In una parola, rassegnati.

Da quando sei cresciuta, il tuo carattere non cambierà, nessuno può realmente cambiare e se non ci credi, non prendertela con me ma con i numeri.

La statistica ci insegna che nessuno cambia, sai?

E gli strizzacervelli sono i primi a saperlo: lo sai che per ottenere una pergamena da appendere al muro devono fare non uno ma DUE esami di statistica (e la odiano pure) ma sono necessari per capire tutte quelle tabelle piene numeri che ci sono negli studi clinici, per confrontare i risultati e vedere che sono tutti uguali perché (ripeto) nessuno cambia.

Poi ti sanno spiegare anche il perché con una frase: "Perché a un gatto non puoi correggere il carattere, quello che ha imparato da micio lo vincolerà per tutta la vita."

Da parte nostra, abbiamo in comune col gatto e tutti gli altri mammiferi una parte del cervello fatta così, si chiama cervello limbico, impara fino a 36 mesi poi si blocca, quello che è dentro è dentro, quello che è fuori è fuori, non hai speranza.

Se vuoi sperare, vai a dire le preghiere o canta le canzoni romantiche e credici, tranquilla. Cambierai, cambierai tu, cambierai il tuo uomo così diventerà finalmente il Principe Azzurro e vivrete tutti quanti per sempre felici e contenti. Si, credici pure con tutta te stessa, vai, ti aspetto ogni volta che i nodi verranno al pettine.

A proposito, non c'è solo il carattere nel cervello limbico, c'è anche il tuo ideale virile (scommetto che il tuo somiglia a papà) e il tuo modo di amare (proprio come faceva mamma), tutto vincolato lì per tutta la pubertà, fino all’adolescenza, quando la parte logica (la materia grigia) ha scoperto  la sessualità. (Qui comincia la vera differenza con i gatti).

Ed è buffo perché quel periodo ha avviato il profondo mutamento del tuo corpo e dei tuoi ormoni che ti ha portato a cambiare il tuo modo di vedere e di pensare, è il momento della ribellione, del distacco dai riferimenti che ti hanno guidato fino ad allora, così ti sei trovata ad odiare il tuo “uomo ideale” senza smettere di amarlo e cercarlo dentro ogni partner per tutto il resto della vita.

Questo ti porta a tanti struggimenti perché vivi un conflitto tra questi tuoi due mondi: da una parte il cervello logico vuole l'uomo ideale, quello gentile, attento, rispettoso protettivo e affidabile, dall'altra il cervello limbico ti fa sognare l’uomo pieno di difetti che hai imparato a perdonare nell’infanzia e che da allora agita i tuoi ormoni.

Quale farai vincere? Passerai attraverso relazioni brevi ed insoddisfacenti per poi spendere un patrimonio in sedute psichiatriche prima di affrontare tutti quei conflitti irrisolti che ti sei trascinata dentro tutta la vita, soffrirai per prendere coscienza di tutto quello che hai rimosso e accettare l'idea che non puoi cambiare neppure di una virgola quello che sei, quello che sogni, quello che desideri e quindi quello che trovi negli altri e che tu non puoi cambiare in nessun modo.

In una parola, rassegnati.

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