Dove sono i Radu?
Editoriale, The Washington Post, 25 Novembre 2038
Dopo tre giorni durante i quali siamo stati costretti a un silenzio forzato, riprendiamo le nostre pubblicazioni.  
La convulsa fase politica che si era aperta con l’ultimatum dei Radu si è conclusa con l’attacco atomico russo e cinese e la fuga dei tycoon e del governo americani. I Radu hanno vinto la guerra e sono sbarcati a New Orleans, dove hanno potuto stabilire la loro “Riserva di caccia”, senza incontrare alcuna resistenza. 
Poi, inspiegabilmente, i Radu sono spariti. Perché?
Vediamo i fatti. Tutti i radiotelescopi terrestri hanno segnalato brillamenti gamma in prossimità dell’orbita di Nettuno. Possibile indizio di una battaglia? Ma, se la Terra non era in grado di contrattaccare, quali erano le potenze belligeranti? Forse i Radu sono stati attaccati da una potenza ancora più forte e sono stati costretti a allontanarsi dalla Terra?
A New Orleans è stata registrata un’esplosione che ha distrutto l’astronave Radu. Nessuno al mondo sarebbe stato in grado di fare una cosa simile. Il comando della nostra aviazione ritiene che la nave si sia autodistrutta. Se così fosse, potrebbero esserci alieni superstiti in Louisiana. Sappiamo che sono attivamente ricercati da quel che resta dell’esercito americano.
Un ultimo mistero riguarda un messaggio radio che sarebbe stato trasmesso subito prima della fuga (o della ritirata) dei Radu. Sembra che tutti i servizi di intelligence del mondo stiano lavorando per decifrarlo.

 

Un’America su tre fronti
Editoriale, The Washington Post, 10 dicembre 2038
Sono passati quindici giorni da quello che la storia ricorderà come il giorno della “Grande Fuga”. A due settimane dalla sparizione degli alieni, l’America si è ritrovata priva di leadership. Il vuoto di potere che si è verificato con la fuga del governo dopo l’ultimatum sembra esser stato colmato dal generale Donovan Shaw, capo di stato maggiore dell’esercito. Il generale è ora, de facto, il custode di un’America sotto attacco su tre diversi fronti.
Il primo è il fronte politico interno. Shaw ha formalmente richiesto l’estradizione dei membri dell’autoproclamato governo in esilio, ora ospitato a Zurigo, e dei numerosi dirigenti d’azienda che lo hanno preceduto. Nonostante l’accusa di alto tradimento la richiesta non ha finora trovato seguito, prova del diminuito status internazionale degli USA. Shaw ha chiesto a quel che resta del Congresso di iniziare la procedura di impeachment contro il governo in fuga.
Sul fronte internazionale, dopo le atomiche nel Wyoming e nel Tennessee, è stata firmata la pace con gli ambasciatori russi e cinesi. Gli USA mantengono una fragile deterrenza militare, ma il Pianeta ricalcola le proprie alleanze senza che emerga una nuova leadership mondiale.
Il terzo e più oscuro fronte è quello di New Orleans. Shaw ha confermato che squadre speciali hanno catturato, senza che questi opponessero resistenza, quattro fuggitivi Radu che cercavano di nascondersi nelle paludi della Louisiana. Gli alieni, detenuti in una località sconosciuta, vengono interrogati dai servizi di sicurezza. La chiave di tutto, ne siamo convinti, risiede nel misterioso messaggio che i Radu hanno inviato subito prima della fuga.

 

Il presente racconto è il terzo della tetralogia “La Selva Oscura”. 
Il primo racconto “La Selva Oscura: lo strano caso dell'Ovivorus montanae" può essere trovato al link:
https://www.letturedametropolitana.it/racconti/16143
Il secondo racconto, “La Selva Oscura: L'armata silenziosa” (due parti) può essere trovata ai link:
https://www.letturedametropolitana.it/?storyId=16357
https://www.letturedametropolitana.it/?storyId=16358

Tutti i racconti

2
4
32

L'ultimo incontro

13 January 2026

Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Sofia85: Forse, uno degli affluenti di questo breve racconto è il romanzo di [...]

  • CristianTerra: Ciao. Un racconto essenziale una stasi uno sviluppo e un finale gli elementi [...]

3
4
38

MISERIA E NOBREZA

13 January 2026

“Diz que deu, diz que da’, diz que Deus darà” Le voci un po’ gracchianti di Caetano e Chico, provenivano da una vecchia radio distrattamente collocata su uno dei tanti balconcini, in uno dei numerosi vicoli di quel gigantesco agglomerato urbano chiamato “Rocinha”. Un girone dantesco al contrario [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
59

Il furto

12 January 2026

La notte a Milano non è solo un'immagine in bianco e nero. Le luci si allungano, i rumori si sfumano e tutto sembra muoversi con un passo più lento. Mi ero iscritto a un workshop notturno per catturare proprio questa Milano diversa. Reflex pronta, cavalletto piazzato, tutto sotto controllo. Poi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
2
47

Il Signore del Nulla

12 January 2026

Il Signore del Nulla Un giorno qualunque si apre su una crepa invisibile. Tra feste che si deformano, amori illusori e visioni apocalittiche, prende forma il Nulla: non un demone, ma la trama stessa che divora ogni realtà. Era una giornata di primavera, tiepida, quasi banale. Decisi di [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
5
81

La Crystal Pyramid

11 January 2026

Quando Lorenzo S. mise piede a Calerano, il paese stava attraversando la crisi più discussa degli ultimi dieci anni. Luisa, barista e moglie del fornaio, era scappata con il geometra Giuliani – pare per divergenze sui cornetti asimmetrici del marito – lasciando l’intera vallata a corto di caffè [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
6
55

L'uomo Nero 2/2

11 January 2026

Mentre piano piano sprofondava nel sonno, ebbe una nuova visione: qualcosa si muoveva nel muro. Poi lo rivedeva come in un film uscire dal piccolo buco impossibile, troppo stretto perché potesse passarci qualcuno. Invece ne usciva quella figura, alta, irreale, come se non appartenesse davvero a [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
2
136

Il silenzio

10 January 2026

Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
42

L'uomo Nero 1/2

10 January 2026

A scuola Marco cercava di concentrarsi, ma senza successo. Continuava a pensare a Giulia e a come riuscire a farsi notare da lei. Aveva già terminato i compiti nell’ultima mezz’ora di lezione, persino quelli facoltativi. Sicuramente la professoressa Di Giovanni, l’insegnante di matematica, lo avrebbe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
4
136

La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: sa più il pazzo a casa sua che il.savio a casa degli altri.
    Mi ha [...]

  • GustavLebo: Ciao Walter Fest non sono romano ma ho vissuto qualche anno nella città [...]

4
7
127

Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
3
194

La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
83

Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su