Nel tumultuoso crogiolo dell'adolescenza, emergeva un trittico di personalità, un trio di giovani anime che si affacciavano al precipizio dell'ignoto. Le loro vite erano intrecciate in un quadro di esistenza variegato e vivido, ognuno incarnando un unico tassello nel mosaico delle giovinezze.

Il primo, Alessandro, con il suo cuore ardente e la sua mente instancabile, era come un falco pronto a tuffarsi nel vuoto, desideroso di assaporare l'ebbrezza del volo. Il secondo, Leonardo, era un lago tranquillo, la cui superficie apparentemente calma celava correnti di indecisione e turbolenze interiori. Infine, la terza, Beatrice, era una roccia al centro di un fiume impetuoso, resistente contro la marea e riluttante ad essere coinvolta nel tumulto delle esperienze che la circondavano.

Una serata come tante altre, in un luogo dove la natura e l'architettura si abbracciavano in un bacio eterno, i tre si ritrovarono. Tra le mani di Alessandro, un fardello di foglie verdi, un invito all'esplorazione di terre sconosciute. L'odore pungente e terroso invadeva l'aria, una premonizione di un viaggio imminente.

Alessandro, con la curiosità di un esploratore, assaporò il fardello con impaziente eccitazione. Il fumo danzava nell'aria, formando arabeschi intorno al loro cerchio. Leonardo, con occhi pieni di esitazione, seguì il suo amico nell'ignoto, lottando contro il tumulto interiore che minacciava di inghiottirlo. Beatrice, salda e irremovibile, si ritirò, rifiutando di partecipare al rituale che si stava svolgendo davanti ai suoi occhi.

Sotto le stelle, Alessandro e Leonardo attraversarono il velo dell'esperienza, vagando tra le brume dell'alterazione sensoriale. Il mondo divenne più luminoso, i colori più intensi, i suoni più vividi. Leonardo, pur essendo travolto dall'incertezza iniziale, fu avvolto da un'inaspettata pace, mentre Alessandro volava libero nel vasto cielo della conoscenza.

Alla fine della serata, il trio si ritrovò ancora una volta, seppur cambiato. Alessandro, soddisfatto della sua avventura, guardò il mondo con nuovi occhi. Leonardo, ancora sconvolto dalla sua esperienza, rifletteva sulle sue emozioni conflittuali. Beatrice, salda nella sua decisione, restò un faro di stabilità tra i suoi amici.

E così, nel grande teatro della vita, si svolse questo capitolo della loro giovinezza, ma non senza che una lezione per ogniuno di loro gli fu riservata, ossia che ognuno deve seguire il proprio sentiero, sperimentando o rifiutando, a seconda della propria natura,
e nel rispetto delle scelte altrui risiede la saggezza intima, personale più o meno profonda che induce a prende decisioni esclusivamente per se stessi.

Nella quiete che seguì, sotto il manto stellato che tutto osserva, si comprese che la vita è un'infinità di strade. Ogni scelta, ogni passo è un atto di coraggio, un'affermazione del sé nell'immenso dramma dell'esistenza. Alessandro, Leonardo e Beatrice, ognuno a suo modo, avevano tessuto il filo del loro destino, insegnando che la vera saggezza non sta nel giudicare, ma nell'accettare. Accettare che ogni esperienza, ogni decisione, sia essa ardita o cauta, è un capitolo unico e irripetibile nel libro della vita di ogni essere umano.

 

Laura Lapietra ©
 

Tutti i racconti

0
0
2

Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

Nota per i lettori: Questo racconto approfondisce le motivazioni e le origini della protagonista già incontrata in "Pedicure". «Giacomo è partito?» mi chiese uno dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile del condominio. «Avete di nuovo tirato il pallone contro la sua saracinesca?» «Sì, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
2

Ho incontrato il bambino che ero

22 September 2026

Non lo so. Capita, a volte, di sentire che nell’aria deve succedere qualcosa. Forse non sarà niente di speciale, ma sarà quella cosa che, in qualche modo, ti cambierà la vita. E lo sai e lo senti e quella sensazione è più forte di qualunque altra cosa. Un giorno presi la bicicletta e feci un giro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
3

Lo scalino bagnato

22 September 2026

Sono passati sedici anni da quando, dopo che si seppe che mio fratello aveva scelto di collaborare con la giustizia, rimasi sola e cominciai a subire diverse forme di prepotenza. Sono una donna diversamente abile e ho sempre voluto vivere liberamente. Venivo insultata, mi trovavo il portone di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
2

Destino Clandestino

22 September 2026

L’unico vero libero arbitrio che abbiamo a disposizione nella vita terrena è scegliere se opporre o meno resistenza agli impulsi egocentrici. Penso che la sorte ci condizioni in eterno, con due sole eccezioni: non ha potere sulla nostra libertà di scelta e non ci può mentire. In quel lontano periodo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
14
34

Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Goccia: A Riccardo -grazie ,contento di arricchirmi con la elevata sensibilità [...]

  • Goccia: A Ondine-son felice di stare in questa bella compagnia.

6
9
36

Hai già mangiato? (2/2)

21 September 2026

«Credevo che non mangiavate il maiale» disse Emma guardando il pezzo di carne. «Quelli sono musulmani. In Cina ci sono un sacco di ricette per il maiale». «Ricette della nonna, eh? E magari vuoi che ti faccia usare la mia cucina». «Altrimenti non mi credi». Emma appoggiò la mano sul mattarello. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Come promesso... avrò confuso qualcuno?
    Personaggi citati nel racconto:
    1) [...]

  • Ondine: Molto denso per così poche battute, ho come l'impressione che gli [...]

5
4
61

Hai già mangiato? (1/2)

20 September 2026

La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
5
35

Damiano (2/2)

20 September 2026

Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
14
40

Estati d'altri tempi

20 September 2026

Da ragazzina abitavo vicino al mare, in un luogo allora sperduto, dove il silenzio veniva rotto soltanto dalla risacca delle onde. Le uniche “anime” che si vedevano erano quelle dei pescatori e delle loro donne che, quasi ogni mattina, ripetevano l’atavico rito: gli uomini lasciavano le barche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Ciao Rubrus, allora... Premesso che ciò che dici è pienamente [...]

  • Rubrus: Ah be' mi madre era tua coetanea. Ai tempi faceva il bagno nelle rogge [...]

5
7
30

L'etrusco: otto piccole uova (2/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

19 September 2026

Cerveteri, Italia, 610 a.C. Il sole ormai alto nel cielo accompagnava il frinire ininterrotto delle cicale e un corvo gracchiò. Con infinito amore Vail offrì a Theflia il vino preparato da Zenia e bevve con lei, avidamente, da un mestolo colmo fino all'orlo. La sorte sembrò favorirli. Theflia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
21

Damiano (1/2)

19 September 2026

L’uomo si trovava al decimo piano della direzione generale della società. Sostava davanti alla porta dell’ufficio del personale. Nei quaranta anni in cui ci aveva lavorato non aveva mai varcato quella soglia. Nel corridoio lungo e illuminato a giorno era in attesa di essere ricevuto. Un usciere [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: x Marica: Succedeva anche a me all'inizio... dimenticavo di premere "commenta" [...]

  • MaricaR: No zero, il commento era brevissimo e lo avevo già mandato. Comunque [...]

5
5
95

L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

18 September 2026

New York City, giugno 2025 Clarissa si morse le labbra. Aveva zittito la suoneria del cellulare durante la visita alla Morgan Library, ignorato i messaggi WhatsApp e le telefonate, tutti registrati sotto lo stesso nome: Frank Carusino. Nemmeno da ‘Armando’ dove aveva cenato con Jessica, l'amica [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Bello bello... vediamo come continua...

  • Owen: complimenti mi è piaciuto molto la costruzione del racconto questo viaggiare [...]

Torna su