US Department of Defence  一 Central Intelligence Agency
Guantanamo Bay Detention Facility
Interrogation Report #R-01/2038 
Classification: TOP SECRET
Date: December, 14th 2038
Camera di sicurezza N 3, Guantanamo Bay

Partecipanti:
Colonel James R. McDonegan
Dr Laura Kim (Cornell University, consulente linguistica)
Dr Miguel Herrera (Stanford University, antropologo)
Soggetto Radu-1 (designazione provvisoria, catturato il 7 dicembre 2038 a Hammond, LA). Radu-1 è alto circa 230 cm in posizione eretta e pesa circa 200 kg.
Partecipano inoltre all’incontro tre agenti armati.

Colonnello McDonegan: «Dichiara il tuo nome e il nome della tua unità».
Il soggetto emette suoni gutturali, la Dr. Kim annota.
Colonnello McDonegan: «Abbiamo captato un vostro messaggio. Dove era diretto? A chi?».
Soggetto Radu 1: «Felipe… messaggio… nascondere…».
Colonnello McDonegan: «Nascondere cosa? Nascondere da chi?».
Soggetto Radu 1: «Nascondere… culla…».
Colonnello McDonegan: «Cosa è culla? Nascondere da chi?».
Soggetto Radu 1: «Nascondere… culla… Nemico… Drake…».
Colonnello McDonegan: «Cosa è culla? Coordinate?».
Soggetto Radu 1: «No, no coordinate… Nascondere… Nascondere culla… Drake…».
Colonnello McDonegan (mostrando una foto): «Chi ha distrutto la vostra astronave a New Orleans?».
Soggetto Radu 1: «Noi… Nascondere… Nascondere culla… Drake… Nemico…».
Colonnello McDonegan: «Perché è scomparsa la vostra flotta spaziale? Fuggita?».
Soggetto Radu 1: «Noi… fuggire mai… Battaglia… Drake… Nemico…».

NOTA DEL DR KIM: Il soggetto sembra collaborativo, ma possiede un lessico inglese limitatissimo. Ritengo possibile che abbiano ricevuto l’ordine di proteggere la “culla”, forse il loro pianeta natale. La loro flotta spaziale sarebbe stata distrutta in battaglia dall’entità che chiamano Nemico o Drake. Quando gli si chiedono le coordinate della culla il soggetto smette di rispondere. Suggerisco di non insistere nella richiesta perchè temo che, se eccessivamente stressato in tal senso, il soggetto possa mettere in atto comportamenti autodistruttivi.

 

Suicidio alieno a Guantanamo scatena una tempesta politica. Il senatore White rilascia i verbali segreti 
di Alistair Finch, Washington DC, in The Guardian, 21 Gennaio 2039

Una crisi senza precedenti sta scuotendo Washington, dopo che un prigioniero Radu si è tolto la vita durante un interrogatorio. L’incidente ha scatenato una reazione a catena che ha portato il senatore Arthur White a rilasciare al pubblico i verbali degli interrogatori, accusando il governo provvisorio del generale Shaw di usare metodi inaccettabili e controproducenti nonchè di voler nascondere la verità al mondo intero.

Fonti interne al Pentagono confermano che il detenuto alieno designato Radu-2 si è tolto la vita al termine di un serrato interrogatorio condotto dal colonnello McDonegan. Il detenuto avrebbe semplicemente smesso volontariamente di respirare, sorprendendo i medici e rendendo vano ogni tentativo di soccorso. “I metodi brutali e la pressione psicologica posti in essere a Guantanamo non stanno producendo risultati ma, al contrario, eliminano testimoni preziosi per la sopravvivenza del mondo intero”, ha dichiarato il senatore, già ammiraglio della US Navy e autorevole membro della Commissione Difesa.

Per evitare una crisi costituzionale, con un gesto senza precedenti, il generale Shaw ha desecretato tutti i documenti relativi agli interrogatori. Un mondo attonito ha accesso a questi verbali, al panico di un nemico sconfitto, alla sua ossessione di proteggere la “culla” da un misterioso “Drake”.


Perché i nostri salvatori potrebbero essere più pericolosi dei nostri nemici
di Nero Black, The Guardian, 23 gennaio 2039

I verbali di Guantanamo sono ora di dominio pubblico e il mondo intero è ipnotizzato dal dramma politico di Washington e dall’eroica fine di un guerriero Radu, che ha preferito smettere di respirare piuttosto che mettere a repentaglio la sicurezza della “culla” della sua civiltà.
È tuttavia ingenua la posizione di chi considera nemici i Radu e salvatori quell’entità che i Radu chiamano Drake. Personalmente credo che lo Spazio sia abitato da molte specie predatrici. Sulla Terra l’uomo era il predatore apicale, in cima alla catena alimentare. Quando, sconsideratamente, abbiamo acceso i riflettori sulla nostra Terra, inviando nello Spazio trasmissioni di ogni genere, il campo di gioco si è allargato. Abbiamo attirato due specie predatrici molto più forti di noi. I Radu si sono palesati con un pesantissimo ultimatum cui non abbiamo saputo opporre altro che i nostri schiamazzi e le nostre guerre fratricide. Ci avevano già sconfitti, distrutti, umiliati, quando sono comparsi i Drake, ancora più potenti e letali. Così tanto da costringere i primi a un attacco kamikaze per salvare la “culla” della loro civiltà. È irragionevole supporre che una simile forza possa essere intervenuta per “salvarci” dalla minaccia Radu, e questo è confermato dal fatto che i Drake siano scomparsi subito dopo i loro nemici. Anche i Drake erano predatori, predatori più forti.

Non erano interessati a noi, per i Drake siamo un’inezia, al massimo un’esca che ha permesso di intercettare il loro vero nemico. I terrestri devono farsene una ragione: lungi dall’essere il centro dell’Universo siamo soltanto un fuscello insignificante che, in qualunque momento, può essere cancellato dal capriccio di una specie aliena.


Il presente racconto è il terzo della tetralogia “La Selva Oscura”. 
Il primo racconto “La Selva Oscura: lo strano caso dell'Ovivorus montanae" può essere trovato al link:
https://www.letturedametropolitana.it/racconti/16143
Il secondo racconto, “La Selva Oscura: L'armata silenziosa” (due parti) può essere trovato ai link:
https://www.letturedametropolitana.it/?storyId=16357
https://www.letturedametropolitana.it/?storyId=16358

La prima parte del presente racconto può essere trovata al link:
https://www.letturedametropolitana.it/?storyId=16360

Tutti i racconti

1
1
3

Il bar di Renato

14 July 2026

Il bar di Renato era un bar di periferia molto frequentato. Renato, un omone amante della birra, accoglieva musicisti e cantanti di strada. Innamorato della musica di qualunque genere, invitava ogni sera qualcuno a esibirsi; dopo aver offerto loro una buona birra d'addio, accompagnava alla porta [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
3

Al crocevia del se

14 July 2026

Mi fermo per un caffè al crocevia del se - se fossi se avessi rivolto il saluto la stessa vita inquieta sorridendo vagabondo - l' inconnu passe, viaggiatore della mia sera, felicità perfetta, una chimera forse l' avrei offerta al mare, a chi piu' non ritorna. Viandanti vanno in forma di memoria, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
4
16

STORIA DI TOPO MUS (2/2)

13 July 2026

I tunnel scorrevano come viscere illuminate da neon guasti. Sopra sentiva i passi metallici dei droni, le sirene, le voci sintetiche: “Soggetto localizzato. Recupero autorizzato.” Mus saltava tra tubi, cavi, pozzetti e vecchi mosaici sepolti. Ogni tanto vedeva frammenti de città antica incastonati [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
26

Un giorno nella vita...

13 July 2026

Il turbinio di emozioni che mi travolse, offuscò decisamente la mia capacità di giudizio. La naturale compostezza del mio carattere, talvolta scambiata per freddezza, fu messa duramente alla prova. Alla fine cedetti e mi ritrovai ad abbracciare, quasi senza ritegno, alcuni tifosi, provando ad intonare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

7
5
26

STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
43

Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
36

La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Bei ricordi!
    Noi spesso giocavamo prima di entrare a scuola (prima media) [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, un immersione tenera e nostalgica nel mondo visto dagli occhi di [...]

9
8
52

Sessismo a tavola

10 July 2026

Dovevi rinunciare a tutto, anche all’autobus nelle giornate di neve e fartela a piedi per andare a lezione, ma dopo un paio di mesi riuscivi a raggranellare 20.000 lire per invitarla in pizzeria; non c’erano dubbi su chi dovesse pagare, anche se lei si fosse presentata all’appuntamento in Chanel [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Mi piace assai e condivido le idee, anche se la vedo difficile applicarle con [...]

  • Lorenzo: Veramente gradevole

6
15
55

Sauce Smart Working

Tratto da una storia vera

09 July 2026

"XXX, per favore, mi può dare il numero di codice di..." "No, perchè nun trovo 'o spid". "Ma se le ho dato ieri il numero!". "Sì, ma m'è cascato 'o telefono dent' a pummarola!".

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Virginia Lupo. ti ringrazio per esser intervenuta. Scrittura breve. scrittura [...]

  • Dax: Veloce,carino...povera pommarola.Like

3
4
59

Il piangino social

08 July 2026

Sul gruppo Facebook del quartiere comparve un post drammatico: — Amici, ho perso il cellulare. È la mia vita, il mio lavoro: senza di lui non vado avanti. Aiutatemi con una piccola donazione. I primi euro arrivarono subito. Ma un certo Paolo commentò: — Non ti preoccupare, ho un telefono identico [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Maria Merlo: Purtroppo esistono. Bravo interstellar un racconto ben scritto, ironico e realistico.

  • Rubrus: Be', però avrà vita breve. Nel quartiere ormai tutti lo conoscojo. [...]

4
5
37

CONTRASTO

L'anima nell'acqua

07 July 2026

Era una grande gabbia di legno, attraverso le fessure potevo scorgere l'orizzonte fatto di acqua e cielo. I miei piedi appoggiavano su una tavola che dondolava seguendo il movimento del mare. L'acqua, filtrando dai lati, entrava bagnandomi fino alle caviglie. Non mi spaventava poi tanto stare lì [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

8
8
173

Un piano perfetto

06 July 2026

Il piano di Harry era complesso, ma geniale. Aveva lavorato intensamente per quasi tre anni sino ad elaborare un sistema perfetto. La morte di Robert, un uomo ripugnante che non meritava alcuna pietà, sarebbe apparsa a tutti gli effetti un decesso naturale. Nessuno avrebbe mai pensato a un omicidio. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su