Non riesce a distogliere lo sguardo, un qualcosa che non aveva mai provato prima gli dà una sensazione di calore, si vergogna di quello che gli sta succedendo in basso, non può nascondersi spostandosi verso il biliardino perché lo spuntone avversario lo trafiggerebbe, spera che nessuno lo veda, i seni di Lauretta non sono grandi come l’amico li magnificava, ma sono i primi che vede così da vicino da una ragazza che gli piace, lei sembra non accorgersene, il suo sguardo è fisso sulla pallina, una goccia di sudore le arriva sulla punta del naso, si allunga all’inverosimile, poi si stacca, lui la segue come in una sequenza al rallentatore, finché esplode sul capezzolo, una sensazione magica, sconosciuta ai suoi occhi bambini. 

«6 a 4, cavolo!!!»

"Davanti agli occhi miei”, New Trolls, è il sottofondo del suo diventare ragazzo.

«7 a 4, basta, mi stai facendo perdere, hai l’uccello gonfio… ma tu stai guardando le tette di Laura!!!»

Lei si guarda, si rende conto che il sudore ha reso trasparente il costume, se lo stacca dal corpo, poi però guarda cosa ha provocato e si mette a ridere, all’unisono con Sandro, mentre l’angoscia s’impossessa del ragazzino inducendolo a scappare.
Laura lo segue mentre s’incavola con Sandro.

«Che stupido che sei, guarda cos’hai combinato!»

«Ma è un cretino, lascialo perdere, e poi anche tu ridevi!!»

Si sente responsabile per quel ragazzino, le dispiace avergli provocato, senza volerlo, quel trauma, lo insegue per tutta la battigia fino ad un punto tra i cespugli della spiaggia libera, lui sta piangendo a dirotto, quando la vede incrocia le gambe per nascondere la sua vergogna.

«Dai, smettila, stai diventando grande, non c’è niente di male!»

«Non sei arrabbiata?» dice tra i singhiozzi.

«Perché? Sono orgogliosa di piacerti, ti voglio bene, sei mio amico, anzi ti considero un fratellino, smettila! Mi dispiace aver riso, non volevo!!!» e lo abbraccia, peggiorando la situazione.

«Ok, adesso è meglio che ti lasci da solo, ci vediamo più tardi» dice staccandosi da lui, poi, come ripensandoci, torna indietro e gli dà un dolcissimo bacino sulla bocca.

«Te lo meriti, ma non lo raccontare a nessuno, altrimenti non sarò più tua amica! Giura!»

«Te lo giuro Laura»

«Ciao!» e scappa via controsole, mentre lontano si sentono le note di "Acqua azzurra, acqua chiara”.

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