Parlare, scrivere, leggere in napoletano è una gioia infinita. Io, come spesso ho avuto modo di raccontare, fortunatamente, provengo da una famiglia dove la lingua napoletana la si parlava normalmente e con rispetto. La mia nonna paterna, pur conoscendo e parlando Francese ed inglese, parlava correttamente e scriveva in napoletano. Le sue sceneggiate, conservo qualche copione, parecchio materiale è andato perduto, venivano regolarmente portate in scena da mio padre e suo fratello Arturo, i quali erano a capo di una compagnia teatrale di soli testi in napoletano. Io stesso quando scrivo, recito o declamo poesie in napoletano mi sento molto a mio agio. Anche nel dialogare con amici o conoscenti, parlo in napoletano. E' una lingua e va parlata,

La lingua napoletana è la più bella. Contiene molti colori. E' una lingua immediata- 

Andrebbe studiata e parlata nelle scuole e ovunque. Ma purtroppo c'è ancora chi ritiene ciò diseducativo.

Senza sapere che la sessa è molto complessa e non facile da insegnare ed imparare. 

Mentre per chi è nato e vive a Napoli la parla naturalmente ma ha difficoltà a scriverla. Infatti, spesso, si leggono frasi in napoletano scritte in modo aberrante. 

Il concetto di lingua da non parlare ha costretto tante persone a rifiutarla. Se qualcuno, in una discussione parla napoletano si corregge subito passa alla lingua madre-

Nella mia famiglia tutti hanno sempre parlato napoletano. Come esprime i sentimenti, le emozioni, gli stati d'animo, le passioni, le gioie, i dolori, l'amore, (già dire ad una donna: "Te voglio bbene!" è tutto un programma), la lingua di Napoli è impossibile trovarlo in un'altra lingua.

Ed io, amando questa mio parlare ho dedicato alla mia lingua questa breve poesia.

'A lengua napulitane

Io te parle 'a che songhe nate

'e a che songhe nate me songhe appassiunate a te.

Te parle ca voce 'e che mmanne.

Pecchè si l'unica lengue ca quanne se parle s'accumpagne

che muvimiente d''è mmane pe ffà capi a tutti chelle ca tu vuò di.

Si 'a lengue cchiù belle 'e ogne lengue.

Nisciune tene a musiche dint''e parole ca sule tu sai da.

Nà lengue accussi belle, immediate, schiette spuntanea

ca nisciunu paese pò vantà

pecchè comme tutte 'e cose che nascene dint''a sta città

sulamente ccà 'e può truvà.

Ce stanne frase, parole, ca sule cò napulitane

ponne significà chelle che se vo di. 

Nun 'e può traducere pecchè nun ponne cchiù significà

chelle c'hanna significà.

Si lengue antica assaije 'o medioevo già ce stive tu

Te se parlave d''a Sicilia in poi.

Pure Dante ne parlave 'e te.

Eppure 'o Rre 'o milleequattucientequarantadoije se n'annammuraije

decidenne ca dint''o regne suoje sulle napulitane s'aveva scrivere e parlà.

Oggi ce sta ancora ggente ca dice ca tu lengue nun si

pecchè sule a napule te se parla 'e a nisciuna parte cchiù-

Ma forze se so scurdate, o nun hanne capite, 'o fanne fint''e nun capi

ca te se parle a napule pecchè tu, comm''a napule, tutt''o munne si!

Tutti i racconti

3
3
60

Dare un colore all’ombra 2/2

01 February 2026

Mentre cercava di capire come entrare senza farsi notare, una porta interna si aprì all’improvviso. Livia si fermò, trattenendo il respiro. Le figure nel magazzino si voltarono, ma non le prestarono attenzione, come se la presenza di estranei fosse normale. Fu allora che notò qualcosa che le [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Piaciuto. Un racconto armonico, con suspence e coerenza interna, un senso esplicito, [...]

  • Rubrus: PS: benvenuto.

3
1
56

La battaglia del generale Luud 1/2

01 February 2026

C’era una volta un cavallo anziano, dal mantello grigio segnato dalla polvere e dalle cicatrici. Spesso si fermava sotto il grande fico, un albero dalle radici contorte e dal tronco ruvido, impregnato dell’odore di terra umida. Restava immobile, il capo appena chino, a osservare il mondo in silenzio. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
1
115

Dare un colore all’ombra 1/2

31 January 2026

Livia, supina sull’impalcatura, stava passando un leggero strato di smalto sull’affresco. Con un minuscolo pennello, cercava di ridare luce a quel volto annerito dal tempo. Ogni gesto richiedeva precisione assoluta, il solvente steso aveva tempi specifici e doveva essere applicato senza interruzione [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

10
11
217

Ipocondria

31 January 2026

Marta aveva un rituale. Ogni mattina, prima di alzarsi dal letto, apriva l’app del meteo e poi quella del monitoraggio dei sintomi della salute. Non era, questa, una vera app medica, era più un forum chiamato “Corpo e Disgrazie”, dove utenti anonimi si scambiavano diagnosi improbabili e consigli [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Red roses: bravissimo Dario garbato e pieno di speranza

  • Miriam: me gusta mucho

7
14
256

Pedalata assistita

30 January 2026

Ero già avanti con gli anni quando decisi di passare dalla scrivania alla bicicletta. Cresciuto in un’epoca in cui il “maschio” godeva di esagerati privilegi, a fronte di dover sempre essere degno di appartenere al sesso considerato forte, nonostante la mia interiore certezza circa la parità dei [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Virginia Lupo: buongiorno. Un altro bel lavoro. Prima quello del signor Dario adesso il suo. [...]

  • Luigia: Grazie.

4
8
299

Il predatore

30 January 2026

Il canto stonato di un uccello notturno lo stava facendo impazzire. Quel maledetto gracchiava a singhiozzo come un antifurto e non sembrava intenzionato a smettere. Avrebbe continuato per tutta la notte, non gli avrebbe fatto chiudere occhio, anche perché in quel momento era incapace di ignorarlo. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
2
71

L'uomo con la cravatta (2/2)

29 January 2026

“Forse è ora di liberarsi da tutta questa burocrazia” aveva detto un collega mentre lui cercava di raccogliere il tessuto della cravatta adagiato sul tavolo. Poi era avanzato l’omino che, lui sì, indossava la cravatta, e lo faceva con eleganza, garbo. Peraltro era un capo di sicuro pregio, lo si [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
6
114

È arrivata la Befana!

29 January 2026

“Tutto pronto.” Ilaria controllò con dovizia ogni cosa, non poteva permettersi un solo errore. Per giorni si era preparata a quell’evento e sbagliare non era contemplato. Non lavorava da mesi e l'esistenza le aveva già scaraventato addosso tutti i demoni che abitano l'inferno. La perdita dell’impiego [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
61

L'uomo con la cravatta (1/2)

28 January 2026

Con una strana lentezza, l’enorme ombra cilindrica si allungò sopra la sua testa. Era di tale estensione che non se ne vedevano i confini, ammesso beninteso che ne avesse. L’oblunga oscurità pareva a tratti puntellare il cielo plumbeo, che in effetti figurava fragile e destinato a rovinare sugli [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
7
208

Il bambino del tappeto

28 January 2026

C’era una volta un bambino che viveva sotto i tappeti della casa. Anzi, era nato proprio lì, sotto i tappeti. Un giorno la cameriera, spazzando, sollevò un tappeto. Lo faceva ogni giorno, come tutte le cameriere del mondo: ammassare sotto il tappeto lo sporco con la scopa. Ma quel giorno, quando [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • AliDiNotte: Grazie a tutti ma in particolare ad Adribel :)

  • Lo Scrittore: bella storia surreale e fantastica, mi ricorda un film di animazione molto [...]

5
6
72

Cosa successe quella notte

27 January 2026

La notte scelta fu quella dell’11 aprile 1904. Enrico Fumagalli e Sandro Mariani sarebbero entrati nel palazzo del barone Cesare Rodolfo II Alborghetti con l’intento di derubarlo mentre Pietro Locatelli, loro complice, li avrebbe attesi con un’automobile a motore — cosa ancora rara — in una viuzza [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
5
127

Il barattolo 2/2

26 January 2026

Luca tornò a casa, lasciò la bicicletta sul vialetto e, con il barattolo ben stretto in mano, salì i gradini della scala a due a due. Aprì la porta e sentì che il televisore nel salotto era ancora acceso. Forse sua madre si era addormentata. Non dovette attendere molto per saperlo. «Dove sei stato? [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Miu: Mi ha colpito il tono quasi normale con cui viene raccontata una storia così [...]

  • Lawrence Dryvalley: Benvenuto Paolo su LdM! Racconto interessante per l'ambientazione e il [...]

Torna su