Hi, qui è la centrale paranoica.
Non va benissimo, hanno fiutato l’intruso e mi cercano. Non sanno chi sono, cosa sono e che faccio, così ad ogni buon conto ci provano a sterminarmi. 

Intanto hanno sigillato lo Psychotronic e sparso una specie di DDT digitale tutt’attorno all’area... 

E che mai potrebbe fare a un esoterico come me? Comunque, tanto per non inquietarli, non vado in giro, faccio il ragno, sto fermo e aspetto passi il boccone giusto e alla fine è arrivato. 

E’ un ragazzo, lo chiamano Boy (ma va'?) e la sua è proprio una bella storia, una di quelle che portano dritto dritto al Transcend Village, e lì ti lasciano per sempre mi sa.
Dunque… Boy viveva con la sorella Aubade, dei genitori nessuna memoria.
Aubade era una ragazza molto bella, paralitica, costretta a una sedia ma mica a rotelle, eh no, c’ha i razzi!!! E levita, volteggia e vola e fa tutto quello che farebbe una poltroncina futuribile nei “Pronipoti”.
Ma non è questo il dato importante, il punto è che la mamma non è morta, è diventata una strana entità interstellare orbitante attorno alla terra e capita che incroci una navicella spaziale al cui interno si trova una astronauta gnocchissima e molto famosa (dettagli gran culo tette a punta bocca a O), ma non pensiate che la Central Paranoica sia un maschio standard. I sistemi di rilevazione terrestri rubricano la cosa come scontro con detriti spaziali e parrebbe finire lì. Invece l’entità extraterrestre si impossessa del corpo e della mente della malcapitata, come fosse una specie di parassita e c’è di peggio, dalla collisione si genera una entità per Boy che si infiltra nella sua testa. Se avete mai avuto un fratello maggiore immaginate, invece che avercelo di fronte, di trovarvelo dentro la testa che rompe il cazzo e Bzzzz e Bzzzz e Bzzzz… Non c'è scampo!
Così quel povero disgraziato di Boy deve difendersi da una larva che, giorno dopo giorno, prende sempre più il controllo della sua mente. Cerca di difendersi, scopre che il rock ed il frastuono in generale arretrano il CONTROLLO, sì perchè quello è il punto, il controllo della sua mente. Il Parassita che lo assilla non apprezza, così inizia ad ascoltare le peggio cose e crea una band con la sorella. Eh lo so che pensate farà fortuna qui al Transcend Village e vi parlerò in un’altra puntata del suo pezzo forte “King of the Wild Frontier” dedicato a Buffalo Bill.
Alla lunga però il Parassita torna a farsi sentire forte nella sua testa, tenta altre soluzioni finché prova a commettere degli omicidi, contando sullo shock emotivo e pare abbia funzionato, pare.
Ora il Dott. Stella e Olimpia Faggio stanno accompagnando Boy al suo bungalow a forma di igloo. Gli hanno messo un casco con delle specie di antenne e cantano tutti insieme una canzoncina che parla di Telewonkies. Mah, dal testo forse si tratta di una vecchia comune di freaks.
Lei enorme, lo tiene sollevato e gli stringe entrambe le braccia ma lo fa da serena, bendisposta, come se abbracciasse un gatto per non farlo andare in strada, magari dopo lo masturba per calmarlo, ma che vado a pensare?
Però non è tutto a posto e come al solito lo Pyschotronic funziona male. Boy, passo passo, si trasforma in scimmietta, una piccola bertuccia dal culo rosso e infatti tutti gli ospiti del Transcend Village sono fuori in giardino e si divertono.

“Ehi vecchia scimmia? Balla dai!"
“Dottore falle suonare i piattini!”
“Ecchebelculetto!”
Vola anche una banana sul vialetto, giusto davanti i piedi del Dott. Stella che vi scivola sopra e cade.
Risate sguaiate da Hillbilly ubriachi, qualcuno spara per aria col fucile.
Il Dottor Stella si rialza e non è arrabbiato (non è mai arrabbiato il Dottore), si rialza col dito alzato nella posa accademica che predilige.

“Beh, dovete sapere che certi primati ridono come matti a vedere un umano che scivola su una buccia di banana.” Indica Al, Jack, Norman e tutti gli altri e aggiunge: “Voi siete le scimmie!”
Ma intanto addosso a Boy è apparso anche un abitino da tirolese e ora canta lo jodel saltando sulle punte dei piedi, scalciando indietro e battendosi il culo con le mani.
Ma... Che c’è che c’è che non va? Mi sa che m’hanno riempito di ketamina per fregarmi e forse era meglio se oggi non vi raccontavo niente.

Hi HO HI HO e saluti e non sono sicuro che ci rivediamo per fare un altro giro e fare festa...

BZZZ... BZZZ... Maledetti insetti fuori dalla mia testa... BZZZ... BZZZ... Mi hanno drogato ecco cos’è successo! Mi sento come parlo cazzo! Parlo come Paperino quack quack … Fermatemi!!!

Tutti i racconti

2
2
64

Calzini bianchi 1/3

13 October 2026

«Cara, hai visto i miei calzini bianchi?». «No. E non so dove siano». Figurarsi. Li odiava, quei calzini, quindi doveva per forza sapere dove si trovassero. Facile, anzi, che li avesse nascosti lei. Dino iniziò a frugare nel cassetto con rabbia. Perché sua moglie li detestasse era un mistero. A [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
4
147

Luigi ed Elena

C’è sempre una data di inizio in ogni storia

13 October 2026

Di lì a breve Luigi avrebbe compiuto ventinove anni quando nacque il suo primo figlio. Se è vero che ognuno di noi ha più di una vita da vivere, quel giorno suo figlio gliene consumò una, forse non la prima e nemmeno l’ultima. Era il primo venerdì di gennaio del 1962 e pioveva come mai si era visto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Goccia: Quanta dignità e fatica per vivere e sperare. Son racconti che normalmente [...]

  • MaricaR: Avevo 4 anni quando la guerra è arrivata, con le bombe e la miseria, [...]

4
5
46

Celluloide

Quando i sentimenti non invecchiano

12 October 2026

Un uomo anziano che guarda. Quel rumore sordo, in sottofondo, nutre l’immaginazione nella sala buia; la memoria di quelle immagini sbiadite sul grande schermo alimenta il fuoco di ricordi che bruciano ancora. L’anziano ricorda: quando lei appoggiava la testa sulla sua spalla ed il profumo dei capelli [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Andrä: Il fatto che tra l' "uomo anziano" e "lei" non vi sia [...]

  • Dax: i ricordi di un amore, il sentimento sempre vivo...like

5
6
64

Nome in codice: Appuntamento

12 October 2026

“Commissario, è proprio sicuro di quello che stiamo per fare?” Peppino si avvicina titubante all’auto privata di Bertini. In risposta il commissario gli fa segno di salire in macchina, la strada è lunga e l’appuntamento è per l’ora di pranzo. L’inverno sembra essersi presentato senza indugi proprio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: ci risiamo: il calcio, i tifosi.... e tutta la relativa coreografia. per quanto [...]

  • zeroassoluto: Like anche per me, ma non per le "strisciate"... noi salentini le [...]

6
16
60

Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

11 October 2026

La luce entrava dalle inferriate come acqua filtrata attraverso il fango. Ogni mattina era uguale, eppure diversa — come le facce che comparivano e scomparivano dietro i vetri opachi del corridoio. Lei contava le piastrelle del soffitto. Centoquarantadue. O forse centoquarantatré. Il numero cambiava [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Delicato, malinconico.Like

  • Eco: Un racconto di una bellezza straordinaria, intenso, delicato e profondamente [...]

10
10
226

Voglio credere

11 October 2026

Voglio ancora credere ai sorrisi veri Quelli fatti camminando per strada A quel particolare, che spalanca labbra come bocciolo di fiore Voglio ancora credere a strette di mano vigorose Che non spaventano né dolgono Ma fan sentire vicinanza in una completa estraneità Voglio ancora credere [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Riccá, hai fatto bene ad esprimere un tuo desiderio, una tua speranza, [...]

  • Dax: voglio credere pure io...Like
    .

4
10
68

Vi narro della Gelosia

Quando l'insicurezza prende il posto della fiducia

10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Be', restringendo il campo alle relazioni umane, alcune sono uniche e in [...]

  • petali_di_seta: Secondo me la gelosia è la manifestazione di un disagio verso la percezione [...]

5
10
109

I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
6
62

IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Andrä: Originali e potenti le analogie >Treno/Morte/Caso<.

  • Dax: Bello e dolce.Like

6
5
38

Con le tasche colme di biglie

09 October 2026

Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Domenico Caricasulo: bello, sintesi efficace di quel tempo diverso. bello!

  • Dax: bello. Ho fatto tante partite a biglie fa picvolo, con quelle fi plastica e [...]

5
9
92

IL TRENO DELLE CINQUE (1/2)

08 October 2026

“Sciò, sciò.” Ogni mattina la solita storia. Quella gattina si piazzava alla porta di casa e non c’era maniera di mandarla via. Non si sapeva di chi fosse. Sembrava ben nutrita, non aveva l’aspetto di un randagio. Non riuscendo a infilarsi in casa si acciambellava sullo zerbino fino a sera quando [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
17
61

La misura del tempo

altri tempi

08 October 2026

Il cimitero del mio paese si trova sul lato destro della via nazionale che scende verso Isernia e sul lato sinistro salendo da Isernia verso il mio paese. Sembra una riflessione lapalissiana, ma, con il senno del poi, non è affatto banale. È chiaro che il cimitero è uno solo, ma quel che è da considerare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Luca C: Per Rubrus e Lumi
    "e poi si guarda il cellulare mentre si guida, al [...]

  • Goccia: Luca C.: Bello emozionarsi del presente avendo un retaggio di emozioni antiche. [...]

Torna su