Amo da morire la pizza Margherita, tanto da considerarla la mia pietanza preferita in assoluto. Se si dovesse intendere il nome proprio di persona femminile, inutile dire che non lo associo al fiore. Idem Margherita di Riccardo Cocciante, tra l'altro il congedo della canzone è perfetto, difatti in qualche modo ne traggo un'analogia.

 

[Margherita è tutto, ed è lei la mia pazzia 

Margherita, Margherita

Margherita, adesso è mia

Na-na, na-na, na-na-na 

Margherita è mia]

 

Rilanciando sul musicale, dal momento che ascolto Eros Ramazzotti, nel parodiare un po’ il brano Più bella cosa, spero che il cantante non si scocci.

 

[Ti mangerei di più

per dirtelo ancora per dirti che

più buona cosa non c'è

più buona cosa di te

unica come sei

soffice quando vuoi

grazie di esistere]

 

La Marghe (mi permetto il lusso di darle un diminutivo) è composta da pochi ingredienti, ovvero farina, acqua, lievito, mozzarella, pomodoro, olio crudo e, come ciliegina (Pachino) sulla torta, pardon, sulla pizza, del basilico fresco.

Di "norma" non la rimpiazzo, magari di tanto in tanto mi capita di prenderne una ai quattro formaggi bianca o rossa. Il problema è che poi mi pento sempre.

Da precisare che prediligo l'impasto sottile (alla romana, insomma) e disprezzo la pizza gommosa tra cui una Margheritona impossibile da dimenticare. Nel duemiladieci, durante una vacanza in Grecia, a Rodi, in una taverna, mi fu servito un copertone intriso di sugo con del formaggio di quart'ordine. Per Zeus! Meritava di essere fulminata e… bruciata!

Comunque, sempre andando a ritroso nel tempo, ma tornando a focalizzarmi sulla Margherita in generale, ricordo che molti anni fa, nel periodo in cui facevo il soldato, trovandomi in trasferta per un campo militare nei pressi di Battipaglia, in Campania, una sera, io, con un gruppo di commilitoni in libera uscita, optammo per una pizzata in uno dei locali della città, che ci fu consigliato da un maresciallo originario di quei luoghi.

Appena entrati in quella pizzeria, ci sedemmo a un lungo tavolo e, quasi subito, il cameriere ci portò i menù. Mi risulta difficile descrivere lo stupore derivato dal fatto che il numero dei tipi di pizza si attestava intorno a un centinaio. C'era la pizza con i fagioli e cipolla, la pizza con radicchio e speck, la sushi pizza, la pizza con pere e brie, la paella pizza, fino ad arrivare alle pizze dolci con frutta e alle pizze con gelato. Indovinate quale pizza scelsi? La risposta è scontata: la Margherita!

Cari lettori, onde evitare che il testo diventi una “pizza," mi limito ad aggiungere quanto segue: la pizza Margherita per quel che mi riguarda è perfetta da abbinare con la birra. Pazienza se "lievita" la pancia. Si vive una volta sola.

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