Mi svegliai la mattina seguente in preda all’euforia per la scoperta che avevo fatto; ero così eccitato che quel giorno stesso decisi che avrei seguito, come una bibbia, tutto ciò che quel manoscritto di cento anni fa mi avrebbe rivelato.
Incontrai a metà mattinata un mio caro amico che non vedevo da anni, Gianni.
"Ciao Gianni, quanto tempo è passato..."era un tipo robusto, alto circa due metri e biondo e ricordavo, per alcuni episodi accaduti in passato, dotato di una forza notevole.
"Ma sei proprio tu Giulio, non ci vediamo dall'epoca dell'università... aspetta sono quasi venti anni... anno più, anno meno"
"Eh già.... da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, eh?"
Era uno dei pochi amici a cui avevo confidato in passato i miei problemi, mi sembrò anche quella una buona occasione per chiedergli aiuto:
"Il prossimo passo è quello di capire se il pezzo di carta che hai trovato è autentico..."
rifletté un attimo:
"A questo proposito conosco chi ci può aiutare..."
"Sputa" non stavo più nella pelle.
"Sebastiano Fusco... è il più grande studioso di Lovecraft in Italia e nel mondo... ha lo studio a Pistoia"
"E che facciamo partiamo?"
"Eh già... quanto vorresti aspettare? Gli uomini come Fusco conducono una vita fatta solo di libri... il genere di scoperte che hai fatto tu, se fosse vera, lo farebbe saltare dalla gioia"
Quel giorno stesso partimmo. Fusco era stato docente di una disciplina tra le più ostiche ed astruse del sapere umano: l'archeologia.
Non pose in mezzo preamboli di sorta.
"Datemi quel documento" glielo porsi, con estrema cura. Lo prese in mano e cominciò a leggere, dopo aver preso una lente di ingrandimento.
"Mmm bene, interessante... è redatto in un inglese arcaico, ricorda per lo stile ortografico e il modo di scrivere certe novelle del Nostro. Certi giri di frase e ampollosità stilistiche hanno una certa affinità con alcuni racconti scritti all'inizio del secolo." 
"Allora è autentico!" esclamai, al settimo cielo.
"Se e dico se... questa cosa è autentica, per gli studiosi di Lovecraft sarebbe la scoperta del secolo. Teniamo conto che il ritrovamento a Montecatini non è così casuale come potrebbe sembrare. Il suo pupillo, Alfred Galpin, vi ha vissuto per cinquanta anni con la moglie". 
Il pomeriggio trascorse così, tra dubbi ed incertezze, fino a sera.
"Il manoscritto è un viaggio, perché non ripercorrete le stesse tappe?... sia lode al sommo geometra!"
Fu l'ultima frase che il dottor Fusco ci concesse prima di lasciarci. Fu anche il momento esatto in cui iniziò l'avventura.

Seguimmo il consiglio del massone, il manoscritto riportava come prima tappa, in Italia, la biblioteca Marciana a Venezia.
C'eravamo dati da fare a viaggiare nella notte, al mattino seguente ottenevamo dal direttore della biblioteca il pass per poter visitare quel luogo pieno di codici antichi di magia.
Ed era, in effetti, la biblioteca maggiormente fornita in Europa, in quanto a testi di magia. Chiedemmo al direttore se fosse possibile risalire, nei registri di presenza della biblioteca, ad una richiesta di prestito di un certo Lovecraft in data 25 maggio 1926.
In effetti nel maggio del 1926 aveva preso a prestito per consultarlo un raro trattato di magia del 600’. 
Si stava delineando la vera motivazione del viaggio di Lovecraft: la ricerca di ispirazione per la propria narrativa fantastica attraverso "le suggestioni" della terra del Polesine.
E fu quella la nostra prossima meta.
Negli appunti del diario si fa riferimento a una certa località L. "paese che sorge sulla bisettrice del canale che collega l'Adige al Po di levante. Fino alla guerra era un importante centro per il commercio fluviale ma adesso tale attività è ridotta a quasi zero"
Per quanto fosse difficile decifrare l’informazione, l'unico paese in quelle zone ad avere quelle caratteristiche non poteva che essere Loreo, uno dei più antichi insediamenti della zona. Ci fermammo alla locanda dell' Albergo Cavalli che scoprimmo essere stata visitata da un certo Lovecraft nel 1926! Quindi eravamo sulla strada giusta.
E guarda caso, venne fuori di nuovo quella data, periodo presunto della visita di Lovecraft in Italia e svolta di tutta la sua produzione letteraria. 
Nel novembre del 1926, infatti, lo scrittore incomincia a delineare le tematiche dei Miti di Cthulhu, dove strane divinità acquatiche attendono di tornare a dominare la terra. La strana coincidenza mi fu sottolineata dal mio amico e dalla nostra guida: il signor Sparapan.
"In queste terre e nel piccolo paese di Loreo esisteva una confraternita detta "dei fradei" che dal ‘1600 opera inusitati riti religiosi. È cosa nota che durante la notte dell'Assunta, tutti gli affiliati, nei loro sai rossi, si ritirano nella chiesa della "Santissima Trinità" e officiano un rito segretissimo..."
A questo punto Sparapan si interruppe, dicendoci che non poteva più parlare di queste cose. Poi se ne andò.
Tornammo all'Albergo Cavalli per fare il punto della situazione:
“Non è affatto improbabile che Lovecraft abbia cercato proprio in questa terra piatta e desolata la fonte della sua ispirazione. Nei racconti di Filò si parla infatti di creature anfibie, metà pesce, e dell’uomo Saurus, descritto nelle narrazioni successive a quella fatidica data del 1926, che coincide con la sua esplorazione del Polesine. Ed è qui che la nostra avventura si conclude.”
"Ma come, Giulio, tutto questo viaggio e questa perdita di tempo e denaro per scoprire che un tizio si è spostato in Polesine..."
"Non è un tizio qualunque... è il più grande scrittore di horror del ventesimo secolo, capisci?"
"Uffa ne ho abbastanza, di te di Lovecraft..."
Aprì la porta e ciò che ci trovammo davanti in quel corridoio ci fece sbiancare i capelli all’istante, come se fossimo invecchiati di trent’anni in un solo momento.
Nel corridoio dell'albergo riconoscemmo il viso deturpato del vecchio del negozio di antiquariato; il corpo aveva la forma di un pesce e dalla bocca uscivano strani suoni monocordi, quasi un lamento. Di fianco un'altra vecchia conoscenza: il professor Fusco o almeno quello che ne restava di riconoscibile ed umano. Il viso era la maschera scheletrica di un pesce, dalla bocca fuoriuscivano denti spettacolari di dieci- quindici centimetri; aveva braccia lunghe con mani a quattro dita e piedi palmati, una lunga coda si agitava dietro.
Poi fu il buio, il buio assoluto.

Tutti i racconti

2
0
12

La casa di fronte

20 March 2026

Il sole quella mattina cadeva obliquo sulla facciata della casa dall’altra parte della strada. Abbandonata ormai da tanto era stata acquistata da una signora, o meglio solo metà della casa, l’altra era di proprietari differenti. Ricordo ancora quando, da piccolo, vidi le fondamenta con i ferri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
0
14

La via del sogno

20 March 2026

Alle prime luci del mattino, il compositore ungherese quasi centenario sedeva accanto al suo pianoforte, le mani tremanti sfioravano i tasti. Diceva sempre che la musica gli arrivava nei sogni: melodie complesse e armonie inattese lo visitavano come presenze discrete, ma al risveglio spesso ne [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
6
63

Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: Dax= poi sarebbero scesi al suo livello, comunque in seguito nel prosieguo [...]

  • Dax: Bene....se lo merita.Like

5
5
70

Ritorno a Santadi

19 March 2026

Oggi sono tornata nella casa dei miei nonni. Non ci entravo dall’ultimo compleanno di mia madre, l'ultimo che abbiamo festeggiato tutti insieme. Appena varcata la soglia, un’onda di ricordi mi ha investito: ogni angolo evocava memorie, ogni stanza era un piccolo frammento di passato. La cucina [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
6
162

PER NON DIMENTICARE

18 March 2026

Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Daniele Turrini: Sono felice se queste poche righe siano lo spunto per una riflessione più [...]

  • Dax: Un racconto evocativo e ci si chiede perché? Perché distruggere? [...]

4
3
157

Croci senza nome 2/3

18 March 2026

Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano. «Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?» «Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello. Il capitano è un idiota. A gente così dovrebbero togliere [...]

  • Lo Scrittore: purtroppo non è un caso isolato, all'epoca questo comportamento [...]

4
2
159

Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Grazie Lorenzo per questa bella pagina.
    To be continued...

    Imperversa [...]

  • Dax: Intenso....la prima guerra mondiale ha visto i nostri generali inetti e disumani. [...]

2
6
317

Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
832

C’era una volta un bambino di nome Tommaso

16 March 2026

C’era una volta un bambino di nome Tommaso che viveva in un piccolo paese circondato da piantagioni d’uva. Era curioso come pochi e faceva domande su tutto. "Perché il cielo cambia colore? Perché il pane cresce in forno? Perché il nonno dice che il tempo aggiusta ogni cosa?” Un giorno, nel vecchio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: La vendemmia, in assoluto la più bella manifestazione del mondo agricolo. [...]

  • U2108: Da ragazzo ho partecipato attivamente alle vendemmie, pigiando l'uva con [...]

4
3
189

The Rhinoceros in the room

La rilevazione

16 March 2026

Erano giornate difficili, piene di tensioni. Parole non dette, frasi sussurrate, telefono sempre tra le mani. Assenze troppo impreviste e impegni di lavoro confusi. Sara sapeva che qualcosa stava rovinando il loro matrimonio da un po' di tempo, ma sperava che tutto si potesse sistemare. Sperava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Un racconto che non parla di sentimenti astratti, ma dell’ingombro concreto [...]

  • Lo Scrittore: la dimostrazione di quanto le parole possano essere pesanti, ingombranti e [...]

3
3
474

pensieri comuni in partenza

punti di vista in partenza

Ste
15 March 2026

Eccoti qui, in fila all’aeroporto per il check in. Hai progettato, pianificato il viaggio, hai cercato di evitare tutte quelle scocciature che potrebbero rovinare l’umore… Sta per iniziare la vacanza! Ti guardi attorno, per la maggior parte sono famiglie, gruppi, poi qualche coppia e pochi solitari, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Bello....osservare l'umanità nei viaggi è sempre istruttivo..like

  • Lo Scrittore: Una normale giornata in un aeroporto di una qualunque città. Via vai [...]

6
6
833

Ascia Nera - La tomba (2/2)

Dax
14 March 2026

Si tolse il piatto e lo scudo dai piedi. Erano ammaccati, ma ancora utilizzabili. Li ripose nello zaino. La lancia giaceva a pochi passi da lui, spezzata in due. Si puntellò sulle braccia e si alzò in piedi. Lo stomaco brontolò. — Sarà meglio mangiare. Sacco vuoto non sta in piedi. Mangiarono in [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Non ricordo chi abbia dato l'incarico ad Ascia Nera nè esattamente [...]

  • Dax: Ho diluito le puntate... Trom doveva recuperare un oggetto sottratto a lord [...]

Torna su