Arriva fino alla riva e guarda il mare. Solo un leggero chiarore, l'alba deve cominciare. Ma il sole è restìo, fatica a sorgere. Nubi titaniche minacciose hanno sferrato un attacco improvviso al suo cammino, circondandolo sulla linea dell'orizzonte. Il pescatore guarda, in silenzio, la battaglia che si svolge davanti a sé. Il mare ha il colore della coperta appena lasciata, dove caldo dorme il suo amore. La sua barca ormeggiata a riva come un grosso capodoglio spiaggiato. Uscire in mare significa affrontare i demoni della tempesta e forse non tornare mai più. Sistema le reti, controlla nasse e ormeggi, funi e arpioni, verifica la quantità di carburante, la funzionalità degli strumenti di navigazione. Il vento soffia in crescendo sulle onde, che si alzano come dune e rotolano infrangendosi sugli scogli caricando l'aria di salsedine e profondità marine. Chiuso nella cabina della sua barca, il pescatore cerca di capire l'esito della guerra tra titani all'orizzonte. Spingere il vascello in acqua affrontando le prime onde impetuose e poi dirigersi al largo dove sembra regnare più calma, è un pensiero che lo tormenta, una decisione comunque da prendere. Sa che il mare è sempre sincero, anche quando sembra minacciare la sua vita, agitandosi all'improvviso alle sue spalle. Sa anche che le sirene tenteranno di tirarlo giù, negli abissi, dove dimorano, per tenerlo con loro. La battaglia sembra farsi più cruenta. All'orizzonte lampi e saette infuocano il mare, sente le grida furiose dei titani, che sembrano avere la meglio sul sole che combatte come un guerriero dell'olimpo, fiero, orgoglioso, e senza tremare. Il pescatore osserva e aspetta un segnale. Lui conosce la divinità del mare. Gli si rivolge con le sue parole e con le sue paure. Lo prega e gli affida tutte le sue speranze, le sue angoscie, il timore che non possa più tornare, dal suo amore che lo sta ad aspettare. Sogni che rifuggono la dimensione razionale e pure così potenti da essere i principali creatori di questo mare.. Con gli occhi chiusi e l'animo in ascolto, avverte che la magnanima divinità ha accolto la sua preghiera, e manda schiere di creature marine a dar supporto al sole, che lentamente riaffiora tra le nuvole sferzando con i suoi raggi gli ultimi coraggiosi ribelli, che innanzi a tanto splendore svaniscono senza esitare. Il pescatore sa che non si può oscurare per sempre il sole. Vede la battaglia finire, il mare calmarsi e il suo cuore riprendersi. Spinge la barca al largo, sereno, e scruta il cielo di nuovo azzurro e i gabbiani che girano intorno. Pensa al suo amore ed è sicuro di fare ritorno..

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Il silenzio

10 January 2026

Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

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L'uomo Nero 1/2

10 January 2026

A scuola Marco cercava di concentrarsi, ma senza successo. Continuava a pensare a Giulia e a come riuscire a farsi notare da lei. Aveva già terminato i compiti nell’ultima mezz’ora di lezione, persino quelli facoltativi. Sicuramente la professoressa Di Giovanni, l’insegnante di matematica, lo avrebbe [...]

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La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

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  • Dax: sa più il pazzo a casa sua che il.savio a casa degli altri.
    Mi ha [...]

  • GustavLebo: Ciao Walter Fest non sono romano ma ho vissuto qualche anno nella città [...]

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Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

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La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

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Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

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Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 3/3

07 January 2026

La mattina, quando fuori era ancora buio, uscii di casa. Non sapevo spiegare perché stavo andando proprio lì; sapevo solo che non avrei potuto fare altrimenti. Una forza irresistibile, un richiamo profondo, qualcosa cantava nel mio sangue. Il giardino zoologico era quasi deserto. Attraversai i [...]

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Il macigno

07 January 2026

Era tenace e, a tratti, disperavo di farcela. Ero quasi certo, anzi, che non ce l’avrei fatta, fossero passati anche mille anni. Era una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, che forse impegna l’umanità da quando si è fatta consapevole di sé stessa nella catena dell’evoluzione: l’eterna lotta [...]

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La voce delle bestie (3/3)

06 January 2026

Nell’aia c’era un freddo pulito. Il cielo era come una pentola in smalto nero rovesciata a coprire la terra. Sul fondo, brillanti, le stelle. Umberto era in piedi, immobile, il fiato che si condensava e lui che lo osservava come se non lo avesse mai visto. Vapore. Ci si può abituare. Forse. In [...]

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  • Rubrus: Come scritto nella prima parte, si sospetta Giorgio di "Favoreggiamento [...]

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Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 2/3

06 January 2026

Ripresi a camminare; eppure, qualcosa era cambiato. L’odore dell’asfalto bagnato mi arrivava alle narici con un’intensità nuova. Ogni crepa nel marciapiede mi appariva un varco verso qualcosa di indefinito, ogni aiuola come un mondo. Mi fermai, indeciso, e guardai di nuovo la crepa. Per un istante [...]

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  • Dax: Una salamandra di 70Kg?Like

  • BrunoTraven: Credo che in un racconto fantastico non sia una contraddizione.

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La voce delle bestie (2/3)

05 January 2026

Giorgio spense il sigaro, si alzò e andò al lavandino. Aprì il rubinetto, riempì un bicchiere e Giorgio si chiese quanto fredda potesse essere quell’acqua: era un pensiero irrazionale, perché veniva pur sempre dall’acquedotto, ma la sensazione di essere in un posto diverso, in un tempo diverso, [...]

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  • Maria Merlo: Ho letto, con grande piacere, le prime due parti. Aspetto il finale. Like.

  • Dax: Bello, sa di antico, di solido.Like

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Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 1/3

05 January 2026

Allo zoo Un bambino indicò la piccola creatura nella teca: pelle nera lucida, attraversata da striature gialle, che brillava sotto il vetro. Era venuto quello stesso mattino con sua madre, tutto emozionato all’idea di vedere gli animali dello zoo, ma rimase subito deluso. «Mamma, guarda che brutto [...]

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