoni rossi e intonaco sbiadito stretto tra la Lombardia e l’Emilia. In quel lembo di terra il Po, ormai stanco di correre, si trascinava pigro tra i pioppeti, evaporando in un’afa densa e immobile che pareva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • An Old Luca: Dario non delude mai!
    vediamo il seguito...
    intanto like.

  • Virginia Lupo: buon pomeriggio signor Dario. È per me una scoperta leggere questo suo [...]

6
8
59

L'uomo in ammollo

23 July 2026

Nel '68 zio Fé lavorava (si fa per dire) nella salumeria di Remigio, un artista capace di confezionare leccornie succulente e, per quanto belle, degne di essere esposte nella vicina pinacoteca, a Brera. Peccato che Remigio fosse antipatico come la cacca ancora fumante di un cammello mentre mio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
10
57

Il bagno pubblico

22 July 2026

Eravamo io, mia sorella e i nostri due figli di tre anni ciascuno; stavamo visitando un bellissimo borgo alle pendici delle montagne abruzzesi, e tra un castello e un belvedere, dopo mezza mattinata, sentivamo tutti e quattro quel poco simpatico disagio che preme sulla vescica e risale nelle viscere [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    gustosissimo racconto che esprime tutta l' irrazionale e sana [...]

  • Letizia: ahahah, grazie mille davvero. I vostri commenti sono più divertenti [...]

Torna su